Interventi a gamba tesa

Il primo trionfo di Bottas: è nata una nuova stella?


La gara di Sochi, la 4a di questa stagione di Formula 1, ha visto trionfare per la prima volta in carriera il finlandese Valtteri Bottas. Alle sue spalle hanno tagliato il traguardo i due piloti del cavallino rampante: Vettel e Raikkonen. Seguono in zona punti: Hamilton, Verstappen, Perez e Ocon, Hulkenberg, Massa e Sainz.
 Mentre Alonso, Ricciardo, Grosjean e Palmer sono costretti al ritiro nelle prime fasi della gara.




Il “man of the race” di questo weekend è senz’altro Valtteri Bottas. 
Ha condotto il Gran Premio dall’inizio alla fine dopo una partenza, dalla 3a casella, che da sola varrebbe un trofeo: lucidissimo nello scatto, riesce a superare Raikkonen e Vettel nelle prime due curve e a prendere il comando. 
Intorno alla metà di gara viene quasi ripreso da Vettel, ma grazie al cambio gomme perfettamente calcolato dal muretto, riesce a tenere il tedesco a debita distanza.
 Sul finale è nuovamente messo sotto pressione dal ferrarista che gli recupera, giro dopo giro, tutto il distacco. Il piano del muretto Ferrari è chiaro: sperare che Bottas, una volta messo sotto pressione, commetta un errore, non essendo abituato a stare lì davanti, e lasci la testa della corsa a Seb. Bottas riesce, invece, a mantenere il sangue freddo e affronta gli ultimi giri senza commettere alcuna sbavatura. Così, con quella freddezza tipicamente scandinava a cui ci ha abituati Kimi, passa la linea del traguardo e si va a prendere la prima vittoria in carriera. 
Se dovessimo dare un voto a questo pilota, non potrebbe essere altro che un 10 (come i punti che ora lo distaccano da Hamilton in campionato).

bottas

Se in una metà del box Mercedes si festeggia, nell’altra i volti sono più scuri. 
E’ il box di Lewis Hamilton, 3 volte campione del mondo e prima guida della Mercedes. 
Dopo l’addio alla Formula 1 di Rosberg, questo mondiale sembrava già scritto: una vittoria facile per Lewis Hamilton, e dietro gli altri piloti impegnati a scazzottarsi per finire tra i primi 3.
Invece la realtà sembra ben diversa e più interessante. 
Dopo 2 vittorie della Ferrari, che ora come ora sembra essere la vettura più competitiva, si aggiunge alla lista dei problemi dell’inglese anche il compagno di squadra. 
Già nell’ultimo GP, in Bahrein, era servito l’intervento del team per permettere a Hamilton di superare Bottas nella fase finale della corsa, dimostrando che la superiorità di Hamilton non è poi così scontata. 
Oggi è andata ancora peggio, perché Lewis non è mai riuscito a tirare fuori un guizzo, ma ha sofferto per tutta la gara senza riuscire mai ad avvicinarsi a Ice-man che lo precedeva in pista. 
C’è anche da dire che la colpa non è però attribuibile solo al pilota, perché la vettura di Luigino ha avuto problemi tecnici di surriscaldamento come lui stesso ha dichiarato. 
E’ arrivato 4° al traguardo (piazzamento insolito per lui che su questa pista non è mai sceso sotto la 2a posizione), conducendo una gara in solitaria. Il dato che fa ancora più impallidire è la distanza cronometrica che lo separa dal vincitore: 36,320 secondi. Questo significa che, in media, Lewis ha preso per ogni giro della corsa (52 giri) quasi 7 decimi dal compagno di squadra.

Le Ferrari. 
La Scuderia di Maranello porta a casa un weekend positivo, anche se è mancata la ciliegina sulla torta. 
Ci si aspettava una vittoria che non è arrivata, ma i ferraristi hanno 2 ragioni per cui sorridere.
 Innanzi tutto la crescita delle Rosse in qualifica, terreno da tempo di proprietà quasi esclusiva delle Mercedes.
 La Ferrari ha preceduto le Frecce d’argento con la pole position di Vettel (pole che mancava in casa Ferrari da Singapore 2015) e il 2’ posto in griglia di Raikkonen. 
Ed è proprio Kimi la seconda ragione per cui gioire. Quello del weekend russo infatti è un Ice-man che si è almeno parzialmente ritrovato, dopo i risultati insipidi delle prime 3 gare. 
Per un soffio non ha ottenuto la pole position, obiettivo alla sua portata se non fosse stato per un errore commesso all’ultima curva in qualifica. E durante la gara ha fatto una buona prestazione, tagliando il traguardo 10 secondi dopo il compagno di squadra e firmando a 2 giri dalla fine il giro veloce della gara con un tempo di 1.36.844.
Merita una menzione anche Sebastian Vettel, che pur non avendo raggiunto l’obiettivo della vittoria, che probabilmente si è giocato alla partenza, ha condotto un’ottima gara. Per gran parte della corsa è riuscito a mettere sotto pressione Bottas, fiducioso di riuscire a prenderlo sul finale. Non è andata così, reo anche Massa che ha leggermente ostacolato il proprio doppiaggio da parte della Ferrari nell’ultimo giro. Seb non è riuscito a contenere la propria rabbia, e così quando è riuscito a passare Massa ha deciso di mostrargli molto elegantemente il dito medio. 
Finisce comunque il weekend rafforzando la prima posizione in campionato, con Hamilton ora a 13 punti di distacco. 

La Red Bull, dopo essere arrivata seconda nel mondiale costruttori dello scorso anno, ora sembra l’ombra di se stessa. Anche oggi Ricciardo si è dovuto ritirare dalla corsa a causa di un problema ai freni. Mentre il talento olandese, Verstappen, è arrivato 5° al traguardo dopo una gara in cui non ha visto anima viva, da solo dall’inizio alla fine.

podio
Ottime le Force India che con Perez e Ocon (con il francesino che migliora di gara in gara) si piazzano in ottima posizione: 6° e 7°, dimostrando di essere sulla buona strada nella risoluzione dei problemi manifestati nelle scorse gare.
La Renault conclude con un buon 8° posto conquistato da Nico Hulkenberg, anche se deve ancora migliorare con la gestione delle temperature che causa un forte degrado delle gomme. Una volta risolto questo problema, potranno entrare nella lotta della “classifica degli altri”
La Williams ha concluso con la 9° posizione di Massa, non un pessimo risultato ma è da sottolineare il fatto che il pilota sia stato doppiato.
Le Toro Rosso non hanno brillato in questa gara come nelle precedenti, si vede che non era giornata.
La McLaren non pervenuta. Alonso costretto al ritiro nel giro di formazione e Vandoorn conclude 14°
La Sauber… vabbè, oggi ha annunciato ufficialmente la firma del contratto con Honda per la fornitura delle power-unit per il triennio 2018-2020.
Il circus della Formula 1 è ora atteso a Barcellona, dove correrà il 14 Maggio. 
La pista di Catalunya ci fa ben sperare, dato che nei test pre-stagionali è stata teatro di prodezze da parte della Ferrari.

Non ci resta che darci appuntamento a quella data.

Federica Milanesi


 

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