Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 29a giornata


Top:

Insigne: ormai costantemente in classifica. Alla fantasia unisce la concretezza di chi deve portare a casa il pizzo a fine mese. Sarri lo esenta dalla vendetta inflessibile che colpirà il resto della rosa. Lorenzo da Napoli, l’oro di Napoli. Zingaro avvisato mezzo salvato. Ma non da Lorenzino.

Belotti: non segna ma è un cazzo di trattore. Medel, Miranda, Murillo, ok non parliamo di Baresi e Maldini ma neanche di Gianni e Pinotto, ci si scaraventa come Goku allo scontro finale col cattivo di turno. Con più zincatura potrebbe andare a correre nella Nascar…

Papu Gomez: “A Bergamo mi sento come un Dio” e lo dimostra a ogni singola partita. Più che un giocatore è una nano sentenza. Devastante. Così completo che mentre gioca scrive alle mogli dei compagni e a quella dell’allenatore. Gasperini medita di usarlo come libero per dare la svolta alla stagione.

Noi ci crediamo.

papu top

 

Flop:

Hart: troppo facile. Troppo facile. Ma anche troppo chiamata la colonna sonora del portiere granata, numero uno inglese (chissà come mai non vincono un Mondiale da quando se lo sono inventati). “Cuore matto” e via in partite dove compie miracoli alternati a potentissime vaccate. Se Pio e Amedeo non gli concedono una puntata di Emigratis la vita non ha più senso.

Genoa: scappiamo da Genova per evitare la contestazione, tanto con il Milan allo sbando facciamo risultato facile. E niente… adesso Preziosi sta pensando di trasferire la squadra a San Marino. Prossimo allenatore Gene Gnocchi, tandem d’attacco Galeazzi-Costanzo.

Crotone: quando al 90’ Kalinic la mette e Cordaz, il portiere, crolla al suolo, qualcosa si rompe nel cuore di tutti gli amanti del pallone ma anche in quello di tutti gli amanti delle scommesse: Crotone, Crotone, perché sei sempre tu Crotone, giochi una partita se infamia e senza lode ma al 90’ mi fai uscire comunque il Madonnone.

Jack Moody


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.