Interventi a gamba tesa

Top of the flop, 6a giornata


Top

1) Andrea Belotti: ricordo ancora le parole di Corini quando disse “Bravi, bravi, fischiate ma Caracciolo diventerà più forte di Luca Toni”. Caracciolo attualmente si guadagna da vivere facendo  la controfigura di un airone in Madagascar. Belotti invece, che ha due cojones corazzati, si è scelto come animale guida il gallo, fa a sportellate anche con i preti missionari. Gioca da solo ma sembra che siano in tre e, zio porcone, ha segnato trentordici gol. #lungavitaaBoboVieri

2) Sienna Miangue: quando al secondo tempo si libera di un avversario al limite della sua area di rigore con un tunnel vengo colto da un episodio cardiaco come da reperto fotografico. Centimetri, precisione, gioco facile e tanta velocità. Lanciare i giovani non è un rischio. Lanciare i giovani scarsi lo è. Il calcio è di chi ha 20 anni. Allora viva Senna, che mi fa sempre pensare anche a un altro amore mai tramontato. #ciaoAyrton #comestai? #mimanchi

Gli insulti del nostro Jacopo Landi a Miangue in tempo reale.

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3) Meriterebbero questa posizione tanti personaggi: Goldaniga, giovane italiano che fa vincere i campioni d’Italia, ma che per le solite logiche di palazzo non viene cagato da nessuno; il Sassuolo, che sfata il mito che giovane, bello e italiano funziona solo nei porno americani che poi diventano pugili, ex marines e Sly Stallone; il Pescara, che ha 5 punti in classifica, e benedetto San Sigismondo, 3 li ha presi dappertutto tranne che sul campo; e lo merita Simone Verdi, che tra qualche anno sarà al posto di Belotti con qualche beota che dirà “Uè figa, mica male quel Verdi là #ehhhhhhhhhhh”.

Lo meritate voi, che mi continuate a leggere, anche quando faccio il paraculo come adesso; lo merita De Boer, perché adesso l’Inter PROPONE gioco, gioca in 30 metri e magari non vince ma di sicuro gioca a pallone; lo merita la Juve, perché non brilla, non segna, non gioca MA è sempre lì e gli altri dietro; lo merita Simone Inzaghi, perché a volte le gerarchie si ribaltano con la meritocrazia.


Menzione Speciale

Non perché sia interista, italiano o semplicemente un bravo ragazzo. Andrea Ranocchia è un signore. Uno di quelli che non risponde alle offese, uno di quelli che fa il calciatore senza fare il vip. Uno di quelli che fuori dal campo ama andare a pesca. Andrea Ranocchia è sostanzialmente Gianni Morandi se GM non avesse fatto il cantante/attore.
Andrea Ranocchia ‘sta vivendo stagioni cupe. A mio avviso è solo un problema di testa, ma questo conta poco, è solo la mia opinione. Oggi comincia la partita e sbaglia UNA (non tre) palla sanguinosa. Sulla fine della partita gli capita la palla giusta ma non riesce a buttarla dentro.

Un uomo distrutto.

Nel mezzo c’è stata una partita egregia, che se l’Inter non ha perso su uno dei tanti contropiede del Bologna è SOLO per merito del tanto vituperato Ranocchia. Uomo e calciatore che io apprezzo, stimo e difendo. E lo difendo, perché ognuno può obiettare e criticare l’operato di chiunque, CHIUNQUE e vivaddio che sia così, ma un conto è criticare un altro è cercare di umiliare e annientare psicologicamente una persona solo perché guadagna tanti soldi o non è in grado di fornire prestazioni all’altezza. Ranocchia è Montolivo, Hernanes etc etc… Ranocchia è un ragazzo per bene che deve sapere che non siamo tutti così, che ha talento e che deve credere in se stesso così, come io e tanti altri crediamo in lui. A voi calciatori in difficoltà il mio in bocca al lupo più sincero. Perché ricordate che i limiti così come le paure SPESSO sono solo un’illusione.


