Interventi a gamba tesa

Top of the flop, 3a giornata


5 verità che ci lascia questo inizio di campionato:

  1. A Giampaolo hanno montato due micro amplificatori acustici invisibili, il problema è che invece di fargli sentire meglio, gli pompano “Celeste nostalgia” di Cocciante a ciclo continuo, dalla tenera età di 13 anni. Coi proficui risultati sin qui evidenziati. #saporedimare
  2. Ogni anno il campionato di serie A sa che ci sarà una giornata matta in cui Babbo Natale fatto di coca, i Village People con delle piume nel culo o… la grandine spariglieranno le carte sul tavolo. Quest’anno è successo oggi #simpaticibricconi
  3. Non si vedeva un portiere inglese in Italia dagli anni ’30 (1930-31) manco ce stava ancora er girone unico. A Torino sponda granata da oggi ve possono pure spiegare perché #perchèstoascriveenromanesco #bah
  4. Il calcio è un gioco che ha un senso del tutto relativo. Hamsik ha segnato più gol in Serie A di Maradona. #mamifacciilpiacere
  5. Non lo confesseranno mai, ma Campedelli e il suo staff dirigenziale hanno portato a Leicester la rosa del Chievo e a Verona quella del Leicester. Con Maran non c’è stato niente da fare… diventerà il cattivo del prossimo Mission Impossibile: “Maran che abbaia, morde?” #pilloledaVenezia

Top (più che succosi, come le tette della Patatosky: ABBONDANTI)

3) Icardi non partecipa al gioco: in un gioco nel quale lo scopo è far varcare a un pallone una linea dipinta di bianco e questo ragazzo lo fa due volte in 90 minuti e si da il caso che queste due volte risultino decisive come un pene di 30 cm a una sagra sulla fava più bitorzoluta del fottuto reame, beh a me sta bene come partecipa al gioco. Per altre curiosità chiedere alla moglie per come partecipa alla manovra #titoccasullacosciacol433

Sensazionalismo a buon mercato by Gazza.

icardi-gazza

2) Ma non dovevamo vederci più? Una Roma più bipolare di Loredana Bertè la porta a casa grazie a chi? Grazie a chi? Grazie a chi? Grazie al cazzo, certo, grazie al suo capitano, da 20 stagioni, a 40 anni, nel momento più importante, nell’istante decisivo: Francesco “Er Pupone” Totti #passaparola #rememberthename
Ps: menzione d’onore anche per il buon Dzeko che, focca la bindella, ha fatto un gol da giocatore vero… Infatti ho dovuto riguardare 74 replay per convincermi che fosse lui e non Bruno Conti sui trampoli #ernanosuitrampoli

3) Sotto la wanza la mazza avanza: “Higuain ciccione”, “Gordito”, “El pipita da Mc donald”… La lungimiranza del web è pari solo a quella dei tifosi napoletani. Higuain sarà anche andato da Mc Donald’s, ma dopo il suo secondo gol voi siete corsi a chiudervi in camera da letto a chiave con doppia mandata. All’idea che questo lo dobbiamo beccare tutti. Due volte. Io alla prossima #lebuonenotizienongiungonomaisole

Flop (succosi, per altro, se mi concedete)

3) Un infarto all’Heart di De Silvestri: una partita che porti a casa senza infamia e senza lode con un gran colpo (e l’apprezzato aiuto della squadra Ginew in barriera colta da ictus fulminante collettivo) del pennuto disneyano (“Yago” Falque) liberatosi di Jafar. Ma poi Jooooone Heart ci mette lo zampino e si presenta subito ai suoi nuovi tifosi con un intervento tanto ad minchiam che il professor Franco Scoglio ha battuto un paio di colpi dall’aldilà.

Ed è allora che, come dico sempre io, la magia non si insegna, esce: De Silvestri commette uno dei 5 falli più stronzi (leggesi inutili) nella storia del gioco e l’Atalanta, con due cartoncini, cambia colore dell’uno e mezzo tiro in porta e si prende i tre punti. L’espulsione di Gasperini è un atto dovuto da parte degli stessi bergamaschi dinnanzi a così tanta buona sorte #Gianni&Pinotto

L’esordio che ogni giocatore sogna fin da piccolo. Ah, no aspetta…

2) D’Ambrosio non è Maicon: per fortuna che il buon Danilo è dotato di profonda onestà intellettuale perché io invece mi stavo confondendo. Oggi nello specifico, 35 minuti fa, entra un tizio, nero, un’ex promessa (come ce ne sono trentordici milioni sul globo terracqueo), ha giocato nel Psg qualche anno fa. Non vede una biglia per 10 minuti. Poi all’improvviso. Lancio lungo. D’Ambrosio fa la diagonale sul bibitaro al terzo anello. E la giovane ex promessa non più giovane ce la infila proprio là dove fa più male. D’Ambrosio non è Maicon #comedisseLapalissio

1) “Il Milan è più pronto” da mixare con “quest’anno il Milan ha ritrovato il gioco”: intendiamoci subito… se per “Il Milan è più pronto” s’intende che scende in campo direttamente a p greco mezzi, e se per “il Milan ha ritrovato il gioco” s’intende che gli avversari a fine partita invece del terzo tempo inferiscono con un round di schiaffo del soldato, allora nulla da obbiettare. IN OGNI ALTRO CASO: prendete chi le pronuncia, legatelo, pestatelo. Ripestatelo. Poi mettete un dvd a scelta di una partita del Milan dal 1986 al 2007 e infine costringetelo a tifare Spal finchè non impara l’acronimo #ultraviolenza


 Top of the flop estero

  1. Le bestemmie in lingua carpiata di Antonio Conte dopo il pareggio dello Swansea. Il nobel di Dario Fo ha le ore contate… Speriamo che qualcuno abbia immortalato il momento.
  2. Cristiano Ronaldo torna e dopo 4 minuti fa gol. Entro la fine del primo tempo anche un assist. A fine partita si rinnova il contratto per 10 anni. Di sera il Barça perde (tingersi di biondo porta bene…) e comunque non basta perché guida e scopa {inteso il partner… mai la tecnica} meglio di chi scrive e chi legge.
  3. Bravo sì… Ma i piedi usali a casa tua.
  4. Mkhitaryan e Lingard mi hanno ricordato un’ex giovane promessa, forse ne avete sentito parlare: Gresko #argh #terror.org
  5. Lewandoski è come i mercenari, ma senza bisogno di essere in dodici.
  6. Ibrahimovic ha colpito la palla più in alto di dove la Cagnotto ha vinto la medaglia a Rio.
  7. Pogba non pervenuto… O è passato Robin Hood o a Torino si sfregano le mani in zona Lingotto.
  8. “La vendetta è un piatto che va servito freddo e allora perché ti brucia così tanto il culo ?” testo di un whatsapp da De Bruyne a Mourinho.
  9. Ma Watford-Wast Ham che partita è stata????? #morto
  10. Jack Moody, Jacopo Landi

Fine delle trasmissioni. Per ora.

PPS: {Se non compri Verre o sei una banca o sei un coglione} cit. Tia Sangermano
chi dimentica è complice


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.