Interventi a gamba tesa

Cabin Crew: Montella chiamato al decollo


Dopo le entusiasmanti campagne estive della coppia Fassone – Mirabelli, il Nuovo Milan ha conquistato la credibilità e la stima agli occhi dei suoi tifosi che, feriti ed amareggiati dalle ultime annate tumultuose, non hanno esitato a fare sentire la loro presenza a squadra e società nelle prime uscite ufficiali e non.


Durante il calciomercato, il dibattito – passatempo preferito da tifosi e addetti ai lavori (… quelli in buona fede) della prima squadra di Milano verteva, principalmente, e come potrebbe essere il contrario, su chi comprare, chi vendere, chi silurare ecc.
Ora la maggior parte della categoria si concentra sul campo.

Finalmente si parla di pallone, amici.

Riuscirà Vincenzo Montella a rendere di nuovo grande il Milan?

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Vincenzo Montella, alla luce dei risultati tecnici positivi della scorsa stagione, gode di buona stima da parte della platea rossonera; questa stagione è però chiamato al salto di qualità, vista la rosa che gli è stata messa a disposizione grazie agli imponenti sforzi economici della società (con buona pace di chi ancora parla di coperture finanziarie).

Inutile nascondersi : l’Aereoplanino è al primo vero esame di maturità della sua carriera da Mister.
Montella dovrà dare, nel minor tempo possibile, un’identità precisa a una squadra tutta nuova; missione molto simile a quella compiuta nella sua prima stagione a Firenze, quella del decollo, quando in poco tempo plasmò un ottimo undici, composto praticamente di nuovi acquisti, che sfiorò la qualificazione ai preliminari di Champions sottrattagli da un lampo di Filippone Mexes a Siena.

“Chi dimentica è complice” cit.

Modulo e formazione sembrano essere i due temi più avvincenti riguardanti la questione tecnica rossonera di questo periodo. Nelle prime uscite stagionali l’allenatore ha quasi sempre presentato un 433 molto diverso rispetto a quello della stagione passata, molto più ambizioso e offensivo… molto più Berlusconiano.
Nonostante quasi tutte le prime uscite fossero poco probanti, la squadra si è ben comportata ma la questione modulo tiene banco.
In fortissimo aumento troviamo il partito della difesa a tre che certamente garantirebbe a diversi giocatori di esprimersi al meglio. Con un 3421 (modulo al momento preferito dalla critica) i vari Bonucci, Romagnoli, Conti, Kessie e Ricardo Rodriguez potrebbero trovare ottimo pane per i loro denti avendo spesso interpretato questo sistema di gioco. La controindicazione maggiore di tale schieramento è data dall’obbligatoria rinuncia a uno tra Suso, Bonaventura e Chalanoglu.

I nostalgici, quelli della vecchia scuola, non accettano deroghe alla difesa a quattro. In questo caso il Milan dovrebbe rinunciare a uno tra Musacchio e Romagnoli, potendo però schierare i tre fantasisti contemporaneamente, sia con un centrocampo a tre con Bonaventura mezz’ala e Suso e Chalanoglu dietro la punta, che con un 4231 con i tre piedi buoni a sostegno del centravanti.
A proposito di centravanti c’è grandissimo affollamento per la titolarità della maglia da bomber. Finora ha sempre giocato (e come ha giocato!!!) Patrick Cutrone, assoluto outsider del ruolo, ma titolare di fatto, ad oggi. Kalinic e Andrè Silva sono ormai inseriti e scaleranno con ogni probabilità le gerarchie dell’allenatore.

Difficile trovare nel panorama mondiale un classe ’98 così maturo calcisticamente.

Personalmente, da purista del gioco, vorrei vedere il Milan con un 4321 con tutti i fantasisti in campo, ma la netta sensazione è che nel giro di poche giornate Montella cambierà pelle al suo Milan schierandolo esattamente come la sua prima Fiorentina con una difesa a tre con regista difensivo (Bonucci come Gonzalo) , centrocampo a quattro con esterni di qualità e spinta con un chefe in regia (Biglia come Pizarro) due fantasisti e una punta che, andando avanti nel tempo sarà sempre più Nikola Kalinic.

Montella potrà mettere tutti d’accordo vincendo e convincendo, portando gente allo stadio ed entusiasmando i tifosi di partita in partita.
L’inzio del Nuovo Milan passa soprattutto dal decollo definitivo dell’Aereoplanino.


 

Andrea Ugolini studente di Giurisprudenza, piedi buoni, ispirato da Fernando Redondo. Esteta del calcio, domiciliato presso lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Giornalista cinematografico e sportivo per hobby. Cresciuto a pane, Massimo Ambrosini e 007. Sogna di sostituire Daniel Craig nel ruolo di James Bond e una cena con Federico Buffa. Collaboratore Sportellate.it