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- di Jacopo Landi

10 Sportellate a motori fermi


1) E’ una prerogativa italiana quella di non credere nelle proprie squadre quando queste valgono e di esaltarle quando invece non valgono. Mi limito a dire che la Spagna è come Serse in “300”: non più intoccabile, anche se ha messo nel motore Asensio che a mio avviso è uno di quei predestinati che nascono ogni 50 anni...

2) In un mondo in cui non esistono più bandiere che Icardi a 24 anni non abbia ancora giocato la Champions e si “limiti” a guadagnare 5 milioni per fare il capitano dell’Inter mi sembra un buon inizio. Non varrà 250 milioni ma trovatemi una prima punta più forte (se dite Higuain o Lewandowski, tiratevi in un pugno in faccia).

I numeri parlano chiaro.

icardi sportellate

3) Courtois, Neuer, Donnarumma, Oblak e tutte le campane a lutto che da anni imperversano fuori da casa Buffon eppure Gigi rimane PER DISTACCO, TUTTORA, il più forte portiere di tutti.

4) Le milanesi vogliono tornare al vertice in Italia e in Europa ma aver perso Schick e Keita in favore di Silva, Çalhanoğlu e Gabriel Barbosa mi sembra un atteggiamento assimilabile a chi vuol dimagrire mangiando panzerotti ripieni.

5) Simone Inzaghi diventerà il prossimo crack della panchina in Italia ma, sfortunatamente per noi, molto presto in Europa.

Una foto che vale più di mille parole.

inzaghi sportellate

6) Asensio, Kimmich, Dybala, Milinkovic Savic, Belotti e Icardi saranno i prossimi botti di mercato in un senso o nell’altro. Gli juventini delusi dovrebbero continuare a sperare di avere una dirigenza così lungimirante.

7) Il calcio moderno ha eliminato registi e trequartisti, esasperato la corsa, sterminato i difensori e puntato tutto sulla qualità offensiva. Sulla via americana: da sport a intrattenimento. Secondo voi: Ronaldo, Maradona e Van Basten non erano in grado di segnare 40 goal a stagione. Però di Maldini, Baresi e Scirea ne vedo pochini...

8) I tifosi che sostengono l’inutilità degli allenatori non capiscono un cazzo di calcio. Gli allenatori che sostengono che gli allenatori contino il 20% del totale, hanno ragione. Il punto è che quel 20% agisce sulla testa e sul cuore del materiale umano che hanno a disposizione. E i piedi si muovono in base alla fantasia che sprigiona il cuore e al sacrificio che la testa può imporre e sopportare.

9) Il calcio è molto semplice: 22 uomini corrono dietro un pallone, poi vince la squadra che rimane più corta e compatta.

10) I sorrisi benevoli che si rivolgono alla Spal molto presto diverranno smorfie di stupore; lo United sta tornando ma il Chelsea non s’è n’è mai andato; sfortunatamente il Liverpool e l’Arsenal sono tanto belli quanto incostanti e al City manca fantasia pur avendo due meraviglie come Gabriel Jesus e Sanè; la sproporzione tra Real e Barçelona non è mai stata così accentuata; il Bayern è meraviglioso da veder giocare; il Psg continuerà a uscire ai quarti di Champions, ma tra 2-3 anni a squadra cementificata ne riparleremo.

Intanto godiamoci Neymar...


#JackMoody


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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