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2 min

- di Jacopo Landi

Top of the flop, 9a giornata


Top of the flops estero

Che scoppola. È proprio vero che nel calcio non esiste riconoscenza. 4 pigne e via andare, più gobbo di Quasimodo #chelseaunited #agghiacciante


Top

1) Federico Bernardeschi: scende in campo più incattivito di una sedicenne dopo un litigio con la madre. Pronti via e semina avversari come Dan Bilzerian fighe lungo il cammino. Dribbling, un goal da casa sua, un assist. Trova anche un modo per parlare con gli alieni ma è in pieno recupero e se lo tiene per il turno infrasettimanale. #marziano

2) Manuel Locatelli: perché è noi in Serie A. A parte la sabongia tumida che infila a Buffon Gianluigi che tra i pali non è proprio come l’uomo legno dei Griffin. Ma poi ci mette cuore, lacrime e anche qualche sana vaccata. Vai Manuel, vai che ci ripigliamo tutto quello che è nostro #ilcalcioèdichiloama

Anche stavolta, Manuel #latoccapiano

3) Ciro Immobile e Simone Verdi: premio i due gol più belli della giornata. Potrei aggiungerci anche quello di Eder… ma ovviamente dato che è di Eder porta zero punti #meno #utile #diun #bucodel #culosul #gomito. Premio Immobile perché pur essendo senza collo e più ignorante di un “Se io sarei”, pardon “se io ebbi stato”, spicca un volo acrobatico e la appoggia in sforbiciata che Giovanni Mucciaccia scansate proprio. Immobile è come una Panda che non è fatta per volare ma lei non lo sa e se ne fotte.

Premio Verdi perché pur avendo una corsa più sgraziata di quella di un marine dopo essere saltato su un mina, segna solo gol meravigliosi. Qua altro che montagne verdi. Qua siamo a livello Pino Silvestre.


Flop

1) Il portiere del Palermo: che mi rifiuto di nominare ma che: a) se voleva vendersi la partita poteva farlo con più dignità b) se vuole proporsi come ballerino per il prossimo video di Beyoncè non mi sembra la coreografia giusta c) se soffre di attacchi epilettici che sfociano in ictus autistici, forse è il caso di informare l’allenatore PRIMA che questo gli affidi le chiavi della bottega.

O è colpa della labirintite?

https://youtu.be/6nKd8-c-ZVw?t=57s

2) Dani Alves: più inconcludente di un gay al figa festival e più fastidioso di Gianluca Vacchi che balla sui tavoli della Caritas. #Il #mio #destino #è #svernare #insieme #a #te

3) Frank De Boer: “Nell’intervallo ho fatto un discorso alla squadra e infatti le cose sono andate molto meglio”. Perso 2-1. Se non è un genio… chiamatemi Tia Sangermano che voglio farmi rispiegare il teorema del sasso e della banca #nerobui

Fine delle trasmissioni. Per ora.
#JackMoody


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

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