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- di Federica Milanesi

Gp d'Austria: e se Bottas avesse in testa un'idea meravigliosa?


E se Bottas avesse in testa un'idea meravigliosa...?

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Gianfranco Mazzoni, al termine del suo commento al Gran Premio d'Austria, ha parlato di una gara avvincente, ricca di colpi di scena.

Forse era sintonizzato su un altro canale. Personalmente ho visto una gara, per quanto condotta al limite dai piloti nelle prime posizioni, piuttosto noiosa.

Pochi duelli, pochissimi sorpassi, quasi niente che potesse distrarre il pubblico televisivo da una sana pennichella domenicale.

La Mercedes ha confermato anche oggi di aver ormai ripreso, anche se di misura, la leadership dal punto di vista tecnico.
Bottas ha fatto una gara assolutamente perfetta, fin dalle prove di sabato dove ha conquistato la pole position. Al via ha salutato tutti con uno scatto degno del miglior Usain Bolt e ha martellato fino alla fine, apparentemente incurante dei problemi alle gomme che hanno colpito tutti, ma che lui ha saputo gestire meglio degli altri. Così ora, dopo questa bellissima vittoria, si trova in classifica a soli 15 punti da Luigino.

E nelle interviste post gara ha detto che sì, lui sta ancora imparando a conoscere la macchina, e che, per quanto riguarda la vittoria nel campionato, il discorso potrebbe farsi interessante...

Hamilton invece non ha avuto un fine settimana semplice, tutt'altro. Prima la sostituzione del cambio che lo ha costretto a partire con una penalizzazione di 5 posizioni, poi Bottas e Vettel che in qualifica sono stati più veloci, poi i problemi di bilanciamento della sua vettura che hanno accentuato il consumo delle gomme (ma il suo ingegnere non poteva dirglielo che, mentre si lamentava delle gomme, stava anche abbassando il record della pista un giro dopo l'altro?). Alla fine è riuscito a riprendere Ricciardo al penultimo giro, ma l'australiano si è difeso benissimo e così Luigino, dopo il quarto posto di oggi, leggendo la classifica del mondiale non sa più da che parte guardare.

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La Ferrari  oggi ha perso una grande occasione.

Vettel a inizio gara si è preoccupato più di richiedere una penalità per la presunta partenza anticipata di Bottas che di cercare di stargli vicino (e a dire il vero ancora fine gara, nonostante gli avessero spiegato in tutte le lingue del mondo che non c'era stato alcun jump start, lui non sembrava convinto). Così il finlandese, ignorando tutto ciò, dopo 4 o 5 giri aveva già oltre 5 secondi di vantaggio. Nel finale di gara il pilota tedesco, grazie a un miglior bilanciamento della sua vettura con le gomme supersoft e al suo pesantissimo piede destro, ha raggiunto l'avversario, ma non ha avuto modo di tentare un attacco terminando così al secondo posto con un distacco di 6 decimi.

Raikkonen ha avuto la solita gara alla Raikkonen, perlomeno per quanto ci ha abituato negli ultimi tempi. La partenza non è stata male, ma dopo poche curve ha subito un attacco piuttosto aggressivo da parte di Ricciardo e ha perso un paio di posizioni. Poi stava controllando a distanza Hamilton in modo abbastanza tranquillo ma, quando l'inglese si è fermato a cambiare le gomme, il muretto Ferrari ha deciso di lasciarlo in pista per altri 15 giri facendogli, di fatto, perdere la posizione. Nella parte finale della gara si è fatto vedere con qualche giro veloce (Kimi, come molti piloti scandinavi, predilige un'auto più leggera al posteriore, e quindi si trova meglio quando il serbatoio si svuota), ma Hamilton ormai era lontano e la sua gara è terminata in quinta posizione.

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La gara di casa della Red Bull si è conclusa con un risultato probabilmente al di sopra delle aspettative.

Ho sempre pensato che Daniel Ricciardo fosse un gran pilota, ma oggi lo penso ancora di più. Se nella vittoria di Baku c'entrava anche la fortuna (e non poco, nonostante il triplo sorpasso), il terzo posto di oggi è tutto merito suo. Un'ottima partenza, una gara velocissima, una bellissima (e corretta) difesa sull'attacco di Hamilton al penultimo giro gli permettono di ottenere un terzo posto meritato. Purtroppo anche questo simpaticissimo ragazzo ha un grosso difetto: la smettesse una buona volta con questa porcheria dello champagne nella scarpa, che poi tutti quelli che non si sono addormentati sul divano guardando la gara devono correre a vomitare!

