Interventi a gamba tesa

Grazie Inter, mi hai fatto perdere ogni emozione…


Domenica sera, in occasione della difficile trasferta di Roma contro la Lazio, l’Inter, dopo un periodo più che nero, risorge e, quasi magicamente, va a vincere 3-1 su uno dei campi più difficili della Serie A…


Ebbene, guai a chi esulta. Perché questo testimonia soltanto ciò che molti tifosi nerazzurri, me compreso, sospettavano da tempo: la “squadra”, se così si può definire, ora guidata da Vecchi ha giocato per perdere volutamente le ultime 7-8 gare, nelle quali ha raccolto soltanto 2 punti, per evitare a tutti i costi il sesto posto, che voleva dire terzo turno preliminare di Europa League e conseguente terzo turno preliminare da giocare a luglio. Il periodo in esame coincide con la fine di marzo, vale a dire da dopo lo sfortunato pareggio per 2-2 contro il Torino. E tre sere fa, certa di non andare in Europa per via della vittoria del Milan sul Bologna, ha inutilmente provato a rimediare, OTTENENDO L’EFFETTO CONTRARIO.

Sia chiaro, nessuno pretendeva lo scudetto o l’accesso diretto alla Champions, e un momento di flessione capita a tutti, ci mancherebbe altro. Ma qui la questione è differente: gli stessi D’Ambrosio e Medel, rispettivamente prima e dopo la debacle di Genova, hanno pubblicamente affermato che la squadra nerazzurra aveva mollato. Il cileno ha anche avuto il coraggio di dire “…chiediamo scusa ai nostri tifosi”. Gli avrei risposto più che volentieri: “Tenetevele pure le vostre scuse del c***o, ci fanno arrabbiare ancora di più”.

Le parole di Medel post Genoa Inter.

In tanti anni che seguo dal vivo l’Inter, sia a Milano che in trasferta, mai avevo assistito ad una situazione del genere. E, in qualità di tifoso, non c’è frustrazione più grande nel vedere le altre (o quasi tutte le altre) squadre dare il massimo per i 3 punti, mentre la tua fa il possibile per uscire con le ossa rotte.

Nonostante tutto, ho difeso questa schifezza quasi fino all’impossibile. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta di “Marassi” contro il Genoa. Già, a vincere è stata una compagine per la quale ho il massimo rispetto, ma che, fino al successo sul Torino di tre giorni fa, ha disonorato la maglia per più di quattro mesi ed è stata capace di prendere l’imbarcata di gol dal Pescara. No, non era per nulla accettabile essere battuti QUESTO Genoa. Proprio da quel momento ho deciso di “scioperare”, cioè di non guardare più nessuna partita fino al termine del campionato. Sarei andato senza problemi alle gare casalinghe contro Sassuolo e Udinese, ma questa squadra non merita il sostegno di nessuno, anzi dovrebbe giocare in una qualche isola sperduta e disabitata dell’Oceano Pacifico, in mezzo al nulla. Tante volte ho contestato alcuni atteggiamenti della Curva Nord, ma due settimane fa contro il Sassuolo ho condiviso e lodato al massimo la loro iniziativa, quando al 20′ hanno abbandonato lo stadio.

“Visto che il nostro sostegno non ve lo potete meritare… Oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare…”

Inter Curva

Piuttosto, preferisco perdere anche 8-0 con in campo la Primavera che si impegna. Mai avrei creduto di disertare San Siro, luogo a cui sono più che affezionato e che frequento quasi da un decennio. Quasi non mi riconosco in questa totale indifferenza verso la mia squadra del cuore.

Sono arrivato a rimpiangere il disastroso campionato con Stramaccioni e l’annata da incubo 2014/2015. Le due stagioni in esame erano state infinitamente migliori, perché le due rose nerazzurre, decisamente mediocri rispetto all’attuale, correvano e perlomeno provavano a combinare qualcosa di buono. Quelle si che erano vere squadre…

E dico anche questo ai giocatori nerazzurri, presenti e futuri: ad agosto non applaudirò nessuno. Il mio sostegno lo dovrete riconquistare. Vincere le prime due partite del prossimo campionato non sarà per nulla sufficiente…


Raffaele Campo, nato a Padova il 21/6/1989. Diplomato al Liceo Classico Statale "Concetto Marchesi" di Padova (ma non chiedetemi nulla di latino e greco) e attualmente studente di giurisprudenza presso la facoltà di Ferrara. Vado matto per il calcio, ma soprattutto per l´Inter, seguo anche la Premier League e non disdegno la Liga spagnola. Altre passioni e interessi sono leggere, libri di storia e di cronaca italiana del ´900 in primis, e viaggiare (ho visitato più di dieci Stati europei, ma ce ne saranno ancora tanti altri che visiterò). Collaboratore Sportellate.it