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7 min

- di Jacopo Landi

Top of the flop, 8a giornata


Nota a margine... che poi margine un cazzo. Nota e leggete con attenzione:

Ho vinto il torneo degli ex alunni che si tiene tra le 4 scuole private (che ricchezza) storiche di Milano: Gonzaga (per l’appunto), Zaccaria, Leone Tredicesimo e San Carlo. Ecco alcune annotazioni con tanto di prova fotografica del trionfo:

landi-campione

1)Come ho celebrato la vittoria (estratto di vita vissuta) “Inizio a sparare che neanche nei rioni di Napoli. Indico tre giorni di festa nazionale, condanno a morte Barbara D'Urso e reintroduco lo ius prime noctis ad personam (cioè per me, perché mi va).

Poi la lucidità. Condanno a morte anche chi lo aveva abolito, lo ius prime noctis).

2) Dio, sabato, ha mandato l’acqua con tanta veemenza che ha dovuto inventare prima uno strumento che superasse il badile, per spalarla.

3) A fine torneo un ragazzino viene da me e mi dice "Spero di arrivare a 28 anni con la tua forza" #insoldoni #sonounvecchio #dimerda

Nota a ri-ri-rimargine {Ma tu hai mai rischiato? Sì una volta ho messo Inter-Cagliari 2 fisso}, chi dimentica può accompagnare solo #preveggenza (allego video)


Top of the Flop estero

1) Il Leicester è tornato ad avere la media punti dell’Inter. Un attimo…c’è qualcosa che non quadra in questa cosa

2) Conte ha capito che fare il bullo della notte con Diego Costa ha un costo diverso dal farlo con Padoin. Che ne so, un rene ad esempio.

3) Cristiano Ronaldo in questo momento scialacqua gol che in confronto Paris Hilton durante i saldi è una francescana.

4) Mi sa che il Barça ha rincominciato a giocare #emosobocadillos

5) Qualcosa si è inceppato nel Bayern Monaco. Credo sia legato al fatto che adesso gli avversari abbiano deciso di giocare.


Top

1) Federico Melchiorri: te ne succedono che in confronto “Via col Vento” è un foto romanzo di Cioè. Non ti abbatti. Combatti le tue battaglie. Torni. E porco zio, finalmente sfrutti sia la rabbia che un culo che neanche una cicciona del Bronx da KFC. Non so se la fortuna aiuti gli audaci, ma questa volta ha sicuramente aiutato un ragazzo con due coglioni giganti #coglioniGigabyte 

2) Sassuolo: Sostanzialmente l’alter ego dell’Inter, prende giocatori maciullati da altre squadre o dalle stesse non valorizzati e li fa fiorire che le zoccole in tangenziale scansatevi proprio. Ma non è per questo che lo premio. Lo premio perché funziona, lo premio perché sfata il mito del “eh, ma dai, undici italiani buoni dove li trovi”, già, perché gli undici stranieri dell’Udinese stanno facendo fuoco e fiamme… nel senso che appiccano incendi però #madeinItaly 

3) Niang/Lapadula/Milan: tre premi diversi. Niang perché è maturato come un vino rosso da 15 gradi che se ce l’hai in circolo poi dimmi se non lo senti (e via coi doppi sensi). Senza Niang il Milan è un'altra squadra, poco da fare e questo non è neanche al 70%.
Lapadula: se in Serie A giocassero SOLO giocatori con la sua voglia, probabilmente saremmo il campionato più competitivo della galassia. Poi vabbè, sfigato che neanche una volpe nella campagna inglese, però c’è sempre.


Flop



1) Napoli/Koulibaly:
il Napoli ti inventa centrale che fino a venti minuti prima insegnavi ai bianchi a scappare dai leoni in Kenya e dopo 20 minuti chiedi trentordici milioni all’anno… ma non di calci. Poi il Napoli ha ancora il coraggio di parlare e invocare il fatturato della Juventus. Se provaste a imitarne la lungimiranza, l’intelligenza e la perseveranza invece? #cialtroni #Go(Lele)Mor(r)a

2) Curva Nord/Società Inter/Mauro Icardi: cantano “l’Inter prima di tutto” poi passano tutta la partita (indipendentemente da torto o ragione) a fischiare un patrimonio della società spaccando squadra e stadio. Una società che è schiava dei propri tifosi non è una società e di sicuro non è una società da Inter #fuoridaicoglioni #prego

