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14 min

- di Alessandro Autieri

La Juventus e la sua gioventù


I successi in campo nazionale, quelli sfiorati in campo internazionale e la crescita del potere economico della Juventus (da leggere alla voce tanto amata dai tifosi ragionieri: ''fatturato'') sono solo una parte che va considerata quando si valuta il lavoro fatto in questi anni dalla coppia Marotta-Paratici, che rappresentano i vertici della gestione sportiva di una struttura societaria alla ricerca costante di miglioramenti, in un business che nella nostra penisola attecchisce meno che negli anni '90, periodo considerato l'age d'or del calcio italiano e dei suoi ricchi e spendaccioni presidenti.

Il lavoro fatto con i giovani in questi anni sta iniziando a portare i suoi frutti non solo nelle casse di Corso Galfer.
Anche dal punto di vista tecnico e sportivo i giovani virgulti controllati dal dinamico duo stanno crescendo bene, non necessariamente al sole (o alla nebbia) di Vinovo e dintorni, ma anche e soprattutto con un' oculata ragnatela di prestiti e contatti avviata da tempo con molte società di media importanza dell'italico pallone.


"La giovinezza sarebbe il periodo più bello se solo arrivasse un po' più tardi nella vita".
Charlie Chaplin

Vivaio poco prolifico: realtà o leggenda?

juventus

Facciamo un tuffo nel recente passato: il salto dalle giovanili bianconere alla prima squadra negli ultimi anni è stato affare per pochi. Lo è stato per Marchisio, tutt'ora pedina fondamentale della spina dorsale juventina, per Giovinco, mai troppo adatto a una maglia così pesante, vuoi per un ruolo troppo complicato (quello del dopo Del Piero), vuoi per limiti fisici e caratteriali, vuoi anche per malintesi tattici e infine per De Ceglie, autentico miracolato, ragazzo mai esploso a Torino dopo le buone cose fatte vedere da giovanissimo con il bianconero della Robur Siena e con l'under 21 dove era considerato persino leader a tutto campo.

Tutti e tre capaci di fregiarsi del prestigio (e dei titoli) per aver fatto parte di quella squadra che dopo anni di magra è riuscita a tornare in vetta alla Serie A.

Tutti e tre aiutati da un momento storico-sportivo disastroso e senza precedenti; grazie a Calciopoli e alla conseguente retrocessione in B e alla successiva promozione, la Juve ha potuto provare e sfruttare quelli che erano alcuni tra i migliori talenti delle proprie giovanili, riuscendo a ricostruire partendo anche da loro.

Tutti e tre facenti parte di quella Primavera 2005/06, guidata da Chiarenza e capace di conquistare il quarto e ultimo trionfo nel Campionato di categoria.

Di quella squadra altri lavoratori con i piedi hanno visto la serie A, alcuni per un breve tempo anche con la Juventus, ma con meno fortuna rispetto ai sopracitati: Criscito (bocciato in bianconero dopo essere stato provato fuori ruolo da Ranieri in un Roma-Juve e contro un certo Francesco Totti), Bianco, Venitucci, Lanzafame (per molti il grande talento di quella Primavera) e Maniero.
Onesti mestieranti.

Senza dimenticare il triennio precedente diviso sotto la guida di Gasperini (con il ritorno dopo quasi due lustri alla vittoria del Viareggio) e di Chiarenza e dove si misero in luce: Mirante, KonkoMasiello, Bentivoglio, Paro, Palladino, Cassani, Gastaldello, Brighi e quel Davide Chiumiento, passato in poco tempo da crack del calcio mondiale a stella dei campionati minori.

Negli ultimi anni sono stati lanciati i classe '89/'90: Immobile (arrivato in Primavera dalle giovanili del Sorrento), Marrone, Fausto Rossi, Pinsoglio, Ariaudo senza dimenticare Ekdal e Iago Falque arrivati giovani da sponde estere, un gruppo capace di vincere il Torneo di Viareggio nel 2009, mentre i vincitori del Viareggio nel 2012, sotto la guida di Baroni (che vedremo in serie A quest'anno e autore del miracolo Benevento) e del Viareggio 2016 (con Grosso in panchina) sono alcuni dei protagonisti che andremo a scoprire.

