Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 25a giornata

Top:

1) Dybala: pali, gol, assist. Un’ira di Dio di un metro e venti. Con tre centimetri in più e la voglia di sporcarsi le mani potrebbe entrare negli Avengers e portarsi dietro Sturaro al posto di Occhio di Falco.

La partita di Paulo contro la sua ex squadra. Crudele il ragazzo…

2) Dzeko: Hart è una sedia ma lui, sta di fatto che è sempre lì, sempre a pucciarla. Che siano auto radio, furgoni rubati o rame. Perché la Roma vale, ma il Rame di più. Vai Edin ti vogliamo in The Snatch 2.

3) Insigne: a proposito di gnomi da giardino…l’unico a non cagarsi sotto al Bernabeu, l’unico in grado di dipingere senza essere ancora riuscito a imparare la tabellina del tre. Insigne non è un calciatore è un episodio di Mistero.

 

Flop:

1) Juric: prendere 5 goal senza segnarne e contestualmente regalare la prima vittoria sul campo al Pescara. Stasera Zeman si fuma una stecca. Juric organizza la sua fuga sui balcani e Oddo prepara il suicidio. Più che una domenica di calcio sembra la trama de Il Segreto.

Ti siamo vicini Massimo.

Oddo Top & Flop

2) Joe Hart: sui primi due goal con una sedia in porta, sapete quale sarebbe stata la differenza? Per Dio, nessuna. Stiamo parlando di una stramaledettissima sedia però: almeno si sarebbe potuto dire “Vabbè ma è una sedia, ci sta che non sia arrivata su quella fiatella smorta di Dzeko”. Però il fatto è che Hart non è una sedia, solo un babbo di due metri e passa. Scarso al servizio di sua Maestà.

3) Miranda: “Joao mi raccomando, interventi puliti e solo se necessari, che domenica prossima c’è la Roma e tu sei in diffida dal marzo del ‘56”, “sì Mister”. Intervento a cazzo (c’era tutta la squadra in ripiegamento, le frecce tricolori e un paio di carri del carnevale di Viareggio) e squalifica. E Balotelli muto. #lastoriasiripete

#IamJackMoody


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.