Interventi a gamba tesa

Il Calcio di Beckham


Per quelli come me, nati ad inizio anni 90 oggi è il compleanno di uno dei giocatori che ha segnato la nostra generazione. Il modo di colpire il pallone di David resterà divino, inimibatibile e paradisiaco. Ho deciso di raccontarvi il mio modo di vedere Beckham attraverso 10 gol. Non sono una classifica dei gol piu belli o decisivi. Sono semplicemente in ordine cronologico quelli che per me rappresentano e descrivono la sua carriera ed il  suo modo di giocare.


1 ) Il mondo conosce Beckham

Prima giornata di Premier 1996/1997, lo United è una squadra in ascesa, viene dal doppio successo in Premier e FA Cup. La squadra è di Cantona, vero e proprio idolo della tifoseria, ma in quegli anni i Red Devils sono pieni di giovani talenti che segneranno la storia del club, i fratelli Neville (19 e 21 anni), Giggs (23), Scholes (22) e appunto Beckham (21). Quest’ultimo gioca la sua prima partita con la numero 10 dello United. Questo gol magistrale segnerà l’inizio dell’era Beckham sia al Old Trafford sia come icona al di fuori dei confini inglesi. Il mondo si innamora del suo modo di colpire la palla, quel movimento unico nel suo genere per eleganza e perfezione. La cosa che mi fa impazzire è la leggerezza con cui effettua il tiro, Beckham sembra calciare da 50 metri senza alcun tipo di fatica o difficoltà. Trasmette quell’idea di onnipotenza, come se per lui e il suo piede destro essere a 20, 50 o 80 metri dalla porta non faccia alcuna differenza.

2) Non solo precisione

Siamo a fine anni novanta il 7 dello United ormai si è consacrato sul palcoscenico europeo, i suoi tiri d’interno collo e le sue parabole curve sono ormai famose in tutto il mondo. In quel piede stracolmo di talento oltre alla precisione chirurgica c’è una potenza fuori dal comune.

3) L’ultimo ad arrendersi

A inizio nuovo millenio il 25enne Beckham ha praticamente già vinto tutto, 4 Premier League, 2 FA Cup, 2 Community Shield,  una Champions League assurda nel 1999 e la coppa Intercontinentale. In quel periodo è considerato fra i giocatori più forti del mondo, nel 99 è arrivato secondo nel pallone d’oro e al Fifa World Player dietro all’ “Extraterreste” Rivaldo. In Inghilterra però iniziano le prime critiche sia per l’espulsione nel Mondiale 98 contro l’Argentina  sia per l’inizio degli scontri fra lui e Ferguson per la sua vita extracalcistica. Il 19 Aprile 2000 i campioni in carica dello United affrontano all’Old Trafford il Real Madrid nel ritorno quarti di finale di Champions League. Il Real sta distruggendo un irriconoscibile United per 3 a 0. L’ultimo a mollare è proprio il più criticato Beckham, che dopo aver dribblato tre giocatori del Real scaraventa il pallone all’incrocio con rabbia, quasi a voler dimostrare a tutti che le riviste e le “Spice Stories” non lo cambiano.

4) Sull’orlo del baratro

Dalla partita con l’Argentina di Francia 98 vive in una contestazione continua da parte del suo paese, i tifosi inglesi non gli hanno mai perdonato lo sgambetto a Simeone che gli è costato il cartellino rosso. Il clima teso fra Becks e gli inglesi raggiunge l’apice ad Euro 2000 in Olanda quando venne accusato di essere la causa dell’ennesimo fallimento della nazionale. I leoni d’Inghilterra giocano l’ultima partita del girone di qualificazione ai mondiali 2002 all’Old Trafford (Wembley era in fase di restutturazione), i greci stanno vincendo clamorosamente 2 a 1. Minuto 94,  Sheringam si guadagna una punizione dalla trequarti, forse l’ultima occasione per raggiungere il pareggio che garantirebbe il primo posto nel girone e l’accesso diretto ai mondiale di Giappone e Corea.  Beckham sistema la palla con la solita cura,quel pallone pesa come un macigno, ma è nel suo stadio, potrebbe essere l’occasione per far pace con un paese intero o essere per sempre il capro espiatorio della disfatta. Solita rincorsa, solito movimento celestiale, parabola tesa e perfetta, 2 a 2. Il gol più importante della sua carriera, si è ripreso il suo popolo quando era sull’orlo del baratro.