Salto di qualità inevitabile

Facile notare, scorgendo i nomi di cui sopra, la fatica che ha fatto la Juventus negli anni duemila a lanciare in prima squadra giovani di livello assoluto allevati in casa. Certo, un conto è giocare in squadre di media classifica, un altro è giocare titolare alla Juventus, squadra che nel tempo è riuscita a riconquistare lo status di Big europea ai livelli di Bayern o delle squadre inglesi, ma un gradino sotto Real e Barcelona, squadre, soprattutto quella catalana, che fanno della spina dorsale canterana, un punto di forza.
Prendendo come modello le grandi squadre europee, un passo in più è obbligatorio farlo (anche per le questioni legate al regolamento e alle rose) per una società che vince tutto in Italia da 6 anni, che ha saputo sapientemente rinascere e ricostruirsi dalle proprie macerie.

Non solo carne da plusvalenza

marotta-paratici

In questi ultimi anni è stata imboccata la strada maestra. La società bianconera, oltre a creare la J-Academy con i ragazzi che potranno vivere 24 ore su 24 il mondo Juventus e studiare al liceo , sulla falsariga della Masia del Barcelona, sembra aver iniziato a puntare in maniera ancora più decisa sui giovani.

Se prima l'obiettivo era la quantità, adesso la qualità sembra farla da padrona e se qualcuno continuerà ad essere usato come merce di scambio o per far segnare in attivo la voce plusvalenza, molti di loro stanno dimostrando o dimostreranno di poter vestire l'ambita casacca bianconera. Dove non si riesce con la Primavera (punto di svolta nella crescita dei ragazzi dalle categorie giovanili) Marotta e Paratici si muovono andando a seguire, bloccare e comprare alcuni fra i migliori talenti in giro per il mondo.
E i primi frutti si iniziano a gustare, basta vedere la rosa dell'Italia Under 20 recente semifinalista al Mondiale e in generale a tutte le Nazionali giovanili che dopo generazioni inizia a riempirsi di ragazzini bianconeri.

Prendiamo dunque in esame i nomi tra quelli nati dal 1993 in poi e tesserati dalla Juventus, una rosa completa che rappresenterebbe dal 2018 un gruppo di under 25 da fare invidia a qualsiasi malato di Football Manager.

Portieri

Difficile, impossibile, trovare un erede di Buffon, i tifosi juventini se lo devono mettere bene in testa. Probabilmente l'erede al trono non uscirà da questa risicata cerchia di nomi.

Emil Audero (1997)

Da anni studia per diventare numero uno direttamente dal Prof. Buffon e prende pallonate in allenamento e nei pre-partita da gente come Pirlo, Pogba, Dybala e Higuain. Il 20enne di origini indonesiane avrà finalmente la sua prima chance da giocarsi tra i professionisti grazie al prestito in B al Venezia. È alla Juve da quando è bambino e da anni impressiona dirigenti e compagni per la sua personalità.

Alla Juventus dal: 2008
Trofei conquistati: Scudetto 2016/17 Coppa Italia 2016/17
Presenze in prima squadra: 1
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Venezia

Nicola Leali (1993)

Vi ricordate Nicola Leali e Lorenzo Tassi, giovani speranze ai tempi del Brescia di Corioni? Il primo ennesimo ''nuovo Buffon'' il secondo ennesimo ''nuovo Baggio''? Se del fantasista si sono perse le tracce in Lega Pro, l'estremo difensore di origini mantovane sta accumulando anno dopo anno tanta esperienza, con la possibilità nella passata stagione di misurarsi a livello europeo difendendo (almeno in Europa League) le porte dei campioni di Grecia dell'Olympiakos. Riserva di Bardi in Under 21, pesano nel suo palmares le cattive prestazioni con il retrocesso Frosinone del 2016. Non sarà Gigi Buffon, ma anche lui probabilmente ha vissuto in maniera ingombrante quel paragone che è quasi un insulto. Ad oggi, aggregato in ritiro con la prima squadra, è in attesa di essere nuovamente piazzato in prestito (o ceduto a titolo definitivo?) da qualche parte.

Alla Juventus dal: 2012
Trofei conquistati: -
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Olympiakos
Nel 2017/18: ?

Laurentiu Branescu (1994)

Dei tre il meno famoso, il rumeno ha difeso la porta delle giovanili juventine nel 2012, anno della vittoria del Viareggio. L'anno successivo è spesso aggregato alla prima squadra come terzo portiere. Giramondo, ha collezionato ben poche presenze nei suoi prestiti e sono pressoché nulle le speranze di vederlo in futuro con la maglia della Juventus. Lui sì che diventerà a stretto giro di posta una plusvalenza.

