Interventi a gamba tesa

N.23


Il contrasto è un impedimento.

Il contrasto è un ostacolo lungo il cammino.

Il contrasto è uno scontro.


contrasto n. 23

Oggi è una giornata speciale per un ragazzo che gioca a pallone.

Un giovane centrocampista di vent’anni. Uno di quei giocatori che quando lo vedi giocare, capisci fin da subito che ha quel qualcosa in più e di diverso dagli altri.

Nel calcio certe cose sono difficili da spiegare ma si capiscono perfettamente e in questa storia la certezza è che il N.23 è un predestinato.

“Questo si dice di me fin da quando giocavo nei giovanissimi, non capivo nemmeno che cosa significasse e nemmeno mi importava. Crescendo però il confronto con gli altri era evidente, e sì, me ne accorgevo anche io che ero più bravo di molti dei ragazzi che avevo intorno. Più passava il tempo e più la sensazione che il sogno stava per diventare realtà era forte. Certe cose le senti.”

Un talento naturale e grezzo nelle mani di un mister severo e premuroso.

Una fortuna per entrambi.

Un prepartita tranquillo di una gara di calcio di fine stagione sulla carta stanca e probabilmente noiosa agli occhi degli altri ma non per il N.23 che, in pullman sul sedile un po’ reclinato e la musica altissima nelle orecchie, viaggia verso lo stadio con un pensiero fisso in testa.
Sugli spalti, la presenza degli affetti più cari che mai lo abbandonano, ma soprattutto occhi che potrebbero cambiare la sua carriera e la sua vita.

“Oggi è una giornata speciale. Gioco una partita di campionato e quelle due persone, adesso che l’arbitro sta fischiando l’inizio della partita, lo so per certo, hanno gli occhi su di me.”

Dopo le gare nelle giovanili giocate sempre al di sopra del livello degli altri, le reti decisive, il primo contratto da professionista, il prestito, le attenzioni della stampa, i voti sempre alti nelle pagelle di giornalisti severi, le voci di mercato e le strigliate del mister,  nessun stupore nel sapere che il momento della svolta è praticamente arrivato.

Certe cose le senti.

“Posso essere sincero? Tutto quello che sta succedendo non mi stupisce, certe cose le senti forte dentro di te, le percepisci in qualche modo e io sentivo che sarebbe successo, forse non tutto concentrato in così poco tempo ma lo sentivo.”

Novanta minuti per mostrare il meglio di sé e conquistare definitivamente chi oggi è venuto per avere solo delle conferme e che sul futuro del giovane N.23 ha deciso di puntare deciso.

In campo però qualcosa non va per il verso giusto.

Fa parte del gioco anche se non ci si pensa, ma in un attimo le prospettive di carriera possono cambiare e prendere una direzione completamente diversa.

“Mancano tre o quattro minuti alla fine, loro attaccano, anche i due centrocampisti si spingono avanti, l’esterno crossa, il mio compagno ci mette la punta del piede, il pallone cambia direzione, rimpallo fortunoso e a sorpresa, ricevo palla a centrocampo, mi si apre uno spazio davanti perché i due centrocampisti sono lontano da me. Accellero e punto il difensore, mi sposto a destra – sì – dice la vocina dentro di me – ora cambia prova la finta e carica il sinistro – Ci provo, succede qualcosa però…”

Dopo il contrasto che ha raccontato i sacrifici i dubbi e le difficoltà del N.86 in un campionato a 7000 chilometri da casa, questa volta tocca al N.23 affrontare un ostacolo imprevisto che potrebbe mettere a rischio l’intera e promettente carriera.

Definitivamente?

Restate sintonizzati e pronti per il prossimo frammento di Contrasti, la prossima volta si parlerà di un ragazzo senza numero.

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Contrasti è il nuovo progetto editoriale a scopo benefico di Luca Vargiu e di Sportellate che, andando a toccare argomenti delicati, alcuni ancora un tabù per il mondo del pallone, settimana dopo settimana, prenderà forma in questo spazio. Frammenti di storie, indizi, e numeri di maglia dietro ai quali ci sono piccoli e grandi protagonisti alle prese con un contrasto in grado di segnare nel bene e nel male – e forse anche definitivamente – la loro vita sportiva.


 

Luca Vargiu nato a Genova nel 1971 con due mesi di anticipo e nel giorno di Pasqua, ha iniziato fin da subito a disturbare i piani delle persone che la domenica pensano di stare tranquilli. Agente di calciatori non per passione ma per sfida, non campa grazie al pallone. Cresciuto in Gradinata Nord ama il calcio così tanto da odiarlo spesso, ha scritto di calcio in alcuni libri (Procuratore? No, grazie! - Oltre la linea – Contrasti, storie di calcio sospeso, Vincolo 108 e dintorni, Ancora oltre la linea) e minaccia di continuare a farlo.