Interventi a gamba tesa

Top of the flop, 4a giornata


Pillola breve appoggiata piano piano
“L’handicap non è una scelta. Essere un essere umano lo è. Ogni secondo, di ogni minuto, di ogni giorno della propria vita. Gandhi ha detto che qualsiasi cosa tu faccia in vita sarà inutile anche se è molto importante che tu la faccia, perché nessun altro la farà. Grazie Alex Zanardi per ricordarmi che nonostante io sia un mezzo uomo, ogni minuto è un’occasione per rivoluzionare tutto completamente.”


Capitolo Cempions Lig

Martedì: non vedevo tanta cattiveria agonistica (leggasi Barça e Bayern) da quando la Germania invase la Polonia con la scusa del “ci è finito il pallone nel vostro cortile”. Era il ’39… di un altro secolo.

Mercoledì: CR7 è un po’ come Rocco Siffredi. Ce ne sono tanti di bei cazzoni, ma lui ha quel tocco, non so, speciale. Morata in compenso sarebbe un Superman decisamente migliore di Henry Cavill; in campionato non bucherebbe nemmeno i Campioni di Ciccio Graziani, in Champions la metterebbe nel sacco anche alla Dea Kali con le sue novantordici braccia.

Vardy è più kamikaze di un giapponese durante la Seconda guerra. Il Borussia Dortmund non ha infierito, no #accanimentoterapeutico.
Il City ormai se non segna dai tre ai quattro goal non finisce neanche gli allenamenti. La Juventus conferma la regola per cui in Europa è meno decisiva di un Isaac Cofie qualunque. Il Lione a fari spenti ha investito la Dinamo Zagabria #quasiamici.

Capitolo  Europa Lig

Eeeeeeeeeeeeeeeeeeee, questo Man Utd è più discontinuo della Longobarda di Oronzo Canà con l’accento sul #machecazz

Molto bene l’Inter che perde contro uno squadra israeliana che ha Shevchenko nel nome. Inoltre per l’occasione gli ex nerazzurri si vestono con una maglietta color Sprite schiacciata da un camion #derelicto #zoolander #checitazionevihouscito


Top

1) Maurito “O’Track” Icardi: 4 partite 4 gol. “Sì ma deve partecipare maggiormente alla manovra”, gol e assist contro la Juventus. Non gioca in nazionale perché in realtà l’allenatore dell’Argentina da circa 47 anni (in realtà dal mondiale 2006 quando usciti tenendo in panca Messi e Tevez 20enni) è Tafazzi. Maurito mio, se Wanda fa ‘sto effetto, vengo a trovarti a cena con tutta la redazione di Sportellate e mi fermo anche per un simpatico (e piccante) dopo cena #poleposition #believeme #myfriend

2) Milik Ayane: in “The Mask” quando a Jim Carrey davano “la sostituta” gli rifilavano un carrozzone che “benedetto san crispino la prossima volta che mi fanno un…arancino”. Nel Napoli escono Higuain e infilano questo polacco diviso tra la musica e il calcio. Voci non confermate sostengono che abbia segnato una doppietta anche a Gigi D’Alessio. Così, giusto per non infierire
#ledomeniche #destate #quanta #neve #cchecadrà {chi dimentica è complice, pentito e infame}

Arkadiusz in punta di Piedi.

3) Bomberiello Marco: da quando Vieri si è detto disposto a pagare una vacanza a Formentera con annessi (tavoli al Pacha) e connessi (figa a carrettate che si corre come neanche ai giochi senza frontiere), Borriellone nostro ha la stessa media gol di Cristiano Ronaldo a 24 anni. In più è diventato più uomo squadra di Zanetti, Maldini e Del Piero fusi insieme. Se non se lo fa Belen, chiediamogli l’amicizia e prepariamo lo striscione “Tutti a Porcedda con Marcone” #Chefatica #lavita #daBorriello

Flop

1) Roma non fa la stupida (anche) ‘sta sera: al pari del Man Utd. I lupi romanisti sono in quella poco invidiabile situazione in cui sbagliano i rigori anche senza portiere e perdono anche le partitelle del giovedì. Le conferenze mistiche di Spalletti poi, che sembra il Dalai Lama col pizzetto di Vacchi sono illegali in 74 Paesi e la causa del malessere di Hillary Clinton #Houston #abbiamo #na #carettata #de #problemi #ma #gravi

2) Gambero Gasperini: per Sansone (che a Villareal ha segnato da casa sua..peccato fosse lo chalet sugli Appennini) erano i capelli. Per Gasperini è qualsiasi squadra che non sia il Genoa. S’incazza come una donna quando non viene avvisata prima del gran finale per il rigore che doveva calciare Paloschi domenica scorsa. Paloscone lo tira questa domenica e centra una sedia nello stadio di Trieste. Il resto come si suol dire è storia. #Lucio #terzino #e #thiago #motta #sullafascia {se ti dimentichi ti arresto}

3) Leonardo di Pavoletti: per la serie “tuttocampista” Leonardone nostro archiviato orso e Oscar corre 4.000 km circumnavigando la terra 3 volte per scaraventarsi nella sua area tra lo stupore generale dei compagni e l’aria interrogativa di Perin che in dolce stil novo si chiede “Cazzo ci fai qui ?”. Leonardone non ha tempo, va di corsa. Impallina tre giocatori del Sassuolo e si dispera per un dubbio rigore contro fischiatogli #gomblotto

Guarderei questa gif tutto il giorno.

TOPoftheFLOPS estera

Il Barça gira con questa stramba regola. Un tizio, uno dei tre, prende la palla, scarta tutta l’altra squadra e poi fa segnare uno degli altri due e poi così, vice versa, fino a quando hanno segnato tutti e tre. #rainmen

Il Real tira dritto come uno schiaccia sassi, ormai sono talmente oliati che in attacco potrebbero far giocare anche Malgioglio e Gerry Scotti. Una punta di peso e una per gli inserimenti ficcanti.

Il Chelsea perde contro il Liverpool #gonspiracyyyyyyyyyyyyyyyy

Lo United perde contro Mazzarri. Aspetta, aspetta, aspetta. Mazzarri ha vinto? Mazzarri ha vinto in Inghilterra? E la pioggia? #doppia gonspiracyyyyyyyyyyyyyyyyy

Il Bayer è come il Barça ma in Germania. Ah, non c’è un Real Madrid là. #già

Il Leicester ha vinto e questa è la notizia candida e pura che ci rimette in pace col mondo.

Fine delle trasmissioni. Per oristano. Per ora.
Pardon

Jack Moody


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.

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