Alla Juventus dal: 2011
Trofei conquistati: Viareggio 2012
Presenze in prima squadra: -
Ultima Stagione: Dinamo Bucarest
Nel 2017/18: ??

Altri
Fuori da questo elenco per motivi anagrafici Pinsoglio che potrebbe essere il terzo portiere quest'anno, occhio a Del Favero, portiere molto promettente.

Difensori

Come da tradizione è il fiore all'occhiello della compagine bianconera e lo sarà anche per il futuro, annoverando alcuni dei nomi di maggiore spicco tra i giovani del calcio italiano e non solo.

Daniele Rugani (1994), difensore centrale

È già pronto per essere titolare della Juventus, la quale come ordina Ulisse non ascolterà le sirene che lo vorrebbero altrove (Serie A e Premier League stravedono per lui) e che farà di tutto per blindare l'elegante ed efficace marcatore di origine toscana. In un mercato ancora in movimento lui potrebbe rappresentare non solo il futuro, ma anche il presente della retroguardia juventina soprattutto dopo la partenza di Bonucci.

Alla Juventus dal: 2012
Trofei conquistati: Coppa Italia Primavera 2013, Scudetto 2015/16 e 2016/17, Coppa Italia 2015/16 e 2016/17, Supercoppa 2015
Presenze in prima squadra: 41
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Juventus

Mattia Caldara (1994), difensore centrale

Esploso ''tardi'', la Juventus dopo i suoi primi mesi di serie A nel 2017 ha voluto affidarsi ai suoi servizi, pagando profumatamente il cartellino del ragazzo bergamasco che legge Dostoevskij e non gioca con la Playstation. Gasperini lo ha lanciato, l'europeo Under 21 ne ha confermato le doti, toccherà alla Juventus il prossimo anno consacrarlo nel gotha del calcio. Sempre che i recenti movimenti sull'asse Torino-Bergamo-Milano non anticipino il suo arrivo.

Alla Juventus dal: 2017
Trofei conquistati: -
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Atalanta
Nel 2017/18: Atalanta

Leonardo Spinazzola (1993), esterno sinistro, esterno destro

Il principe ha imparato a sporcarsi la faccia. Grazie ad una stagione eccellente nel campionato cadetto con la maglia del Perugia dove si scopre capace di correre tutto il giorno sulla fascia e l'anno dopo con Gasperini, con il quale si prende in un colpo solo fascia dell'Atalanta (per lui destra o sinistra non fa differenza, come un politico contemporaneo) e fascia della Nazionale, diventando oggetto dei desideri del mercato juventino. Mandato a Bergamo in prestito biennale, la sua resta una situazione in divenire: fino all'ultimo giorno utile per il mercato infatti, la Juventus potrebbe fare di tutto per riprenderlo con un anno di anticipo. Anche qui molto dipenderà dal mercato in uscita.

Alla Juventus dal: 2010
Trofei conquistati: Viareggio 2012 (dove vinse anche il premio di miglior giocatore)
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Atalanta
Nel 2017/18: Atalanta

Filippo Romagna (1997), difensore centrale, mediano

Il giovane ed elegante difensore centrale è un predestinato. Da anni è considerato il miglior prodotto del vivaio juventino dove ha militato sin da giovanissimo e uno degli elementi più importanti delle nazionali giovanili. Dopo l'esperienza in B poco fortunata a Novara e più prolifica a Brescia, è stato, con le sue chiusure eleganti e l'intelligenza sopra la media, uno degli elementi chiave della Nazionale Under 20 che ha conquistato uno storico bronzo al Mondiale di categoria poche settimane fa. Quest'anno per lui dovrebbe arrivare l'esordio in serie A, con Cagliari, Verona, Bologna e Spal pronte a tutto per il prestito.

Alla Juventus dal: 2011
Trofei conquistati: Viareggio 2016
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Novara e Brescia
Nel 2017/18: ?

Federico Mattiello (1995), esterno sinistro, esterno destro

L'ex campioncino di atletica e pupillo di Marotta e Allegri, ha visto rischiare di infrangere la propria carriera per un brutto infortunio un paio di stagioni fa, quando decisamente in rampa di lancio in prestito al Chievo, stava muovendo in maniera positiva i primi passi nella massima serie. Ha subito una ricaduta ed è tutt'ora alla ricerca della migliore condizione, ma la Juventus ha grande fiducia nei suoi confronti e misurerà l'eventuale forza ritrovata in prestito alla neopromossa Spal.

