Interventi a gamba tesa

La Lavagna del Gol – Mattia Destro in Inter-Bologna 1-1


Nella terza puntata de “La Lavagna del Gol”, metteremo sotto la lente d’ingrandimento la rete che ha sbloccato il risultato a San Siro dell’ex Mattia Destro. Una rete finita sulle cronache anche per l’errore di Kondogbia che gli è costato anche la sostituzione al 28′ del primo tempo, ma che vale la pena analizzare nel dettaglio. 


Siamo al 14′ del primo tempo, l’Inter sta disputando una buona partita contro un Bologna ordinato. Anche se l’assenza di Joao Mario complica il giro palla e la qualità del palleggio interista, che spesso si trova in difficoltà sulla pressione rossoblù, veramente coesa e organizzata.

I padroni di casa da quasi un minuto sono in possesso palla, ma in maniera innocua. Difatti non trova sbocchi e fa girare il pallone da destra a sinistra in modo blando ed inefficace. Ad un certo punto la sfera arriva a Santon, che si trova in difficoltà in quanto, a causa della pressione di Destro e Krejci, si ritrova con una sola linea di passaggio orizzontale libera.

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Kondogbia è l’unico destinatario del passaggio in questa situazione e non effettua nessun movimento per staccarsi da Taider, il terzino destro, per non rischiare l’intercetto – o semplicemente per errore tecnico – effettua un passaggio arretrato, lontano dalla figura del centrocampista francese.

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Il numero 7 è costretto ad indietreggiare e ad effettuare un controllo macchinoso che gli fa perdere tempo. Una ricezione di cui Taider e Dzemaili approfittano per guadagnare metri. Quando l’interista si trova quindi in possesso palla, ormai è braccato.

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La soluzione più semplice sarebbe scaricare su un difensore ed evitare guai, il Kondo però sceglie la via più difficile, ossia un doppio dribbling dall’elevato coefficiente di difficoltà. Risultato? Un raddoppio aggressivo e la conseguente perdita di un pallone banale che scatena il contropiede bolognese.

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Appena Taider entra in possesso del pallone, Verdi attacca lo spazio e scatta bruciando sul tempo Miangue.

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L’algerino serve perfettamente Verdi nello spazio e la transizione del Bologna si trasforma in un pericoloso 3 vs 3.

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L’ex milanista, una volta in possesso, punta con decisione Miranda. Il fatto curioso è il movimento di Dzemaili: invece che allargarsi per lasciare spazio al portatore di palla si avvicina, portando con sé Ranocchia. Lo svizzero, nel momento che il numero 9 del Bologna supera Miranda, effettua un blocco intelligentissimo su Ranocchia, rendendo vano il tentativo di contrasto del difensore nerazzurro.

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Il fantasista rossoblù dopo la serpentina serve Destro che solo davanti ad Handanovic non può sbagliare e porta in vantaggio gli ospiti.

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L’errore di Kondogbia è evidente, mostra quanto ogni pallone può essere fondamentale nell’economia di una partita. Da notare però l’organizzazione perfetta della ripartenza dei ragazzi di Donadoni, come la qualità di Verdi, un ragazzo in crescita esponenziale.


 

nato a San Marino nell' aprile del ’91, mezzo sangue italo-sammarinese. Titolare di una gelateria di professione, ma malato di qualsiasi sport per passione, tifoso bianconero e allenatore dilettante Uefa B. La malattia per il calcio nasce da un gol pazzesco in Germania di un ragazzo 21enne nel lontano 1995. La partita era Juventus-Borussia Dortmund: se amo il bianconero è solo per Del Piero.