Interventi a gamba tesa

Un’inaspettata sofferenza


Vittoria per 2 a 1 molto sofferta dei bianconeri, che inaspettatamente passano addirittura in svantaggio ma poi riescono a recuperare un risultato che sembrava pericolosamente avviarsi verso il pareggio.


Portoghesi che si presentano a Torino con il classico 4-2-3-1: davanti a Patricio giocano i 2 giganti Coates e Mathieu, Coentrao  e Piccini ai esterni bassi, W. Carvalho e Battaglia a centrocampo, G. Martins esterno destro, Acuña esterno sinistro e Bruno Fernandes alle spalle della punta Dost

Juventus che torna al 4-2-3-1: Chiellini affianca Benatia, Sturaro e A. Sandro ai lati, Pjanic e Khedira davanti alla difesa e Cuadrado, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain.

Consci delle proprie possibilità tecniche i portoghesi puntano moltissimo sulle seconde palle derivanti dalle sponde e dalle spizzate della punta Dost (1.96 m.), abilissimo nel gioco aereo ma anche molto in difficoltà in tutti gli altri fondamentali che una punta dovrebbe avere; la manovra si sviluppa mediante le conduzioni taglia linee di Battaglia e la ricerca in verticale di Fernandes, mentre non viene sfruttato molto il gioco in ampiezza. Chiellini e Benatia vincono i duelli aerei con la punta olandese e questo porta i portoghesi a cercare di risalire il campo mediante le qualità aeree di Piccini, che si porta sulla linea del centrocampo per cercare la spizzata per Martins.

Entrambe le squadre, come si può vedere anche dalle passmap, presentano un assetto asimmetrico dovuto alle caratteristiche dei propri esterni bassi: la Juve imposta con una difesa a 3 in quanto Sturaro rimane bloccato sulla linea dei centrali e A. Sandro invece si allarga, mentre per lo Sporting è Piccini a restare bloccato e Coentrao ad avanzare.

Lo Sporting in fase di possesso inverte spesso la posizione dei 2 esterni Acuna e Martins, con Fernandes che si propone costantemente e attacca la profondità alle spalle dei difensori, Coentrao che supporta l’azione agendo quasi da regista aggiunto e Battaglia che gioca sulla linea dei 2 centrali. Acuna è probabilmente il giocatore più pericoloso, considerando anche la qualità nei tagli alle spalle dei centrali bianconeri. I portoghesi manovrano soprattutto sulla sinistra, sull’asse Coentrao-Acuna, supportati da Fernandes, mentre sulla destra si punta sulla velocità di Martins.

La conduzione di Battaglia, su una palla persa dalla Juventus sulla trequarti, taglia fuori la linea dei 4 attaccanti e i 2 centrocampisti non riescono a coprire l’avanzata del centrocampista, che serve il taglio di Acuna.

la conduzione di Battaglia, su una palla persa dalla Juventus sulla trequarti, taglia fuori la linea dei 4 attaccanti e i 2 centrocampisti non riescono a coprire l'avanzata del centrocampista

Il pressing dei portoghesi (posizionati in non possesso con 4-1-4-1: Battaglia davanti alla difesa su Dybala) si alza quando la palla arriva sui terzini bianconeri, con gli esterni Acuna e Martins che escono forte ad aggredirli, mentre quando il giropalla avviene tra Benatia e Chiellini sono Dost e Fernandes ad uscire debolmente nel disturbare la prima costruzione; Khedira viene marcato da William Carvalho e Pjanic o Dybala spesso costringono Battaglia ad uscire dalla sua comfort zona in mezzo ai due centrali, ma così facendo libera spazio per la verticalizzazione di Chiellini su Mandzukic. Sugli scivolamenti laterali, quando Battaglia non riesce a schermare le ricezioni basse di Dybala, Mathieu si trova costretto a seguirlo in zone alte del campo, lasciando a Coates l’ 1 vs 1 con Higuain, con Piccini che mantiene la posizione.

