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- di Federica Milanesi

Baku 2017, il Gran Premio delle sorprese


Al termine di una gara che ricorda il gioco degli autoscontri alle feste di paese, sale sul gradino più alto del podio Ricciardo, accompagnato da Valtteri Bottas e Lance Stroll, il pilota più giovane della storia ad ottenere un podio.


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Red Bull.
Daniel Ricciardo porta a casa una vittoria in cui nemmeno lui sperava. Dopo le brutte qualifiche di ieri in cui a causa di un incidente si è qualificato 10°, la gara di oggi si prospettava difficile. L’avvio non è semplice e il sorridente australiano si ritrova 17°, con tanto di quel lavoro da fare per riportare la sua vettura a punti che perfino Stachanov si sarebbe preoccupato. Daniel non demorde e grazie ai bisticci tra i due candidati al titolo iridato si ritrova primo. Per brindare a questo risultato decide di portare avanti la sua personale tradizione: si sfila la scarpa sul podio e, dopo averci versato una notevole dose di champagne, ne fa gustare l’essenza anche al novellino Lance Stroll.
Max Verstappen. La gara dell’olandese è stata breve e turbolenta. Nelle prime fasi di gara la sua vettura viene danneggiata dallo scontro tra i compatrioti Bottas e Raikkonen, ma riesce comunque a continuare. Non per molto però, visto che dietro l’angolo lo aspetta una rottura del motore.
Con la gara di oggi Max raggiunge quota 4 ritiri nelle ultime 6 gare, che gli sia venuta la malsana idea di competere con Alonso?

Mercedes.
Valtteri Bottas ottiene un secondo posto meritatissimo dopo una rimonta avvincente. Alla prima curva del gran premio si dimentica di essere a Baku e si comporta come un toro di Pamplona, centrando in pieno la vettura rossa di Kimi Raikkonen. Costretto a rientrare ai box per i danni subiti, torna in pista all’ultimo posto, attardato di un giro. Grazie alle Safety Car e alla bandiera rossa riesce a riaccodarsi al gruppo e da lì ricomincia la sua marcia (quasi) trionfale. La ciliegina sulla torta? Il sorpasso su Stroll al fotofinish, in cui la velocità della sua Mercedes ha fatto perfino la messa in piega al giovane canadese.
Lewis Hamilton è stato velocissimo tutto il weekend e probabilmente avrebbe anche vinto la gara, se solo non ci fossero stati tutti i problemi fantozziani che gli sono capitati (vedi la rottura della struttura di protezione della testa che lo ha costretto ad un pit stop per motivi di sicurezza mentre era in testa alla gara con ampio margine). Si sa che Lewis è uno che non vuole avere complicazioni e la giornata di oggi, incasinata e caotica come non mai, ha fatto uscire il lato da “suocera” del pilota inglese. Sempre infastidito dalla “lentezza” della Safety Car, la sua isteria raggiunge l’apice nel finale quando si trova ad inseguire Vettel che a sua volta è preceduto (a notevole distanza) da Bottas che sta cercando di riprendere Stroll in 2° posizione. L’inglese decide di comunicare al team Mercedes le sue manie di protagonismo “Bottas dovrebbe rallentare per aiutarmi a riavvicinare Vettel”, ovviamente la risposta del team è negativa.
Ma non è tutto qui, anche per quanto riguarda Lewis c’è una ciliegina sulla torta: in regime di Safety Car Hamilton tende una trappola a Vettel, inchioda in uscita da una curva, arrivando quasi a fermarsi, prendendo di sorpresa il tedesco che lo tampona.

La dinamica del misfatto.

