Interventi a gamba tesa

Il Re dell’autogol


Oltre la linea c’è un mondo pallonaro che molti non conoscono. Oltre la linea ci sono i dirigenti, gli allenatori, gli osservatori, gli agenti, i faccendieri, i genitori e i tifosi. Oltre la linea gli interventi a gamba tesa non sono mai sanzionati. Oltre la linea la visuale è diversa. Oltre la linea ci sono storie da raccontare.


Lui con le autoreti ci sa fare. Un bel po’ direi, clamorosi retropassaggi al portiere che finiscono malamente in rete. È la sua specialità. Su questo non ho nulla da eccepire e gliene renderò sempre merito.

“Diamo il benvenuto a Intralot tra i Premium Sponsor della Nazionale, con una partnership incentrata sui valori, visto che una parte fondamentale dell’accordo prevede l’impegno in attività sociali, rafforzando così il lavoro della Federcalcio nella promozione della cultura della legalità e per la diffusione di comportamenti consapevoli all’interno del mondo del calcio”.

Diciamo che leggere una frase del Presidente della FIGC che ha al suo interno parole come valori e legalità mi fa uno strano effetto. Problema mio lo so, infatti superato questo piccolo trauma e concentrandomi su questa bella partnership cosa posso pensare? Moneta? Certo è la moneta che conta, i soldoni che servono alla FIGC evidentemente questo marchio li può garantire ma possibile che nessuno – se non Lui almeno qualcuno nel suo staff – abbia pensato alle conseguenze di un annuncio di sponsorizzazione con una società di scommesse sportive?

Valori e cultura della legalità.

Attività sociali.

Diffusione di comportamenti consapevoli.

Può spiegare meglio presidente? Cioè, se è consapevole di quello che ha detto, riesce a far capire anche agli altri i termini dell’accordo concluso? Io sono prevenuto è già qui l’ho chiamata in causa, però mi creda, ascolto e ritorno anche sui miei passi se davvero mi fanno capire che ho inteso male. Tocca ancora a Lei questo compito. Si chiama confronto.

Immagino che le pressioni dall’esterno e la richiesta di rinsavimento che piovono da tutte le parti porteranno all’ennesima spiegazione che ci racconterà che siamo noi a non aver capito nulla e ad aver frainteso la reale portata della partnership che comunque un discreto ritorno al brand di scommesse sportive ha già garantito in sole ventiquattro ore.

Ecco che quindi puntuale ieri è arrivata la smentita, anzi no, la precisazione che il logo non sarà mai visto su alcun indumento della nazionale di calcio. Ma pensa un po’? Viene da chiedere perché non lo hanno detto prima specificando il fine alto della collaborazione, che comunque c’è e resta.

Se ne parlerà ancora, non molto credo. Diranno che – ancora una volta – il massimo rappresentante del calcio italiano ha inciampato,  ma il re dell’autogol troverà le parole giuste per fare dietro front e, dopo qualche giorno di polemica, riuscirà a passare oltre.

Chiederanno la sua testa.

Un passo indietro.

Lui invece resterà ancora in sella.

Scommettiamo?


 

Luca Vargiu nato a Genova nel 1971 con due mesi di anticipo e nel giorno di Pasqua, ha iniziato fin da subito a disturbare i piani delle persone che la domenica pensano di stare tranquilli. Agente di calciatori non per passione ma per sfida, non campa grazie al pallone. Cresciuto in Gradinata Nord ama il calcio così tanto da odiarlo spesso, ha scritto di calcio in alcuni libri (Procuratore? No, grazie! - Oltre la linea – Contrasti, storie di calcio sospeso, Vincolo 108 e dintorni, Ancora oltre la linea) e minaccia di continuare a farlo.