Flop

1) Geoffrey CondomBIA: non sono i soldi che prendi o quelli che ha preso il Monaco per cederti. Non è il colore della tua pelle o il tuo pizzetto pubico. Non è il fatto che non ti abbia sentito pronunciare una singola fottuta parola in italiano dopo un anno. Ma dai, “pizza, pasta, mafia e mandolino” lo dicono anche i muti. È la tua supponenza, quell’aria di grandeur francese. Quella flemma come se una partita durasse dalle 3 alle 4 ore, quando in quel lasso di tempo dura soltanto il vorticoso vagare dei miei coglioni per le cappellate che combini. Impegnati Monsieur Condom, perché bucato #nuvali #nucazzo  ps: e scusate il francesismo

2) emPompei: dice antico proverbio di Cina “stale attento a complimento di avvelsalio pelchè folse lui volele solo lisciale te pelo plima di fale te pelo” . Sono tre giornate che sento grandi complimenti all’Empoli, di solito con questa frase “Una compagine gagliarda, che ci ha messo in difficoltà e farà bene nell’arco della stagione”. Poi guardi meglio e: scarto medio 6 gol e in classifica non hanno neanche le percentuali per le puntate. #mistero #italiauno #danielebossari

E domenica arriva la Juve…

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3) Che strano A’Roma: sarà colpa del Dalai Lama in panchina. Colpa di Totti e De Rossi che minano lo spogliatoio. Colpa di Dzeko che se continua così ruba il lavoro a Caracciolo. Colpa di Salah che a forza di Salah quel che Salah, tutti si chiedono “sì ma grazie ar cazzo, quando Salah?”. Insomma sarà tutto quello che volete e avere una bestemmia astigmatica in porta non aiuta, contando anche che Bruno Peres ha una forma fisica più precaria di quella di mio zio Bernardo da Acireale dopo la sagra della Totana (delicatissima) ma ‘sta Roma…. #bah (sereni, pronto ricatto contro l’Inter, karma che me fotte da dietro per bene e voi che ridete du’ volte, oggi e ar prossimo giro).


Top of the Flops estero

1) Spina dorsale CahillKondogbiaCristiano Ronaldo in questo momento sono meno efficienti del tridente Meggiorini-InglesePellissier. E Pellissier è senatore a vita, per dire…

2) In Inghilterra piove spesso. Londra è in Inghilterra. Il Chelsea è una squadra di Londra che continua a trovarsi in Inghilterra. Antonio Conte è il nuovo allenatore del Chelsea che è una squadra di Londra che continua ancora una volta a trovarsi in Inghilterra. Adesso piovono maDONNE (leccesi).

3) Questa cosa della pace Ranieri-Mourinho è più fittizia di una soap opera che si intitola “Il segreto”. Se poi per siglare la pace il Leicester deve perdere 4-1 sembra un po’ come firmare un armistizio con l’Isis accettando di far saltare autonomamente San Pietro.

4) Momento pseudo serietà – Il calcio è di chi ama e nessuno ama più puramente dei bambini. Man Utd iniziativa fantastica 😉

I bimbi con le maglie dei giocatori, che a loro volta indossavano quelle con stampato i nomi dei giocatori. Geniale.

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5) Il Real è più fuori forma di Cecchi Paone a ferragosto.

6) Il Las Palmas non ha come madrina Giorgia Palmas e secondo me qualcuno doveva farlo notare.

7) Balotelli è la targa alterna del Nizza. Se segna due gol a partita è un Dio, altrimenti solo un extracomunitario indesiderato.

8) Il Bayern a forza di 1-0 continua a vincere campionati già ai primi di dicembre. E per Dio questo Kimmich ha rubato il talento a Muller, qualcuno può dirlo?

9) Ibra a Raiola: “Se non porti Pogba allo Utd ti spezzo le gambe”. Strano che la regina non lo abbia ancora fatto baronetto.

10) Hazard sta giocando in maniera talmente anonima che io azzarderei  lo scambio Brozo+Kondo+Melo in cambio del nano da giardino belga. Perdonatemi, ma a me fa eiaculare come un rimborso spese gonfiato.

Ps: Che facciamo, cara Sky? Licenziamo anche il Napoli che licenzia lo sponsor che lincenzia gli operai che tornano alla fiera dove un topolino comprai? Ogni riferimento alla querelle Sky-Di Canio è puramente voluto #coerensia

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Momento toccami il c…uore <3

Nulla da aggiungere, tutto da riflettere

Fine delle trasmissioni. Per Or..tisei. Per ora.

Jack Moody


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.