Il gol nasce molto presto, quando la gara deve ancora prendere una piega ben precisa: c’è un possesso gestito malissimo da Sturaro e Cuadrado, con Benatia che cerca di allontanare la sfera ma rinvia sui piedi di B. Fernandes: il trequartista ha la giocata libera e premia il contro movimento a tagliare e poi ad allargarsi di G. Martins che confonde Alex Sandro, il quale stringe troppo la diagonale accanto a Chiellini e si posiziona piatto con il corpo, non riuscendo ad intercettare il filtrante dell’ex Samp. L’ala destra si trova a tu per tu con Buffon, che riesce a parare il tiro ma sul rimpallo conseguente su A. Sandro la palla si infila in rete.

Fernandes guida la palla liberamente e trova G. Martins.

lo svantaggio

La Juventus non riesce a costruire in modo pulito l’azione, in quanto il pressing difensivo dei portoghesi riduce gli spazi tra le linee, ma iniziano a rendersi pericolosi sugli sviluppi delle palle inattive e sui cross anticipati, in cui sovraccaricano l’area di uomini e posizionano spesso Mandzukic (che ha gravitato meno del solito nella posizione di esterno sinistro) nella zona di Coentrao, in quanto il croato non riesce a rendersi pericoloso nella zona dell’ex terzino viola Piccini.

La Juventus beneficia di molti angoli: Dybala alla battuta con Pjanic vicino per l’eventuale scambio, Mandzukic e Khedira posizionati centralmente in area piccola, Higuain sul secondo palo, Chiellini e Benatia partono da fuori ad inserirsi centralmente e Cuadrado al limite per l’eventuale ribattuta.

I portoghesi, consapevoli delle ridotte qualità d’impostazione dei difensori, lasciano libero Sturaro, che come vediamo nell’immagine seguente, potrebbe servire Pjanic (grazie all’abbassamento di Dybala che porta via Battaglia), ma prova a servire Cuadrado con un passaggio imprendibile

Sturaro a impostare

La Juventus attua un pressing offensivo quando c’è il retropassaggio per Rui Patricio e su situazioni di rinvio dal fondo: le 2 punte bianconere si occupano dei 2 centrali, Khedira segue Battaglia, Pjanic marca Fernandes, Carvalho potrebbe ricevere ma è difficilmente servibile dai compagni o dal portiere.

Higuain è la valvola di sfogo per la manovra, servito spesso anche direttamente dai difensori; quando si abbassa per ricevere e le squadre sono lunghe Coates e Mathieusono indecisi se seguirlo o meno.

La punizione del pareggio di Pjanic scaturisce paradossalmente da una seconda palla di Pjanic, che viene ostacolato da Battaglia; il gol dà fiducia ai bianconeri che, complice anche una situazione tattica favorevole, riescono a guadagnare campo grazie al movimento a venire incontro di Higuain.

Sporting pressa disponendosi a tratti con un 4-1-3-2, ma i 3 centrocampisti Carvalho Fernandes e Acuna non riescono a chiudere tutte le linee di passaggio, permettendo quindi il laser pass di Chiellini per Higuain.

Sporting pressa disponendosi con un 4-1-3-2, ma i 3 centrocampisti Carvalho e Acuna non riescono a chiudere tutte le linee di passaggio, permettendo quindi il laser pass di Chiellini per Higuain

Oltre a queste verticalizzazioni, la Juve prende sempre più campo grazie alle giocate di prima ed ai triangoli tra Higuain Dybala e Pjanic, facendo saltare la pressione di centrocampisti e attaccanti portoghesi, ma l’ultimo passaggio o la palla a rimorchio non sono mai abbastanza precise; il baricentro alto permette alla Juve si ridurre anche la pericolosità di Martins, molto poco a suo agio nel giocare spalle alla porta, e di mettere in difficoltà Carvalho che si trova a dover fare due scelte: supportare fisicamente Dost sulla seconda palla o tagliare le linee di passaggio verso Pjanic.