Alla Juventus dal: 2009
Trofei conquistati: Coppa Italia Primavera 2013, Supercoppa Primavera 2013, Scudetto 2016/17, Coppa Italia 2016/17
Presenze in prima squadra: 3
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Spal

Pol Lirola (1997) terzino destro

https://www.youtube.com/watch?v=DpwIYRDx5xE

Esuberante motorino della fascia destra, il 20enne catalano ex Espanyol è un obiettivo reale del Barcelona. Dire no ad una società come quella blaugrana potrebbe essere complicato nonostante il passato con i pericos e la Juventus dovrà fare di tutto per tenerselo stretto. Per lui dopo una stagione iniziata alla grande (con tanto di bellissimo gol in Europa League) e poi chiusa con un fisologico calo, è previsto un altro anno in prestito al Sassuolo, prima del possibile rientro in bianconero dove potrebbe acquisire la titolarità della fascia destra.

Alla Juventus dal: 2015
Trofei conquistati: Viareggio 2016
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Sassuolo
Nel 2017/18: Sassuolo

Altri
Difficilmente resteranno in bianconero Pol Garcia in rampa di lancio un paio di anni fa a Crotone, con prestazioni di qualità condite da gol e poi calato quest'anno a Latina, Parodi spesso aggregato alla prima squadra qualche stagione addietro e reduce da tanta panchina in Lega Pro, Untersee titolare a Brescia nell'ultima stagione e dove potrebbe ritornare fra un po', Rogerio esterno brasiliano da svezzare, mentre i classe '98 Coccolo, Vigliacco, Beruatto e Muratore dovrebbero restare in Primavera. Da valutare Del Fabro, talento di scuola Cagliari, che potrebbe finire alla Juve nell'ambito dell'operazione Romagna.

Centrocampisti

Un gruppo di giovani scommesse del 1997 che potrebbero diventare giocatori di livello assoluto. Con loro Stefano Sturaro riserva affidabile e autore negli anni di prestazioni importanti, ma sempre in bilico tra il ''è da juve non è da juve''.

Rodrigo Bentancur (1997) centrocampista centrale

È la stella tra i giovani in questo ruolo. Due anni in prima squadra al Boca Juniors dove è cresciuto in maniera esponenziale, diventando per molti un potenziale fuoriclasse. Con un passo forse ancora non adatto al calcio europeo (in realtà teorema tutto da dimostrare), a nemmeno 20 anni ha già acquisito sufficiente carisma in un ambiente caldo come quello della Bombonera di Buenos Aires e che potrebbe aprigli le strade della titolarità anche a Torino, da subito. Sempre che i dirigenti non lo mandino in prestito alla Sampdoria di turno.

Alla Juventus dal: 2017
Trofei conquistati: -
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Boca Juniors
Nel 2017/18: Juventus

Rolando Mandragora (1997) centrocampista centrale

Rimasto fermo quasi un anno per un brutto infortunio al piede, il 20enne di Scampia è cresciuto negli ultimi mesi della scorsa stagione facendo il suo esordio in Serie A con la maglia della Juve e guidando con tanto di fascia di capitano e prestazioni autoritarie la Nazionale Under 20 ai recenti mondiali coreani. Probabilmente finirà in prestito (ritorno a Genova, sponda rossoblù?), ma in un futuro non troppo lontano potrebbe comandare il centrocampo della Vecchia Signora. In tanti sono pronti a scommettere su di lui.

Alla Juventus dal: 2016
Trofei conquistati: Scudetto 2016/17 Coppa Italia 2016/17
Presenze in prima squadra: 1
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Genoa?

Mattia Vitale (1997) mezz'ala, centrocampista centrale

Altro talento classe 1997 strappato giovanissimo alla concorrenza, ma a differenza di Mandragora dalle più spiccate doti offensive. Un carattere difficile, ma con una verve che mette in campo a servizio delle sue qualità. Si appresta a vivere la sua terza stagione tra i professionisti con il prestito al Venezia, dopo mezza stagione alla Juve con esordio in prima squadra, mezza stagione a Lanciano positiva e una stagione a Cesena condita da alti e bassi che hanno messo in mostra pregi (la tecnica) e difetti (la fase difensiva) di un ragazzino ancora tutto da formare. Anche lui presente e titolare nello storico bronzo al recente Mondiale Under 20.

