Interventi a gamba tesa

Il vestito di Antonio Conte


“Io cerco sempre posizioni diverse per i miei giocatori. In Italia mi piaceva dire che l’allenatore è come un sarto che deve fare il miglior vestito per la squadra rispettando le caratteristiche e il talento dei giocatori. In passato cominciai con un’idea e la cambiai perché vidi che quel sistema non si adattava ai giocatori, non è importante la difesa a 3 o a 5, ma lo spirito, l’anima della squadra”, Antonio Conte nella sua presentazione come allenatore del Chelsea. Benvenuti a Cobham, centro sportivo dei Blues.


Prime 6 giornate vs ultime 6 giornate

 


Dal 1 ottobre 2016, dopo un inizio di stagione deludente, Conte, col suo mestiere di sarto, decise di ricorrere al vestito che sta meglio alle sue squadre: la difesa con tre centrali. Da quella data, quando vinse contro l’Hull City, il Chelsea era riuscito a fare 15 punti su 15 con 16 gol fatti e 0 subiti. Un dato incredibile considerando che ha giocato contro squadre come Manchester United e Everton.

Ma è veramente cosi tanto cambiato questo Chelsea? La risposta è: assolutamente si.

Tutto è entrato in uno schema perfetto. La difesa sembra più sicura aggiungendo un pezzo in più al puzzle (Azpilicueta); l’uscita con la palla al piede è meno problematica grazie ad un David Luiz  alla Bonucci; l’ampiezza del campo è assicurata con due centrocampisti/ali che quest’anno stanno vivendo i momenti più alti delle rispettive carriere (Victor Moses e Marcos Alonso); i due centrocampisti centrali hanno meno responsabilità (giocano di meno ma in maniera più razionale) e il suo miglior giocatore, Eden Hazard, sta trovando un suo spazio per brillare (da trequartista puro). A tutto questo ci dobbiamo aggiungere il ruolo di Pedro che con Conte sta trovando più spazio e Diego Costa: lui e Conte sono quella coppia che prima o poi è destinati ad incontrarsi. Due personalità strabordanti, già arrivate più volte allo scontro, ma finora decisive come nessuno. La “bestia” è (finora) tornata a ruggire e l’attuale capocannoniere della Premier sta trovando in Conte l’allenatore perfetto. 

Possiamo quindi dirlo con certezza: il Chelsea è ormai definitivamente la squadra di Antonio Conte.


Il definitivo undici tipo di Antonio Conte


Possiamo dire che è stata una metamorfosi totale, dovuta principalmente al cambio di sistema che ha rinfrescato e allo stesso modo indurito il Chelsea. Il 3-4-3 per Antonio Conte equivale ad una formula di successo. “Ero preoccupato perché concedevamo molte occasioni e molti gol, e per questo lo cambiammo. Volevo mettere un 4-2-4 perché avevamo ali forti e veloci e mi piace giocare con due attaccanti. Ma lo modificammo. Durante l’estate provammo questo sistema e il 3-4-3 ci dà più equilibrio in situazioni difensive e offensive“, spiegò Conte in un’intervista.


Dele Ali bate a Courtois para hacer el segundo en su cuenta y en la de su equipo.

La fine della marcia trionfale di Antonio Conte


La marcia inarrestabile del Chelsea si è fermata da poco contro il Tottenham di Mauricio Pochettino. Dopo 13 vittorie consecutive, la doppietta di Dele Alli aveva aggiunto a questa Premier ulteriore phatos. A dir la verità andando a vedere anche la partita di andata a Stamford Bridge il Tottenham aveva già messo a dura prova i Blues ed era passato in vantaggio con il gol di Eriksen. Dopo i gol di Pedro e Moses avevano regalato la vittoria sudatissima al Chelsea.

A White Hart Lane invece Pochettino aveva studiato bene la lezione e mise in campo un 3-4-3, specchio di quello di Conte. Dele Alli ed Eriksen, forse i giocatori migliori del Tottenham in questo momento, in due azioni fotocopia hanno travolto i Blues.

Epilogo della marcia trionfale. 13 vittorie consecutive, ad una dal record dell’Arsenal di Arsene Wenger.

Mini crisi Chelsea? Non pensateci neanche. I blues non avevano alcuna intenzione di riposare un’altra giornata e in trasferta, contro i campioni in carica del Leicester, hanno vinto nettamente per 3a0. Partita senza storia. In mezzo alla bufera Diego Costa, a segno sono andati forse i due uomini simbolo della squadra di Conte. Pedro e Marcos Alonso (doppietta per lui) hanno annientato la squadra di Ranieri e così ristabilito il distacco con le squadre di Londra (che avevano entrambe vinto).

Statistiche generali

Il dominio del Chelsea si può vedere dai passaggi completati e dal possesso palla

Il Chelsea ha ricominciato a vincere e Arsenal e Tottenham non sembrano avere certezze che hanno Conte e i suoi ragazzi.

A noi non ci resta che goderci questa seconda parte di campionato e aspettare un epilogo di Premier che ha già mezzo sapore italiano.
Di nuovo.


 

Santiago Tedeschi, nato a Roma, classe '93. Appena laureato in Mediazione Linguistica e Interculturale e pronto per una magistrale in Giornalismo e Comunicazione Digitale. Italo-spagnolo e una grande passione, il calcio e il Barcellona.