Lo striscione con cui la Curva Nord ha accolto Icardi.

striscione-due

Icardi scrive un’autobiografia e saranno anche un po’ cazzi suoi, ‘sta cosa che a 23 anni non puoi scrivere non so chi l’abbia stabilita, dato che la vita di ognuno è ricca e personale in maniera differente. Però dopo sei mesi di rotture di coglioni sul rinnovo, non puoi farti destabilizzare da due fischi. Non puoi calciare un rigore che neanche Angela Landsbury (La signora in giallo) che oggi, e non scherzo, compie 91 anni. Ma soprattutto non puoi ridurti ad inventare o ingigantire fatti più o meno accaduti per vendere più copie di un libro quando già sei schifosamente ricco #povero

3) Crotone: c’è il Sassuolo che fa una squadra coi contro cazzi e poi ci sono: il Crotone, l’Ancona, la Triestina, il Pescara di turno che possono accompagnare solo. Meno utili di un buco del culo sul gomito. O giocate seriamente o andate a cantare con quelli della Curva Nord #grazie #graziella #egraziealcazzo


Fine delle trasmissioni. Per Ortignano Raggiolo. 

NON ULTRAS LIBERI MA LIBERI DAGLI ULTRAS. IL CALCIO È DI CHI LO AMA.

Jack Moody
#
iamJackMoody


Ps: allego la lettera che ho scritto con l’Inter come ideale destinatario. Nel caso, buona lettura.

Cara F.C. Internazionale Milano,

ho preferito lasciar trascorrere un po’ di tempo prima di scriverti, sarebbe stato sconveniente, poco utile e sicuramente eccessivo, usare delle scurrili imprecazioni per argomentare i miei concetti ma siccome, come avrai per altro capito, ci sono (e si sono verificate) delle cose che trovo inaccettabili ed essendo un tuo (spero) stimato abbonato ti scrivo adesso da questa tastiera.

Intanto vorrei qualificare “l’inaccettabile” a cui faccio riferimento.

Trovo i comportamenti che sto per elencarti inaccettabili per un Club che:

- unico club a non essere andato in Serie B (non che la tua/e dirigenza/e non ci abbia provato nel corso degli anni: Ripescopoli, Passaportopoli, Calciopoli;

- club membro dello storico triumvirato composto da Milan e Juventus;

- unico club in Italia ad aver messo a segno il Triplete;

- club che ha permesso a giocatori del calibro di: Picchi Armando, Facchetti Giacinto, Ronaldo Luis Nazario e Zenga Walter di mettersi in mostra dinnanzi a nostra Signora storia;

Per tutti questi motivi trovo INACCETTABILE che:

1) Tu sia fisicamente rappresentata da una dirigenza che non ritiene necessario, nel periodo storico della comunicazione, vagliare l’autobiografia del proprio capitano. Trovo inaccettabile che il suddetto capitano dedichi un paragrafo a una quisquiglia abbondantemente scaduta nel dimenticatoio per aggiungere pagine al proprio libro; evidentemente a Mauro Icardi, quanto meno, il gusto per la polemica non manca.

Questo, Mauro, te lo dico col cuore in mano. Ti stimo (come giocatore, perché come uomo semplicemente non ti conosco) e penso che tu sia davvero molto forte ma se come dici sogni di diventare un uomo, beh l’uomo la quisquiglia l’affronta sul campo coi proprio tifosi e lì la chiude. Punto.

2) Trovo inaccettabile che la suddetta dirigenza si rintani in un silenzio tutt’altro che neutrale ammiccando alla curva nella persona di Zanetti Javier che da parte mia oggi ha perso il 50% della stima infinita che nutrivo nei suoi confronti. Una dirigenza che si inchina alla propria tifoseria per paura di ritorsioni non merita di essere una dirigenza, tanto meno di un Club come l’Inter.

Zanetti a tutela dei tifosi.

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Un presidente serio non lascia un proprio patrimonio alla mercé dei tifosi ma anzi fa muro davanti agli organi di informazione per poi bacchettarlo nelle sedi opportune. Fare il ruffiano non è un atteggiamento che storicamente paga e che sicuramente sia degno dell’Inter.