Alla Juventus dal: 2011
Trofei conquistati: Scudetto 2014/15, Supercoppa 2015
Presenze in prima squadra: 2
Ultima stagione: Cesena
Nel 2017/18: Venezia

Francesco Cassata (1997) mezz'ala

https://www.youtube.com/watch?v=p9eTk5jxSmk

Ancora un centrocampista classe '97 reduce dal mondiale under 20. Arrivato a Torino dalle giovanili dell'Empoli, si è subito imposto nella Primavera di Grosso con la sua personalità che a volte è sfociata in troppa foga (tante ammonizioni, un rosso pesante in Youth League in una fase cruciale della qualificazione). Centrocampista duttile, ottima mezz'ala, dotato di fisico, corsa, tiro e tecnica. Ha fatto il suo esordio tra i professionisti lo scorso anno con l'Ascoli in serie B, meritandosi la convocazione con l'under 20, entrando nel giro dell'under 21 e catturando gli interessi di molte squadre di serie A. Atalanta, Bologna, tempo fa si diceva lo volesse anche il Liverpool con Klopp stregato dalle sue qualità tecniche e caratteriali, c'è la fila per lui, ma la Juve intanto lo valuta in ritiro.

Alla Juventus dal: 2015
Trofei conquistati: Viareggio 2016
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Ascoli
Nel 2017/18: ??

Stefano Sturaro (1993) mezz'ala, centrocampista centrale

Chiudiamo la carrellata dei centrocampisti con Stefano Sturaro il più vecchio ed esperto del lotto. Dopo una prima stagione che fece innamorare i tifosi soprattutto per le sue qualità di grinta e corsa (e una prestazione sontuosa che ancora oggi si ricorda come la sua miglior partita, in semifinale contro il Real Madrid), nella sua ultima stagione, complice anche problemi fisici, non ha compiuto il salto di qualità, tanto da essere ormai relegato a riserva. Non fa storie per la panchina (le fa più il suo procuratore), dimostrandosi sempre pronto quando è chiamato in causa. Anche se negli ultimi giorni sembrerebbe sul piede di partenza.

Alla Juventus dal: 2015
Trofei conquistati: Scudetto 2014/15, 2015/16, 2016/17 Coppa Italia 2014/15, 2015/16, 2016/17, Supercoppa 2015
Presenze in prima squadra: 71
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Juventus

Altri

Il colombiano Tello ha vissuto la sua prima stagione in serie A ad Empoli senza infamia e senza lode, difficilmente resterà alla Juve, nonostante il buon precampionato di due anni fa e la stagione in B col Cagliari facessero presagire altro. Kastanos titolare con la nazionale cipriota ad appena 19 anni, dopo il dimenticabile prestito al Pescara, andrà a farsi le ossa probabilmente in B, stessa sorte per Macek in rientro dal Bari, dove potrebbe ritornare in compagnia di Clemenza (con Grosso allenatore). Caligara e Hans Caviglia (entrambi classe 2000), aggregati al ritiro di inizio stagione, saranno punti fermi della nuova Primavera di Dal Canto. In uscita Lemina.

Attaccanti

L'infortunio di Pjaca e le ultime notizie su Schick non fanno certo piacere, ma con un punto fermo come Dybala, nomi in divenire come Orsolini e Kean, in attesa di vedere se arriverà Bernardeschi o eventualmente Keita dovesse saltare l'affare con la Sampdoria per l'attaccante ceco e se tornerà Favilli, anche qui i tifosi non possono certo lamentarsi.

Paulo Dybala (1993) Attaccante

https://www.youtube.com/watch?v=kVpRsXwnJ5c

Non ha bisogno di presentazioni, è una delle stelle della prima squadra e ha appena 24 anni. Un solo appunto: deve migliorare lontano dallo Juventus Stadium dove, soprattutto in questa stagione, ha fatto fatica.

Alla Juventus dal: 2015
Trofei conquistati: Scudetto 2015/16 e 2016/17, Coppa Italia 2015/16 e 2016/17, Supercoppa 2015
Presenze in prima squadra: 94
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Juventus

Patrick Schick (1996) Attaccante

https://www.youtube.com/watch?v=xjpvdryoIB8

L'attaccante praghese sembrava essere fino a poche ore fa il primo tesserato della Juventus in questa sessione di mercato. Invece un grave problema fisico rischia di fare saltare il suo arrivo alla Juve. In fiducia però, perché si tratta di uno dei maggior talenti del panorama europeo, lo inseriamo in questa lista con la speranza che il popolo juventino possa farsi deliziare dalla sua eleganza.