Williams.
Lance Stroll ottiene il primo podio di carriera. Dopo un avvio di stagione non felice, che gli ha causato numerose critiche, il giovane Canadese conquista un ottimo terzo posto. Negli ultimi metri di gara viene beffato da Bottas che gli frega la seconda posizione, ma a Stroll sembra non importare più di tanto, giustamente. L’importante è salire sul podio e gustare il bouquet dello champagne al sapore di “piedi di Riccardo”. Stroll ha oggi conquistato anche il premio come miglior pilota, in quanto al contrario dei suoi avversari ha condotto una gara pulita, senza incidenti e scazzottate.
Felipe Massa compie una buona gara, con qualche guizzo quando lotta con le Force India e quando tenta il sorpasso su Vettel. Ma purtroppo la sua vettura lo lascia piedi e Felipe si ritrova al muretto a fare il tifo per il giovane compagno di squadra.

Ferrari.
Una giornata da dimenticare oggi per le Ferrari.
Sebastian Vettel è veloce, velocissimo. Dopo i problemi di Hamilton ci si aspetta che sia lui a vincere la corsa e invece ecco che Seb si rimbambisce e si comporta da bambino. Probabilmente a causa dell’adrenalina, il tedesco reagisce all’inchiodata dell’inglese e cerca di fare la voce grossa tirandogli una “sportellata”. Un fallo di reazione che è gli è costato caro, vista la punizione: Stop & go di 10 secondi.
Senza questa cavolata si poteva portare a casa la vittoria.
Kimi Raikkonen. L’unico consiglio che si può dare a Kimi è quello di farsi un bel viaggetto a Lourdes. Viene centrato alla prima curva dal connazionale Bottas, e da questo momento in poi la sua gara è segnata. Giro dopo giro Kimi perde pezzi della sua vettura: pezzi dell’ala anteriore, delle paratie laterali. Perde tutto. Rischia di arrivare a fine gara con solo le ruote e il volante. I meccanici Ferrari fanno l’impossibile durante la bandiera rossa per sistemargli la macchina, ma purtroppo la sua Ferrari oggi continuava a “svestirsi”, sarà colpa del caldo.

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Force India
Perez e Ocon non hanno dato esattamente il meglio di sé oggi, visto che a rovinare la gara di entrambi è stato uno scontro tra i due. Dopo l’incidente Perez è costretto al ritiro, mentre Ocon, colpevole, riesce a rientrare in pista. La cosa più tragicomica dello scontro tra i due? Kimi Raikkonen, già in difficoltà per i danni del primo giro, trovandosi dietro le due vetture rosa viene colpito da un detrito che gli fora la ruota posteriore destra.
Comunque la rivalità interna tra i due piloti della Force India dovrebbe essere affrontata all’interno della squadra prima che degeneri, e qualcuno dovrebbe tirare le orecchie ai due piloti.

Haas Ferrari.
Magnussen fa un’ottima gara e chiude al 7° posto, dopo aver sfiorato le posizioni da podio per diversi giri. Purtroppo la rimonta di Vettel e delle Mercedes gli fa perdere posizioni nel finale.
Grosjean non compie una grande gara, probabilmente a causa dei problemi ai freni che lo assillano.

Toro Rosso
Dopo diverse gare positive, i due piloti del team quest’oggi fanno un pasticciaccio al primo giro: Kvyat va lungo e rientrando in pista taglia la strada proprio Sainz che per evitare l’impatto va in testa coda. Il giovane russo dovrà poi ritirarsi dalla corsa a causa di problemi al sistema elettrico, mentre Sainz chiuderà 8°.

McLaren-Honda
Fernando Alonso conquista i primi punti della stagione, passando il traguardo in 9° posizione. La vera notizia è che, finalmente, Nando è riuscito a tagliare il traguardo!
Vandoorne chiude 12° un’altra gara incolore.

Sauber
Wehrlein ed Ericsson arrivano 10° e 11°, conducono una gara normale condita da un contatto tra i due.

Renault
PalmerHulkenberg portano a termine la corsa, il primo a causa di problemi tecnici, il tedesco per un incontro ravvicinato con un muro mentre si trovava in un’ottima 6° posizione.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".

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