3) Trovo inaccettabile che la Curva Nord, giusto per non fare nomi, viva da decenni al di sopra delle normali regole che, perdonami la ripetizione, regolano il tifo. Se io, Jacopo Landi, decido di completare tutti gli album di figurine del mondo, non mi aspetto di essere osannato da tutti gli edicolanti di del mondo, ne tantomeno di ricevere per la mia passione un trattamento speciale da questi o dalla casa di produzione delle figurine. Loro si aspettano (e ricevono) un trattamento diverso eppure cantano, tronfi come dei tacchini, che “l’Inter viene prima di tutto?” Allora l’Inter viene prima di tutto ma sempre dopo i loro interessi ?

Questo invece l'altro striscione dei tifosi in risposta all'autobiografia di Icardi.

icardi

Inoltre si permettono di fischiare tutto il resto dello stadio, reo di aver capito un semplicissimo concetto “i giocatori passano e la maglia resta”. Dico questo perché chiunque abbia finito la prima asilo sarebbe arrivato a capire che l’Inter “si arricchisce” grazie alle proprie prestazioni. Lo avrebbero capito tutti ma non la Curva Nord, che evidentemente non riesce o non vuole scindere il calciatore dall’uomo (negando di fatto la realtà dei fatti di questo sport, bella o brutta che sia) che infatti ha fischiato, insultato e mancato di rispetto a: società (intesa come te, Inter), società fisica, resto dello stadio e squadra.

Riuscendo così nello splendido risultato di mettere in difficoltà proprio quella cosa che a squarciagola promette di difendere, onorare ed esportare nel mondo: L’Inter. Dei geni. Già non vi stimavo per me adesso siete come i pagliacci, rubate tempo e non fate ridere. Siete mercenari come i giocatori che insultate. Siete dei tifosi di serie B e speriamo che prima o poi il calcio, proprio di voi, riesca infine a liberarsi.
PS: che poi un giocatore da milioni di euro all’anno, qualificato come “professionista” dovrebbe, non solo essere a prova di fischi, ma anche a prova di idiozia è un’altra storia da ascrivere al libro delle storture che hanno rovinato questo bellissimo sport.


Passando invece alla parte sportiva trovo inaccettabile:

1) che a ottobre la squadra abbia una capacità atletica di minuti 60;

2) che l’Inter giochi per fittoni: o cross tutta la partita o solo sfondamento centrale. Ma alternare le fasi?

3) Che nell’arco di 90 minuti vengano effettuati non meno di 30 cross ma che di questi 30, il 99% siano molli, lenti e facili prede per la difesa avversaria.

La sintesi del ko casalingo con il Cagliari.

https://youtu.be/q4jGCL9R_18

4) Trovo inaccettabile che la tua dirigenza sappia da quattro anni che le zone di campo su cui intervenire siano gli esterni bassi e il regista e ancora l’Inter non abbia un regista e i terzini non siano di livello adeguato.

5) trovo inaccettabile l’indolenza e il pressapochismo con cui 14 persone si ritrovano, non gratuitamente, ogni domenica provando a giocare a pallone indossando una maglia per la quale io mi mutilerei un braccio pur di poterla indossare per mezzo secondo in un’amichevole in Siberia.

Cara Inter, più di tutto trovo inaccettabile che chi più dovrebbe amarti ti sputi in faccia e ti abbia degradato a mera squadretta di provincia che quando vince contro la Juventus, questa sì una Signora squadra, ha già fatto buona parete del proprio campionato. Per me non sei questo e non lo sarai mai. Per me resterai sempre un sentimento di passione e follia che si declina con una palla che rotola.

Mi dispiace per lo spettacolo a cui hai dovuto assistere, nel tuo nome per altro, questo pomeriggio. Mi dispiace che tu abbia dei sedicenti ultras che ti affossano invece di fare quello per cui sono LAUTAMENTE PAGATI: tifare, tifare e tifare (senza rompere i testicoli possibilmente). Per quello che vale ti prometto comunque che potrai sempre contare su uno scemo che ti ama e ti rispetta e che si emoziona ancora al solo vedere quei due colori che si fondono sospinti dal vento di una corsa infinita.

Con amore

Jacopo Landi


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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