Alla Juventus dal: ?
Trofei conquistati: -
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Sampdoria
Nel 2017/18: ?

Riccardo Orsolini (1997) Attaccante esterno

Capocannoniere dell'ultimo Mondiale Under 20, Orsolini è sicuramente un patrimonio del calcio italiano. Dribbling devastante, testa sulle spalle e fisico già ben delineato, il 20enne marchigiano sarà nel prossimo futuro una delle colonne portanti di Juve e Nazionale. Nel frattempo è stato mandato in prestito all'Atalanta dove potrà crescere, fare esperienza e imparare i trucchi del mestiere da un maestro di scuola juventina come Gasperini.

Alla Juventus dal: 2017
Trofei conquistati: -
Presenze in prima squadra: -
Ultima stagione: Ascoli
Nel 2017/18: ?

Moise Kean (2000) Centravanti, attaccante esterno

Primo 2000 ad esordire in Champions League, primo 2000 a segnare in serie A, Moise Kean da tempo ha bruciato le tappe confrontandosi sin dalle categorie giovanili con ragazzi più vecchi di lui. Nonostante la giovanissima età per lui in arrivo una stagione che molto probabilmente lo vedrà in prestito o in Serie A oppure all'estero (si parla di Olanda e Inghilterra). Prospetto interessantissimo, se la testa lo sosterrà sarà anche lui in futuro un possibile titolare della Juventus e della Nazionale.

Alla Juventus dal: 2010
Trofei conquistati: Scudetto 2016/17 Coppa Italia 2016/17
Presenze in prima squadra: 3
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: ?

Marco Pjaca (1995) Attaccante esterno

Esploso con la nazionale croata nell'ultimo europeo, ha stregato i dirgenti juventini che non hanno perso tempo nel portarlo a Torino. Dopo un avvio difficile a causa di un infortunio al perone, nel momento in cui iniziava finalmente a entrare nei meccanismi ecco il grave incidente che lo costringe a stare ai box per tutto il prosieguo della stagione. Fa già piacere vederlo correre in ritiro, ma Allegri ha già detto che fino a gennaio difficilmente lo rivedremo in campo. Nel 2018 sarà il miglior acquisto possibile.

Alla Juventus dal: 2016
Trofei conquistati: Scudetto 2016/17 Coppa Italia 2016/17
Presenze in prima squadra: 14
Ultima stagione: Juventus
Nel 2017/18: Juventus

Altri

Di Rosseti se ne parla sempre troppo poco, complice un grave infortunio la sua crescita è stata frenata, ma ha numeri importanti per poter essere un giorno attaccante adatto alla serie A, il figlio d'arte Ganz invece avrà a Pescara con Zeman la chance della vita dopo il flop a Verona dello scorso anno. Cerri, preso dopo il fallimento di Parma, sembra più un attaccante da squadra di media-bassa classifica e andrà un altro anno in prestito, mentre per quanto riguarda Favilli è ancora incerta la posizione della Juve su un suo possibile rientro (con prestito). Padovan e Beltrame non hanno ad oggi mostrato le qualità necessarie per vestire la maglia della prima squadra. In entrata si continuerà a lavorare fino all'ultimo giorno: Bernardeschi sembra già juventino,  Schick molto meno di un paio di settimane fa e a causa del problema fisico riscontrato, potrebbe essere superato all'ultimo dal laziale Keita.

La top 11 del 2018

Con questi nomi, in attesa di chiudere il mercato, la Juventus ha tra le mani due formazioni di Under 25: una che si salverebbe tranquillamente in Serie A, se non qualcosa di più, l'altra che probabilmente lotterebbe per la promozione dalla serie cadetta. Un lavoro quello di Marotta e Paratici, ad oggi davvero eccellente.

La Juventus del futuro

Juventus-Under25

Top11-riserve-Juventus-Under25


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Classe '82 come Contador, Kakà e Gilardino, ma non ho mai vinto né Tour de France, né Champions League, né Mondiale. Ho praticato diversi sport, ma gli unici che mi si addicono davvero bene sono quelli da vedere sul divano. Juve, fumetti, cinema horror, ciclismo e cibi unti, le mie più grandi passioni.

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