Interventi a gamba tesa

N.1

contrasto n. 1


Il contrasto è un impedimento.

Il contrasto è un ostacolo lungo il cammino.

Il contrasto è uno scontro.


La felicità di un ragazzino che supera un provino importantissimo.

“L’ultimo mese è stato fantastico, semplicemente fantastico, il più bello della mia vita.”

Ma che deve fare i conti con un avversario che non pensava di avere.

“Però c’è ancora una verifica da fare per rendere tutto perfetto, una verifica che con il campo e il pallone c’entra davvero poco.”

La selezione è dura e per questo ruolo essere bravi non basta, la società deve investire e certi rischi non li vuole correre.

“Devo crescere, crescerò di certo, ma questi non hanno tempo e voglia di aspettare due o tre anni per valutare il mio sviluppo, devono capirlo adesso.”

Serve l’altezza.

Sono i centimetri infatti a contrastare il cammino di un giovane calciatore. Esattamente quelli che lo separano dai suoi centosettantasei a quelli che serviranno per essere un portiere.

Centimetri fondamentali se giochi in porta nel calcio moderno.

“Io ho quattordici anni e sono un metro e settantasei. Ora, centosettantasei centimetri a quattordici anni non sono pochi per qualsiasi mio coetaneo, basta che non giochi in porta e che non sia stato scelto da una squadra importante come quella che invece ha scelto me.”

Un dottore antipatico in uno studio bianco pieno di fumo, può dare qualche speranza o chiudere la porta a una carriera ancora da iniziare.

“Ahi, ahi! Allora qui ne servono quindici di centimetri figliolo!”

La diffidenza e la paura di essere scartato restano però nella testa del giovane calciatore.

“Davvero sarà la visita che sto facendo ad anticipare quanto crescerò? In modo sicuro? A me sembra proprio di non essere così basso da preoccupare qualcuno, non mi sono mai fatto paranoie sull’altezza e solo adesso questi me la stanno facendo venire.”

Spunta pure il ricordo di Tancredi. Il grande portiere della Roma e della nazionale italiana che non era certo uno spilungone.

Lo ricordate?

“Tancredi era alto così” indica con la mano piuttosto bassa, tu lo supererai!”

In questa storia però tra provini, speranze, visite, colpi di tosse, attese, aneddoti e paure c’è soprattutto un ragazzino, forse un futuro campione, che, a quattordici anni, vuole solo fare la cosa più semplice.

“Voglio solo giocare a pallone, tuffarmi, togliere la palla del sette, sradicare il pallone dalle gambe dell’attaccante che vuole farmi gol.”

Contrasti dopo il N.86, il N.23, il N.19  e il giovane Senza numero questa volta convoca un piccolo N.1 che si deve misurare con un ostacolo troppo grande, incomprensibile e assurdo per lui.

Contrasti definitiva


Contrasti è il nuovo progetto editoriale a scopo benefico di Luca Vargiu e di Sportellate che, andando a toccare argomenti delicati, alcuni ancora un tabù per il mondo del pallone, settimana dopo settimana, prenderà forma in questo spazio. Frammenti di storie, indizi, e numeri di maglia dietro ai quali ci sono piccoli e grandi protagonisti alle prese con un contrasto in grado di segnare nel bene e nel male – e forse anche definitivamente – la loro vita sportiva.


 

Luca Vargiu nato a Genova nel 1971 con due mesi di anticipo e nel giorno di Pasqua, ha iniziato fin da subito a disturbare i piani delle persone che la domenica pensano di stare tranquilli. Agente di calciatori non per passione ma per sfida, non campa grazie al pallone. Cresciuto in Gradinata Nord ama il calcio così tanto da odiarlo spesso, ha scritto di calcio in alcuni libri (Procuratore? No, grazie! - Oltre la linea – Contrasti, storie di calcio sospeso, Vincolo 108 e dintorni, Ancora oltre la linea) e minaccia di continuare a farlo.

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