5) British Lob

Uno dei gol miei gol preferiti dell’inglese, non è il più bello, ma rappresenta quanta magia c’era nel suo piede destro. 16 Marzo 2002, lo United sta perdendo 1 a 0, nei primi 15 minuti il West Ham sta dominando la partita. Scholes recupera e serve in verticale Becks nello spazio, la palla rimbalza, lo SpiceBoy  con l’interno destro in controbalzo fa partire un lob di una difficoltà spaziale e sublime bellezza, il tutto con la solita delicatezza divina che lo contraddistingue. Il GeoMerlin si infila lentamente all’incrocio superando “Calamity James”. Per noi umani è impossibile anche solo pensarla una conclusione del genere.

6) Bye Bye

Il gol alla Grecia ha ricucito il rapporto con i supporters inglesi,mentre con Ferguson dopo i primi screzi a fine anni 90 le cose sono solo peggiorate fino ad arrivare allo scarpino calciato dallo scozzese nello spogliatoio, che costò a Becks un sopracciglio con qualche punto di sutura. A fine stagione 2002/2003, dopo la sesta Premier conquistata, Beckham si trasferisce al Real. Ma prima di lasciare i diavoli rossi regala la sua 85esima ed ultima magia. Un’altra punizione, dal vertice destro dell’area. Posizione di solito complicata per un destrorso, non per il numero 7 dello United. Il tiro parte forte e teso, supera la barriera e sembra finire al centro della porta, il portiere fa un passo convinto verso il centro, ma la palla gira, cambia inesorabilmente direzione e si infila nel “7” del secondo palo. Un meraviglioso saluto.

 7) Telecomandato

23 Novembre 2003 al Santiago Bernabeu si affrontano Real ed Albacete. Gli ospiti vista la forza degli avversari si difendono arrocati nella propria area per limitare i “Galacticos”. L’idea tattica funziona per 37 minuti. Infatti volendo a tutti costi proteggere l’area Beckham riceve indisturbato ai 30 metri, controlla e prende la mira, e se ha tempo di prendere la mira c’e poco da fare, la palla come se fosse telecomandata va dove vuole lui, 9 volte su 10 all’incrocio.

8) Cameo da Oscar

Il cameo citando Wikipedia “è la breve apparizione di un personaggio famoso in uno spettacolo teatrale o film. Il cameo è spesso interpretato da un attore  più prestigioso di quanto richiederebbe lo spessore del ruolo.” Accade esattamente questo all’Old Trafford il 9 Ottobre 2004. Ormai non è più il divo o il protagonista del Teatro dei Sogni, ma ogni volta che mette piede su quel palcoscenico offre sempre interpretazioni da Oscar. Il suo ultimo atto all’Old Trafford.

 

 9) Senza Parole

16 Maggio 2005, Siviglia-Real, Beckham ha già segnato il gol che sblocca la gara. Al 26esimo minuto replica, R.Carlos effettua un lancio di 60 metri sulla corsa a tutta velocità del numero 23. Il pallone per quanto preciso al millimetro è difficile da controllare, l’ex United addomestica la sfera con un’eleganza e perfezione che lasciano veramente senza parole. Ho riguardato milioni di volte questo video e ancora non trovo parole per spiegare  l’effetto che mi provoca quel pallone che si incolla allo scarpino Adidas dopo il rimbalzo.

10) Alla scoperta dell’America

Beckham nel 2007 lascia il Real Madrid e dopo aver rifiutato svariate offerte europee fra cui quella dei Milan si accasa negli Usa. Precisamente ai Los Angeles Galaxy, primo calciatore di un certo livello a finire in Mls. Alla sua seconda partita ufficiale con in terra americana segna il suo primo gol, con il solito calcio piazzato. Punizione dai 25 metri sul centrodestra. Becks sta per colpire la palla, il portiera fa il passo sul palo per anticipare la traiettoria sopra la barriera, ma il Teamgeist una volta superata la barriera lo trafigge sul suo palo. All’estremo portiere non rimane che esternare la sua rassegnazione tenendo le mani sui fianchi con il sorriso amaro di chi non può farci nulla. Welcome Becks.


 

nato a San Marino nell' aprile del ’91, mezzo sangue italo-sammarinese. Titolare di una gelateria di professione, ma malato di qualsiasi sport per passione, tifoso bianconero e allenatore dilettante Uefa B. La malattia per il calcio nasce da un gol pazzesco in Germania di un ragazzo 21enne nel lontano 1995. La partita era Juventus-Borussia Dortmund: se amo il bianconero è solo per Del Piero.