Verstappen invece avrebbe bisogno di una benedizione. Già si innervosisce durante le prove, visto che Riccio è più veloce di lui. Poi, come ogni buon neopatentato, si impappina con la frizione quando scatta il semaforo facendo una partenza degna di un nonno col pandino e, come se non bastasse, viene pure coinvolto nel tamponamento multiplo scatenato da Kvyat, con conseguente ritiro. Con l’ennesimo K.O. di oggi, Max raggiunge quota 5 ritiri quest’anno, più delel gare che ha finito.
Visto che ormai, durante le gare, passa più tempo al muretto che in pista, forse gli converrebbe iscriversi a una bella facoltà di ingegneria.

E' difficile, a questo punto, commentare la gara delle altre scuderie.
Su una pista così breve e veloce, dove i distacchi a fine gara non si misurano in secondi, ma in giri, può quasi sembrare irriguardoso. C'è, però, un'eccezione.

Sì, perchè le Haas, oggi, hanno fatto un'ottima gara.

Grosjean è arrivato sesto e, cosa non da poco, è l'unico pilota ad aver concluso la gara senza essere doppiato, oltre a quelli delle tre scuderie maggiori.

In partenza è anche riuscito a scavalcare Raikkonen, grazie all'attacco "estremo" di Ricciardo. Poi, dopo aver subito il sorpasso da parte del ferrarista e di Hamilton, ha mantenuto la posizione e, per quanto meno inquadrato dalle telecamere, credo che meriti un voto vicino a quelli di Bottas e Ricciardo.

Anche Magnussen stava disputando una buona gara in rimonta dopo i problemi alle sospensioni nelle prove di sabato, ma è stato fermato da un guasto al cambio.

Al 7° e 8° posto si sono qualificate le Force India, con Perez e Ocon nell'ordine. Questa volta non hanno fatto troppi casini, non si sono scontrate tra di loro ne' con altre vetture, solo il messicano si è reso protagonista di un mezzo duello rusticano con Bottas che, dopo averlo doppiato, si è visto risorpassato dalla Pantera Rosa dovendola quindi ridoppiare alla curva successiva.
La scena si è conclusa con Bottas che scuoteva la testa come per dire:"Ce n'è di pirla in giro!"

Dietro di loro, a chiudere la zona punti, si sono piazzate le due Williams, con Massa e Stroll (che sbaglia sempre meno) che ottengono un risultato perlomeno discreto dopo delle qualifiche disastrose che le avevano relegate in 17° e 18° posizione in griglia.

A seguire la Renault di Palmer che, per una volta, precede il compagno di squadra Hulkenberg, oggi solo 13°.

Tra i due portacolori della scuderia francese si piazza l'unica McLaren al traguardo, quella di Vandoorne, autore di una gara condizionata dai soliti limiti della vettura, condita però da uno splendido sorpasso all'esterno.

La corsa di Fernando Alonso, invece, dura solo 350 metri, il tempo di mettere qualche marcia ed essere centrato al posteriore da Kvyat, per poi finire addosso a Verstappen ponendo così fine anche alla gara del giovane olandese.

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Le Sauber fanno come al solito gara a sé, e questa volta è Wherlein a terminare la gara davanti a Ericsson, rispettivamente in 14° e 15° posizione.

Per le Toro Rosso la giornata è stata decisamente buia. 
Carlos Sainz
, dopo una buona qualifica che lo ha piazzato in 11° posizione, è stato costretto al ritiro da problemi meccanici. Sarà forse il karma negativo derivante dalle polemiche di questo fine settimana con Red Bull riguardo la sua permanenza nella scuderia di Faenza anche il prossimo anno?

Daniil Kvyat parte bene ma dimentica di frenare alla prima curva, centrando Alonso, che a sua volta centra Verstappen, e così ne fa fuori due in un colpo solo. Viene penalizzato, arriva ultimo dei piloti classificati con 3 giri di ritardo, forse sarebbe stato meglio se fosse rimasto a casa...

Prossimo appuntamento tra 6 giorni, a Silverstone.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".

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