Interventi a gamba tesa

Top of the flop, 12a giornata


Top

1) Lapadula: Più ignorante del gel per capelli di Daniele Interrante. Più gobbo di una curva a gomito e più antiestetico di Inzaghi Filippo. Ma uno che ti segna un goal così può scoparsi sua madre e ci devi comunque stringere la mano. #Lapugnetta

Non male come primo gol in maglia rossonera…

2) Atalanta: Gasperini è arrivato all’ultimo livello di Scientology adesso è in grado di far vincere il campionato all’Atalanta. Complice un Sassuolo più stanco di Rocco Siffredi dopo un’orgia, i bergamaschi comandano in un largo e in largo e al 90esimo spostano la festa sui trattori in tangenziale.

3) Salah, Roma e Spalletti: Prendi Speedy Gonzalez ma digli che è egiziano. Prendi una squadra più incostante di un’ovaia e rendila infallibile. Prendi un buon allenatore pelato e fagli crescere un accenno di baffi. Questa è la Roma e gioca bene e ci piace.

Nominati ma non premiati:

Pjanic: una punizione da #sticazzi
Belotti e il Torino: più feroci di una donna al primo giorno di saldi

Flop

1) Pescara, Oddo: “eh ma sono giovani” “disattenzioni congenite, però come giocano bene” “una squadra che uscirà alla distanza”….sette punti in dodici giornate e golaeda da una squadra allenata da un ex comico del Bagaglino #bene #manon #benissimo

Momenti di grande televisione.

2) Crotone: L’Inter regalerebbe dignità anche alla squadra degli ospedali riuniti. Ma il Crotone non tira mai in porta e supera la metà campo solo a triplice fischio consumato. Per stare così in Serie A potevamo venire anche io e miei amici Rubens e Marzio che se non altro sfruttavamo lo status di calciatori a gnagna.

3) Bologna: anche qui… criticano la Juve perché gli avversari si scanserebbero… ma allora del Bologna cosa dobbiamo dire? #che #può #accompagnare #solo

Nominati ma non premiati:

Higuain: più fuori forma di mio zio Goffredo dopo la sagra della trifola
Banega: il sogno di alcuni è quello di uscire la gente, il sogno di Banega è quello di centrare un avversario diverso ad ogni cross…

Fine delle trasmissioni. Per oreo.
#iamJackMoody


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.