Interventi a gamba tesa

Il meglio e il peggio delle maglie di serie A e B


Come ogni estate,  non vedo l’ora che inizi la nuova stagione per vedere le presentazioni delle nuove maglie e invadere gli store (online e non) di tutta Italia per sentirmi come un bambino in un negozio di caramelle. Con buona pace del mio stipendio. Dopo aver passato in rassegna tutte le maglie di A e B, ho voluto stilare una mini classifica, inserendo le migliori 5 casacche e le 5 maglie “diversamente belle” di questo 2016-’17.


Le migliori

1) Top quella dell’Atalanta. Già il tifo orobico è sempre bello caldo e appassionato, ma quella tinta unica nera che spadroneggia fino all’altezza del petto è semplicemente meravigliosa. Molto battagliera, trasuda appieno lo spirito della “Dea”. Orio Center, we are coming! Voto 10 e lode.

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2) Stagione dopo stagione, il Napoli esibisce casacche sempre più belle. Quell’azzurro così ben stilizzato fa apprezzare questa divisa, anche se non sei di fede partenopea. Voto 10! Tolgo la lode solo perché la “Kappa” le produce eccessivamente aderenti. E per la toppa rossa della Lete. Anche se agli sponsor non si comanda…

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3) Le maglie speciali di Pescara e Vicenza (nella foto, gli abruzzesi hanno la quarta divisa di colore biancorosso mentre i veneti hanno quella biancazzurra). Forse sono leggermente di parte viste le mie origini pescaresi, ma la scelta dei due club per festeggiare i 40 anni di gemellaggio delle due tifoserie è encomiabile e il risultato non poteva essere migliore. Chapeau e voto 8,5.

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4) Nota di merito per la terza divisa del Brescia. Quando pensiamo alle ‘rondinelle’, noi romantici ricordiamo senza esitare la prima casacca di inizio anni 2000, sponsorizzata dalla “Ristora” e con stampato il classico numero 10 di Roberto Baggio. Ma anche questa attuale non è da meno, in particolare per via dello stemma raffigurante direttamente la leonessa. Voto 8.

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5) Finalmente il club dei Della Valle è tornata a riscoprire la divisa biancorossa – anche se il rosso tende un pelo troppo all’arancione – dopo averla proposta ad inizio anni 2000 e nel 2012-’13. La primissima maglia della Viola era infatti proprio di questo colore, in onore dello stemma cavalleresco di Ugo di Toscana, figura storica nel panorama fiorentino. La leggenda narra che il colore viola sia nato da… un errore di lavaggio! Giusto dunque riprendere la tradizione, che non va mai dimenticata. Se fossi un tifoso di Kalinic e soci non esiterei ad acquistarla. Voto 7.

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Le peggiori

1) Indubbiamente orribili, per non dire di peggio, sono le “terze” di Inter e Roma. Se i milanesi e i capitolini avevano intenzione di sponsorizzare la Coca Cola Company, ci sono riusciti alla grande. La beffa? Non aver preso neanche 1 euro dall’azienda-colosso americana. Voto 4.

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2) Appena dietro va inserita la terza divisa del Milan. Se l’anno scorso Bacca e compagni giocavano ogni tanto in Sundek (come diceva su Twitter il mio amico @Dan_Maze), la divisa da trasferta di quest’anno ha un colore che forse è stato appositamente utilizzato per richiamare il momento storico della squadra. Voto 4,5.

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3) Il Verona ha per caso deciso di darsi al rugby? Voto 5.

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4) Lo Spezia inventerà prima o poi una maglia più vivace? Va bene rispettare i colori tradizionali, ma una casacca così può piacere solamente ai puristi. Sembra quasi una “forzatura” dover indossarla. Perché, per esempio, non disegnarci un’aquila o comunque qualcosa che richiami ai simboli della città? Voto 5,5.

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5) Ma cosa c’entra il colore verde con il Cagliari?! Tra l’altro abbinato al rossoblù. No, non ci siamo proprio! Spero tanto che i sardi indossino il meno possibile questo kit letteralmente da brividi. E mi auguro anche che i tifosi la boicottino in toto. Bocciatura pressoché totale. Voto 3.

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Raffaele Campo, nato a Padova il 21/6/1989. Diplomato al Liceo Classico Statale "Concetto Marchesi" di Padova (ma non chiedetemi nulla di latino e greco) e attualmente studente di giurisprudenza presso la facoltà di Ferrara. Vado matto per il calcio, ma soprattutto per l´Inter, seguo anche la Premier League e non disdegno la Liga spagnola. Altre passioni e interessi sono leggere, libri di storia e di cronaca italiana del ´900 in primis, e viaggiare (ho visitato più di dieci Stati europei, ma ce ne saranno ancora tanti altri che visiterò). Collaboratore Sportellate.it