Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 32a giornata


Top

1) Higuain: a Pasqua un uovo per lui e due goal per tutti gli altri. Ogni domenica. Sempre Pasqua. Questi sono i gorditi che ci piacciono. Poche parole e tantissime sorprese, sempre in fondo alle reti avversarie.

2) Borriello: e Bobo Vieri gli deve pagare le vacanze. Esiste una vita migliore di qualcuno che faccia la preparazione estiva a Formentera, se le scopi tutte e lo faccia foraggiato dall’ex bomber per eccellenza. Harry Potter is nothing, Borriello is the way.

Bomber si nasce, non si diventa.

bomber top flop

3) Pasqual:
alla voce “attributi” c’è la sua foto. Prende il pallone del rigore, gettando Pucciarelli in una fatale (ancora non lo sa) depressione. Secca la Fiorentina e torna a casa con la placca che la stessa gli ha dedicato. Quando si dice: botte piena e moglie ubriaca.

Flop

1) Spalletti: a forza di scimmiottare Mourinho, sta ottenendo i risultati di Mazzarri. Nel primo tempo va in scena una seduta di sonno condiviso. Nel secondo tanta foga, poca lucidità e la solita umiliazione per Totti, tanto per non perdere il ritmo.

2) Pioli: si scrive Pioli ma si legge “Polli”. I cambi del mister sono ormai come i comandamenti cristiani “intoccabili”. Banega e Gabigol su di lui hanno lo stesso effetto di Voldemort su Harry Potter. Dopo sei mesi di magie la squadra si sgonfia come un palloncino e lui se lo lascia sfuggire via #Banksy.

Sappi che noi Gabi, siamo con te. Sempre e comunque.

gabi top flop

3) Chievo: va bene staccare la spina ma qui neanche i vaporelli di Mastrota. Entrano in campo con meno voglia di un tedesco in Israele. Cotti e svogliati.

Jack Moody


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.