Interventi a gamba tesa

Il futuro di Donnarumma: testa o cuore?


Il rischio c’è ed è concreto. Il Milan può perdere Gianluigi Donnarumma già questa estate e, per di più, ad una cifra inferiore al suo reale valore. La situazione contrattuale di Gigio è nota da tempo: il suo accordo con i rossoneri scade il 30 giugno 2018 e questo costringe la nuova proprietà a trovare un’intesa per il prolungamento al più presto. In caso contrario, per non perderlo a parametro zero l’anno prossimo, la cessione diverrebbe inevitabile. Come scongiurarla? Trovare al più presto il modo di convincere Gigio, ma soprattutto il suo agente, Mino Raiola, a prolungare. E qui nascono i problemi. 


Già, perché quella vecchia volpe di Raiola, ha da tempo posto i primi paletti alla trattiva: o nascerà un Milan competitivo oppure il suo assistito prenderà in considerazione altre destinazioni. E i corteggiatori a Donnarumma non mancano di certo: Manchester City e Real Madrid in testa, senza dimenticare lo United e senza escludere la Juve, anche se Buffon sembra intenzionato a continuare un altro paio di anni a prescindere dall’eventuale vittoria della Champions League, l’unico, vero, grande trofeo che manca a Gigi.

Il Milan del futuro secondo Tuttosport.

milan futuro

Mino Raiola poi, si sa, è un affarista nato, è consapevole di avere tra le mani l’erede di Buffon, il futuro numero uno della Nazionale, il portiere più forte dei prossimi 20 anni, e quindi ha tutto l’interesse a spingere per una cessione immediata di Donnarumma. Cosa può fare il Milan per trattenere il baby prodigio? Convincere Raiola – non solo con un’offerta economica adeguata (3,5 milioni a salire?) per il suo assistito, ma anche con un progetto tecnico-sportivo di alto profilo – che la soluzione ideale per la crescita di Gigio sia quella di prolungare e restare in rossonero.  Le prime mosse di mercato del duo Fassone-Mirabelli stanno confermando la volontà della proprietà cinese di riportare il Milan nell’Europa che conta già a partire dal 2018-2019, magari con un Donnarumma capitano. Di sicuro, Gigio diventerebbe l’uomo simbolo, il giocatore su cui fondare il nuovo corso, fascia o non fascia al braccio. 

Anche perchè di portieri capaci di parate del genere, non se ne trovano tutti i giorni…

Che il 18enne portiere di Castellammare di Stabia meriti una grande squadra (cosa che il Milan attuale non è), che gli consenta di vincere fin da subito e calcare i maggiori palcoscenici europei, è fuor di dubbio. Ecco perché la tentazione di cedere alle lusinghe delle big europee esiste. Dall’altro lato, però, siamo sicuri che lasciare ora il club che lo ha lanciato sia la scelta giusta? Donnarumma al Milan è amato e coccolato da dirigenti, compagni e tifosi, ha trovato un equilibrio perfetto in campo e fuori, e in un futuro nemmeno troppo lontano potrebbe togliersi la soddisfazione di alzare un trofeo importante con la maglia della squadra di cui è tifoso fin da bambino e che dice di avere nel cuore. Ecco perché, se Raiola, a fronte di adeguate garanzie tecniche ed economiche da parte della società, a fine campionato dovesse spingere per un suo trasferimento, toccherebbe a Gigio uscire allo scoperto, esporsi in prima persona e far valere la sua volontà. Poiché il Milan ha creduto in lui e nelle sue enormi potenzialità quando non era scontato accadesse, Gigio adesso dovrebbe mostrarsi riconoscente, rinnovare e concedere fiducia al nuovo corso. Il tempo, del resto, gioca a suo favore: se il Milan cinese dovesse disattendere le attese, andarsene tra due o tre anni, consentendo al club di incassare una cifra congua al suo valore, sarebbe una decisione difficile da biasimare. Al contrario, dire addio al club già in estate sarebbe una scelta che i tifosi non gli perdonerebbero (ne uscirebbe malissimo anche la società, Fassone in primis), e questa è una storia che merita il lieto fine.

Lamberto Abbati


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.