Interventi a gamba tesa

Dinamo Kiev-Napoli 1-2, bar sport post partita


Da buoni italiani medi, amiamo il calcio e il bar sport. Mescolandoli di solito si ottengono risultati aberranti, ma noi ci abbiamo comunque provato.


Gian Marco Porcellini (@piskeporc): “Ciao Lorenzo, hai sofferto anche tu con questo Napoli oppure sei rimasto sempre fiducioso?”

Lorenzo Lari (@lorenzolari90): “Diciamo che dal pareggio di Milik le cose si sono iniziate a mettere sui binari giusti. Fino a quel momento Napoli deludente. Ho visto una squadra timida e disattenta (il gol preso ne è la dimostrazione). Ah, solo io ho trovato Albiol veramente pessimo per tutti i 90 minuti?”

GMP: “Non certo la sua migliore serata (purtroppo con gli ex Valencia non ce la faccio ad essere più duro), per fortuna ha avuto al suo fianco un Koulibaly che ha giganteggiato, difendendo in orizzontale e in verticale come ormai ci ha abituato da un anno a questa parte (4 duelli aerei vinti su, 2 anticipi e due blocks vincenti). Sul Napoli timido mi permetto di fare un appunto: nei primi 10 minuti ho visto una squadra che si è approcciata al match mostrando la consueta personalità e voglia di imporre il proprio calcio, con Mertens che scendeva centralmente alle spalle del centrocampo ucraino per moltiplicare le linee di passaggio.

Da quando però gli ucraini hanno stretto le maglie del centrocampo, uscendo forte su tutte le palle coperte, li ho visti più in difficoltà. Almeno fino al pareggio, come hai sottolineato tu. Secondo me, al di là dei 3 punti, la notizia positiva è che il Napoli è riuscito a vincere una gara di cui aveva perso il controllo snaturando in parte la propria identità. Per dire, l’anno scorso sarebbe stato molto più difficile”.

La pressione degli ucraini, che qui per poco non frutta il 2-0.

LL: “Sì è vero, il primo quarto d’ora non è stato da buttar via: soprattutto su quella fascia sinistra, grazie anche ai movimenti del belga, si aprivano delle praterie per un Ghoulam sempre più bravo a prendersele con i tempi giusti. Tra l’altro non so se concorderai, ma secondo me l’algerino è ormai stabilmente tra i 2-3 migliori terzini sinistri della nostra serie A, con il solo Alex Sandro un gradino sopra. Due parole su Milik vogliamo spenderle, o lasciamo che la gente continui a trasfigurarlo come un Pipita 2.0 con cui non centra quasi nulla?”.

GMP: “Adesso che ha fatto due doppiette ormai è anche meglio del Pipita =) In quegli spezzoni che ho visto quando giocava nell’Ajax, ricordo un giocatore che sapeva associarsi bene con la squadra grazie a dei buoni movimenti e dei buoni tempi di gioco, finora però “si è limitato” a mettere in mostra semplicemente un cinismo spaventoso: ieri sera 25 tocchi totali, di cui 5 in area. Di questi 5, due gol ed un tiro deviato.

Comunque vale la pena ribadirlo: con Higuain non c’entra nulla. Del resto per pescare giocatori così dominanti sugli avversari e influenti sul gioco della propria squadra negli ultimi 30 metri bisogna andare in Spagna (Suarez o l’ultimo Benzema) o in Germania (Lewa) con almeno un centinaio di milioni.

Suarez che nel frattempo ieri sera l’ha “appoggiata” così.

Tornando sulla partita, a me non è piaciuta la gestione della palla del Napoli: al di là del mancato coinvolgimento delle mezzali, che hanno fatto fatica a ricevere alle spalle della mediana avversaria, la mia idea è che questa sia una squadra che ancora non riesce a giocare sotto ritmo. Hai avuto la stessa impressione?”

LL: “Per quel che riguarda il problema mezzali la soluzione è più semplice di quello che sembra: Piotr Zielinski. Sul sotto ritmo siamo ai soliti problemi: appena gli azzurri perdono un po’ di intensità o si trovano in una di quelle poche fasi di partita dove non sono in controllo continuo del pallone, iniziano inconsciamente a smarrire misure ed aggressività. Certo, se migliorassero nella gestione dei 90 minuti e nella capacità di soffrire, parleremmo di una vera e propria corazzata”.

GMP: “Di là invece il mio amico Yarmolenko, su cui avevo investito un camion di energie ed aspettative prima di Euro 2016, non ha forzato una mezza giocata. Va bene che il Napoli lo raddoppiava/triplicava sistematicamente, però se sei l’accentratore di questa squadra, ma non vai mai nello spazio senza palla e quando sei in possesso non provi mai a superare l’uomo, mi chiedo in che modo nella ripresa la Dinamo potesse provare a ribaltare il risultato.

Sarò amaro e forse troppo drastico, ma un giocatore con il suo potenziale che a quasi 27 anni gioca ancora nel campionato ucraino, inevitabilmente si è autolimitato. Un po’ come il pesce grande che se la gode nello stagno piccolo, senza provare a tuffarsi mai in mare aperto e misurarsi con esseri della sua taglia. Tralasciando le licenze letterarie, ti aspettavi qualcosa di diverso dalla banda di Rebrov?”.

Intermezzo nostalgico: quanto ci manchi, Fantasheva 🙁 

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LL: “Me li aspettavo sicuramente più coraggiosi, ma attendo le prossime partite del girone per un giudizio più equo. Per quel che riguarda Yarmolenko, ormai pure io ho perso le speranze. Mettiamocelo in testa: è uno che si accontenta (si accontenta del campionato ucraino, si accontenta del suo livello di gioco, si accontenta di saper di essere tecnicamente migliore degli altri ecc.) e la cosa non cambierà. Hai visto/letto per caso qualcosa delle altre partite? No perché mi era saltato or ora all’occhio di come Neymar sia da poco diventato il primo giocatore nella storia della Champions a mettere a referto in una partita 1 gol e 4 assist…”

GMP: “In realtà poco o nulla, sono rimasto concentrato sul Napoli per tutti i 90 minuti. Ma questo tweet della Steaua Bucarest, che ovviamente fa riferimento al rinvio della partita del Manchester City con il Gladbach, mi ha fatto ribaltare dalla sedia.

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LL: “Quell’account è l’ottava meraviglia del mondo. Non è la prima volta che regalano perle del genere. Comunque direi che anche questa è andata: ci ritroviamo per il derby d’Italia?”

GMP: “”Presente. Sperando che tra Juve ed Europa League nel frattempo abbiamo fatto il pieno di punti. A proposito, ieri Allegri si è sbilanciato, parlando di obiettivo Champions. Quali sono le tue sensazioni?”

LL: “Che nel giro di due anni si farà l’ennesima finale. Non mi sento di aggiungere altro al momento”.

GMP: “Ti sei sbilanciato quasi più di Max allora. A domenica, e come diceva Gerry Scotti, “che dio ti benedica”.


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.