Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 2a giornata


TOP:

1) Icardi: “Ma gioca poco con la sq..” due movimenti, impossibili, due pigne e 4 goal in due partite. Per fare di più potrebbe dovrebbe rilasciare un’intervista post match dicendo “voi giocare con squadra e righello io segnare, segnare”. Forte è sempre stato forte ma così letale…eh signori, se io fossi Wanda a luci spente avrei paura. Mauro un attimo russa e l’attimo dopo tu aspetti due gemelli. Altri due. #ComePrimaPiùDiPrimaTiAmerò

2) Dybala: Argentino. Come Icardi. Il prossimo anno c’è il Mondiale. Paura, ehhh?? Bello come le foto nude leakate della Ratajkowski. Elegante come un bacio al tramonto. Da quest’anno letale come un’ex moglie. Paulino mio, in 170 centimetri fai più danni tu che il robottino Emilio in mano a Peter Griffin. Continua così, a rifarci gli occhi #MiraIlMioSimbolo

3) Zielinski – Milikovic Savic – Belotti – Suso: Scelti a pari merito per la bellezza dei loro goal. Sassata al volo che rifinisce il sette per il motorino polacco che lo vedi in tenuta civile e più che un calciatore sembra il Cody Madison di Baywatch, poi fa cose del genere e non ti capaciti di come abbiano potuto invadere la Polonia. Staffilata raso erba per Milinkovic che 40 milioni per Kondogbia??? Ma due reni per lui li darei volentieri. Pazzesco.
Il goal di Belotti poi mi fa sorgere la necessità di esplicitare un pensiero: ogni giorno in Italia un imbelle si sveglia e al bar, dopo aver ordinato un caffè corretto alla merda, dice: “ma figurati se Belotti vale 100 milioni”. Ogni giorno in Italia un tifoso che capisce di calcio si alza e dopo aver ammirato un imbecille bersi effettivamente un caffè alla merda che Bear Grylls scansate, prova a far ragionare l’esimia testa sul fatto che Belotti sia un Vieri moderno ma più forte perché segna anche contro le grandi, gioca con la squadra (e come gioca) e poi, Dio santissimo, guarda #checazzodigiocatore che a pensarci bene 100 milioni non sono neanche tanti. Ogni giorno in Italia non conta che tipo di caffè tu beva, però per favore se sei un imbelle resta in silenzio e lasciami il dubbio. Non palesarlo.
Suso menzione speciale #InTheSkyWithDiamonds assist che Cutrone finalizza in palese imbarazzo dinnanzi a cotanta bellezza. Punizione che Cragno nonostante la frattura al cranio ha potuto solo guardare. Giocatore universale, folletto magico. Come Perisic ha in repertorio una sola finta ma allora perché nessuno lo prende mai?

Tutti gol bellissimi, ma quello di Belotti non ha veramente senso di esistere.

FLOP:

1) Juan Jesus: E un giorno tornerai a sederti alla sinistra del padre, accanto ai tuoi fratelli: Nagatomo e De Sciglio nella compagnia dei quali non dovrai più vergognarti. …. …. … Ma non è questo il giorno e milioni di tifosi continuano a vergognarsi come dei ladri. Prendi tre goal, due uguali, ma tu sei l’intelligente e l’intelligente non è un cretino, quindi non ti fai gamare dai ragazzi della casa uscendo a chiudere, ti limiti ad assistere con aria ebete. #lintelligente

SBAGLIA TUTTO!

juan jesus flop

2) Chalanoglu: E all’improvviso mi sembrò di rivedere Banega. Di una lentezza esasperante che Dragon Ball in confronto è una spy story adrenalinica. Riesce a rallentare anche i passaggi delle borracce nei mini intervalli. Orpello superfluo. Lo stadio si accorge di lui. Quando esce. Tolta la somiglianza fisica (e basta) inquietante con Mesut Ozil non si capisce quale dovrebbe essere il suo apporto alla squadra visto che quando è in campo non gli fanno battere neanche le rimesse laterali. Passiamo alle cose formali: si accomodi in panca e si ripresenti quando avrà approfondito il concetto di: calcio dinamico #NarcolessiaPortamiVia

3) Udinese e Fiorentina: Vanno bene le partenze intelligenti e persino quelle a rilento ma tenere il freno a mano tirato e cercare di fare un derapone in rettilineo a 10 all’ora forse è un po’ eccessivo. Passi l’amalgama e le stagioni che ti dicono male, ma le due compagini prendono dei goal che non si vedevano dalle partite della Longobarda e loro in campo avevano Crisantemo. #BeneMaNonBenissimo
Chiacchiere da VAR
Il Var è quello strumento per cui “ma avrebbero vinto comunque” smette di essere un condizionale e diventa un presente. Sostanzialmente il Var è Roberto Carlino non vende sogni ma solide realtà.

Curiosità:
– Assegnati due rigori contro la Juve a discapito delle decisioni dei rispettivi arbitri.
– Non assegnati due rigori contro l’Inter (se fischi quello su Icardi non puoi sorvolare su quello di Simeone e Skriniar è un pollo perchè anche se la palla sta uscendo causa il così detto “danno procurato” a Perotti)
– Assegnato un rigore al Milan che non ci stava, Cutrone era già in caduta. C’era quello di Bonucci contro il Cagliari.
In sostanza quello che il Var ha effettivamente smascherato fino ad ora è che la sudditanza psicologica esiste e si abbina col nero indistintamente che prima ci sia l’azzurro, il rosso o il bianco

Fine delle trasmissioni. Per ora.
JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.