Lo Sporting riesce a contrastare la manovra bianconera solo quando Pjanic non riesce a contenere la fisicità di W. Carvaho e quando Dost riesce a ripulire i lanci che riceve, ma la scelta di far giocare Battaglia arretrato rispetto agli altri centrocampisti ha si il pregio di disinnescare Dybala, ma permette alla Juventus di trovare spazi da attaccare in quanto i 4 centrocampisti si trovano nella costante indecisione di supportare l’eventuale sponda di Dost o indietreggiare per mettere in zona d’ombra Pjanic e Khedira; questo porta la Juve più volte in area e a mettere la palla in mezzo, ma Mandzukic è sempre marcato bene da Piccini e le disattenzioni dei 2 centrali non sono mai decisive.

Dost sfruttato per far progredire l’azione.

Dost sfruttato per far progredire l'azione

Ovviamente non si poteva non sfruttare la qualità aereea anche da rimessa laterale, con Mathieu ad aumenatare la contraerea portoghese

59 seconda palla

 

Jorge Jesus stringe allora Gelson Martins (contenuto benissimo da Alex Sandro) e fa avanzare Piccini; Palhinha poi rileverà l’ala e andrà a prendere il posto di Battaglia, con quest’ultimo che si alza accanto a Carvalho. La Juventus continua a spingere ed a portare molti uomini in area, ma non riesce a trovare la rete ed i fraseggi stretti al limite dell’area sono sempre recuperati in extremis dai difensori portoghesi.

Il gol arriva su cross del neo-entrato D. Costa, che sfrutta l’eccessivo abbassamento dei portoghesi: Mandzukic vince il corpo a corpo con il neo entrato Silva e insacca. C’è da sottolineare il baricentro alto conseguente al prolungato possesso palla, che ha quindi schiacciato lo Sporting verso la propria area.

Mandzukic marcato da Silva, con Mathieu che si fa attirare dal pallone invece di allargarsi e scambiarsi la marcatura.

Mandzukic marcato da Silva (entrato per Coentrao), con Mthieu che si fa attirare dal pallone invece di allargarsi a disturbare il croato

La Juventus non riesce ad abbassare i ritmi e più volte accellera inutilmente la giocata (con D. Costa), lo Sporting allora sfiora il pareggio nel finale: su rinvio lungo Chiellini e A. Sandro non riescono a contrastare Coates e Dost, la palla arriva a Fernandes che converge centralmente e mette in mezzo una palla che il subentrato Doumbia non riesce a mettere dentro per pochissimo.

Costa non si abbassa su Fernandes, che riceve libero la palla e crossa d’esterno.

Costa non si abbassa su Fernandes, che riceve libero la palla e crossa d'esterno

3 punti soffertissimi ma necessari ai bianconeri, che comunque hanno meritato la vittoria se consideriamo la reazione al gol e le diverse occasioni, non pulitissime, ma comunque pericolose. C’è da migliorare diversi aspetti, soprattutto la pressione sul play avversario in diverse fasi in cui il centrocampo e attacco non sono posizionati bene; buona prova della difesa, che ha arginato Dost e la velocità di Martins, a parte ovviamente nel primo goal, causato principalmente all’errore dell’adattato (ricordiamolo!) Sturaro che ha messo Cuadrado in difficoltà, con il conseguente errore difensivo di Alex Sandro.

A parte il primo goal, la difesa si è comportata bene, quindi non mi sento di cavalcare l’onda di pseudo tifosi e giornalisti strappa-like sui social nel ritenere negativa la prova della difesa, sintomo di un’analisi superficiale e di scarsa preparazione tattica, poiché qualsiasi difesa soffrirebbe le carenze posizionali e di scelta delle prime due linee di pressione.

C’è tanto da lavorare per Allegri, ma con l’infermeria che si svuota e qualche legno in meno credo che la Juventus ritroverà lo smalto di sempre.


 

Nato a Mesagne il 6/7/1995 ma vive ad Erchie. Laureando presso la facoltà di scienze motorie di Urbino, calcio-dipendente al punto da dedicarvi la propria carriera universitaria e non solo, si diletta nelle analisi tattiche. Tuttora calca i peggiori campi di provincia nei diversi campionati dilettantistici e, tra una scivolata ed una sportellata, trova anche il tempo di allenare i ragazzi e festeggiare i numerosi trofei che la Juventus gli sta regalando. Collaboratore Sportellate.it