Article image
, ,
3 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 13a giornata


TOP

1) Icardi: Se Bossari non fosse dentro la casa del Grande Fratello ci dovrebbe spiegare con una puntata di “Mistero” l’evoluzione di Icardi che finalmente con Spalletti ha unito allo spirito del cecchino la completezza del grande giocatore. Figlio mio, corri su e giù a rubare palloni e poi a insaccarli, te ce credo che hai male al ginocchio, è venuto male anche a me che ti guardavo dal divano con una birra. Il secondo goal poi è fantascienza. In ritardo di tre metri sull’uomo, lo recuperi (a cross partito) e riesci pure a tagliargli davanti indirizzando la palla sul palo stretto. Un Beckham più tarro e infinitamente più letale #DragoNonLucertola, voto: Mushu, aiutante dei guardiani.

Icardi = Mushu

2) Insigne: Ciao bambini sono Giovanni Muciaccia, prendete gli svedesi, fatto? Prendete undici italiani, fatto? Ora dite loro di battere gli svedesi tenendo fuori il loro miglior talento e giocando solo palle alte, fatto? Bravi…Per fortuna Sarri non è un imbecille e per il bene suo, del Napoli e del gioco del calcio Lorenzino è sempre in campo a pucciarla. Che poi la timbri sempre contro il Milan è un’altra storia #LivoriLiguori, voto: Gomorroidi.

3) Torreira/Di Francesco: Secca da 25 metri e bestemmia juventina in porta che si spiaggia e piange. In mezzo al campo sembra di rivedere Davids con la qualità di Deschamps. Speriamo che si dia una calmata o il prossimo anno Ferrero vende tutti gli altri e spedisce in campo solo lui #WillySudAmerica, voto: Narcos.
Quando la Roma ti sceglie, tutti ti danno del pirla. Perdi una partita che non esiste contro l’Inter ma tiri avanti, sempre e comunque. Rilanci giocatori, credi in quello che fai. E poi ? E poi ? E poi sticazzi, guardate un po’ dov’è in classifica la Roma senza Schick, Emerson, Krasdorp e los otros #Osho, voto: Te l’ho già detto chi hai visto non è, non è Di Francesco.

FLOP

1) Montella: Se mio zio avesse più punti del Milan riuscirebbe a perdere anche contro di lui e fin lì nulla da dire, chi ha giocato a calcio sa che bisogna sempre accettare di poter vincere, pareggiare o perdere. Ma andare, puntuale dopo ogni sconfitta, a fare le interviste con quell’aria soddisfatta tipica di Barbara D’Urso che ha appena finito uno speciale di due ore sulle emorroidi dell’orsetto Knut, i tifosi milanisti non se lo meritano #DajeVincè, voto: Mò v’ho buco sto’ pallo’.

2) Belotti: Tutti noi amiamo il Gallo e lo ringraziamo per aver affrettato i tempi per la nazionale (utilissimo per altro, dato l’utilizzo che gli ha concesso Ace Sventura) ma quando sei più fuori condizione di Maurizio Costanzo dopo le feste comandate, forse ti conviene star fuori ad allenarti. Dai Gallo che ce piange il cuore (e anche il mio fantacalcio) a vederti così in difficoltà, quel rigore fiatella vogliamo che sia l’ultimo della tua splendida carriera (ho speso 195 fanta mln per te, daje o te buco le gomme dell’utilitaria) #IlCantoDelGallo, voto: rinascita invocata.

3) Ferrero: Vuoi il personaggio. Vuoi l’abuso di stupefacenti che ti avevano spacciato come calmanti e invece…Vuoi tutto quello che vuoi. Ma saper vincere è importante tanto quanto vincere e mancare di rispetto a Buffon così e in questo momento non ci stava. Dajè Ferrè, diamoci nà regolata che se no me tocca chiamare gli amici miei di #Suburra, voto: Clan Ferrero.

Quando la classe non è acqua...

ferrero top flop

Fine delle trasmissioni. Per ora.
JL


 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu