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- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 22a giornata


Top

1) Muriel: La faccia di un bambino felice, il corpo di un bambino felice per aver mangiato tutte le merendine del mondo e il talento più puro dalla Colombia, come la coca ma senza la pula. Bello e bravo, se poi giocasse sempre così e non quando non c’ha voglia perché si inceppa il distributore di Marassi, sarebbe una delle prime 4° punte del mondo. Ma lui fotte sega e regala perle alterne col suo fisico da capo tavolo. Luis Muriel State Of Mind

"E ora datemi il Kinder Delice che mi avevate promesso..." cit.

muriel top

2) Falcinelli: Far vincere una partita al Crotone ti consente di andare da Ranieri a Leicester e cagargli nella buca delle lettere. L’anno scorso due goal in serie A, quest’anno 8, oggi tre e tutto questo con una capigliatura illegale in 74 stati del mondo. Falcinelli state of ignoranza

3) Petagna: Il Clark Gable di Bergamo ci ha preso gusto e da quando gli hanno detto che gli attaccanti segnano, si è messo di buzzo buono e la butta dentro, anche in campo. Un armadio ikea coi capelli di un cartone animato degli anni 30 e la forza fisica che fulmine di Pegaso spostati proprio. Andrea Petagna State of Casablanca

Flop

1) Posavec: Poco sopra il far vincere una partita al Crotone c’è il far vincere una partita al Palermo azzeccando il nome dell’allenatore che siede quella domenica in panchina. La squadra è settata, sta vincendo, sa chi c’è in panchina poi una bestemmia coi guantoni decide che non è il caso e basta. Germano  Mosconi state of bestemmia.

Di giustezza.

2) De Paul: Entri in campo e per presentarti spacchi la gamba a De Sciglio. Non contento approfitti della sua assenza per segnare il goal del 2-1 e festeggi come se fosse merito tuo. Più infame di Ciro in Gomorra, questo ragazzo farà strada, De Sciglio molto meno senza le stampelle. Greys anatomy state of mind

3) Acerbi: Il modo in cui Higuain se lo beve tirandogli anche un ceffone così forte che quello che ha inventato lo schiaffo del soldato è svenuto a distanza, spiega perché Acerbi a ogni calciomercato è indiziato a dover andare al Real, Barça, Borussia, Manchester ma poi finisce a pettinare i polli di Giovanni Rana... e Giovanni Rana di polli non ne ha visti che fa i tortellini. No sense state of mind

 

#iamJackMoody


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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