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3 min

- di Jacopo Landi

Top of the flop, 7a giornata


Calcio estero

1) Lo United ha la media punti dell’Inter più uno #benemanonbenissimo

2) Il Real Madrid ha la media punti dello United che è lo stessa dell’Inter più uno #icontitornano

3) Il Bayern ti fa perdere una schedina perché pensa bene di pareggiare contro una squadra di ictus

4) Willian e Diego Costa hanno fatto due gol che neanche a Fifa. Conte si è limitato ad esclamare “uè figa” #maperchè #seipugliese

5) Payet ha preso il doping di Armstrong e l’ha mischiato con quello di Schwazer, però zio porcone, che risultati. Chiudete tutto, questo non si ferma.


Menzione d’onore

15 anni esatti dalla fuga solitaria più significativa del gioco. Chi dimentica è un #EnricoVarriale

Indimenticabile


Top

1) Manuel Locatelli: a parte la pigna che stocca che Cip e Ciop sono già a posto per tutto il fottuto letargo. Veder correre questo Sabri Lamouchi bianco per il campo come un pazzo, incredulo, per ciò che ha appena fatto e per la carrettata de maleducate che andrà a sbadilarsi al Byblos come premio, è qualcosa che fa bene al bambino che c’è in tutti noi e al fruitore di porno che c’è in tutti voi #sognooson…venuto?

2) Bruno Fernandes: inspiegabilmente tenuto fuori da Mr. Simpatia per buona parte di questo inizio di campionato, gli fanno mettere in fila due presenza e lui regala due castagne. Nel senso…una media gol così, per una squadra così può accompagnare solo #eh!

3) Come sempre il terzo posto potrebbe andare al Cagliari dei miracoli o al Padoin del sogno che continua. Potrebbe andare ogni domenica al Sassuolo solo perché esiste, è italiano ma soprattutto, unica cosa che conta, perché gioca così. Potrebbe andare alla Juve perché, zio porcone, hanno giocato 1, 2 secondi e hanno fatto sei gol. Potrebbe andare al Torino, che è più in garra di Simeone jr e potrebbe anche andare al Chievo dei miracoli continui. Potrebbe comunque anche andare al Milan operaio o alla Lazio corsara.

Ma a questo giro lo assegno a due gesti tecnici, due parate per la precisione. Inutili tra l’altro. Una, la prima, è quella di Thomas Strakosha che va bene che la Lazio stava già vincendo 19 a 0 ma ha fatto due parate che neanche le minne della Patatosky a risollevarti il morale in un giorno di pioggia. L’altra, la seconda, è quella del buon Samiro Handanovic che non basta all’Inter per sbancare l’Olimpico ma va a posizionarsi proprio là di fianco a quella che Gordon Banks (non il gin) fece su Pelè nei mondiali del 1970.

Flop

1) Figa il Crotone: meno ostici di una torta da mangiare per un ciccione. Non si sa neanche se riescano a vincere le partitelle del giovedì. Per lo stato in cui sono, l’unico avversario degno può essere il Pisa dopo l’ennesima notifica di bonifico non versato #Cirio #fusione #parmalat #boom

2) La difesa del Napoli: quando Gomorra incontra la realtà, ma decide di puntarle contro e si gioca tutti i soldi della “roba” sull’1 dell’Atalanta. Ictus a Kulibaly e svenimento più finto degli orgasmi della De Filippi per kebab Ghoulam. La frittata è servita #Secondiglianoregna

3) Murillo: perché Ranocchia è Ranocchia e quello che volete. L’Inter gioca in 50 metri e non in 30 come dovrebbe essere e va bene. La condizione fisica è ancora precaria e non va bene ma va bene. La squadra si mangia 19 gol a partita e va bene. Ma farsi anticipare da Dzeko è come prendere gol di testa da Pistorius. Fai il serio Jeison, ché sei più fuori forma di Adriano dopo le foto al…pene? (allego video Corona/Adriano perché mi va).

Belli guagliò fine delle trasmissioni per or.

Per Orzinuovi# JackMoody


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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