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2 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 33a giornata.


Top:

1) Dybala: nella sera in cui Leo Messi ne puccia due al Real, in casa loro, e torna a riprendersi le chiavi del regno, Paolino nanolino da Torino, ricorda forte e chiaro a tutti che goal così si possono vedere anche da noi. Bello come un girasole, tascabile come la pila ricaricabile dell’iphone, Dybala è letale come quando nella rubrica salvi sia la fidanzata che l’amante sotto la voce amore #fotonico

2) Keita e Immobile: ok che oggi giocavano contro 10 sedie e un Rispoli, ma il primo goal di Keita è da applausi a scena aperta. Pazzo come un cavallo, grosso come un tronista ma quando vuole giocare a calcio scansatevi tutti e chiamate il bibitaro che ci serva ‘na birra... immobile top e flop 3) Babacar e Icardi: considerando che giocano per due squadre che fanno rimpiangere la nazionale cantanti e quella piloti, i due mostrano che il loro mestiere lo sanno fare piuttosto bene. Il goal in girata da Icardi è da scoparsi da soli per poi farsi i complimenti. Quello di Babacar sul palo lungo ridefinisce il concetto di perfezione. Se Ciccio Graziani li ha visti che li prenda per Campioni riservandogli un futuro migliore di quello che gli toccherebbe altrimenti.

Flop:

1) Bernardeschi: calciare un rigore come quando ti viene un ictus perché hai fatto serata pensando che sarebbe stata una figata mischiare dei tranquillanti per cavalli a della cocaina. Buffon al rigore sbotta “Figa ma allora va all’Inter”, no tranquillo Gigi, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Bernardeschi viene da voi e poi l’Inter è una squadra piena di dignità preferisce battersi da sola, senza l’aiuto degli avversari.

2) Zapata: emblema della difesa di una squadra che invece di contendere all’Inter l’accesso in Europa sembra si sia calata in una scena di Fantozzi “Vadi lei in Europa League” “Ma no vadi lei, vadi, insisto”. Incommentabili.

3) Medel e la difesa dell’Inter: scorta saggiamente Babacar fino a quando non ha la certezza che avrebbe segnato. Con Miranda e D’ambrosio combinano più cappellate di una zoccola in una gang bang. I tifosi provano chiudere you porn, quando si rendono conto che è Sky inizia lo psico dramma.

inter top e flop

#iamJackMoody


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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