Interventi a gamba tesa

Euro 2016 giocato alla PlayStation


Ho fatto un esperimento. Ho preso tutti i giocatori scesi in campo in questo Europeo, col valore (cd. overall) che Fifa e Pes, da sempre i top games in ambito calcistico, gli hanno assegnato nelle loro edizioni più recenti e ho simulato tutte le partite di Euro 2016. Chi avrebbe vinto? Chi sarebbe stato eletto giocatore del torneo?
Tra risposte scontate e qualche sorpresa, un’unica certezza: molto meglio il calcio reale.


Al termine di questa ricerca, iniziata per gioco dopo aver ripreso in mano il joystick (l’ultima volta era stata parecchi mesi fa), ho tirato un sospiro di sollievo. Cosa rende il calcio lo sport più bello del mondo? A mio parere, l’imprevedibilità, figlia del fatto che il valore espresso da un collettivo non sia la somma aritmetica del valore dei singoli, bensì dell’alchimia che si genera tra loro. Senza tralasciare poi l’incidenza della componente mentale, che comprensibilmente evapora nel virtuale.

Quell’imprevedibilità che vuole un Leicester guidato da un italiano esonerato dalla nazionale greca pochi mesi prima sul tetto del campionato più famoso del mondo. Un Crotone o un Carpi promossi in serie A. O, per iniziare ad addentrarci negli europei francesi, un’Islanda che si spinge fino ai quarti, dopo aver terminato il girone davanti al Portogallo e dopo aver eliminato agli ottavi l’Inghilterra.
Come potevate immaginare, ho constatato con piacere che le previsioni “tecnologiche” non corrispondono esattamente alla realtà del calcio giocato.

Quante volte ci capita di inveire contro il solito avversario che a Fifa fa da porta a porta in 3 secondi netti con… Doumbia? E poveri noi, sciocchi, che pensiamo che Doumbia sia sì veloce, ma che in 6 mesi di Roma uno scatto del genere nessuno l’ha mai visto. E quante altre volte ci capita di rimanere basiti davanti ad una valutazione complessiva di 86 per Felipe Melo, al pari di Rakitic e considerato più forte di Arda Turan, De Bruyne e Nainggolan? Personalmente, tante, troppe. Sia chiaro sin d’ora che non è mia intenzione attaccare l’uno o l’altro videogame, dal momento che sono stato e – con tempi e modi diversi – sono ancora fan sfegatato di entrambe le piattaforme. Probabilmente anche queste piccole “incoerenze” fanno amare il gioco, accrescono l’attesa per l’edizione successiva e rendono il tutto un po’ meno razionale.

In Fifa2015 Seydou Doumbia è stato definito “il giocatore più buggato dell’intero gioco”. Al confronto, Bolt sembrava Thiago Motta…

In Fifa2015 Seydou Doumbia è stato definito "il giocatore più buggato dell'intero gioco". Al confronto, Bolt sembrava Thiago Motta...

Tuttavia, rimane sempre un gioco che non prevede quella scintilla irrazionale nel proprio meccanismo. Io mi sono sbizzarrito a comporre il tabellone di questi Europei di Francia in base alla forza dei giocatori scesi in campo negli stadi francesi “reali” e quelli che seguono sono i risultati.

L’Islanda, terza nazionale più debole di Pes 2016 dopo Albania e Irlanda del Nord.

L'Islanda, terza nazionale più scarsa di Pes2016 dopo Albania e Irlanda del Nord.

Partiamo subito dicendo che non c’è spazio per le belle storie. Se a giocare l’Europeo fossero state le formazioni di Fifa o Pes, nessuno di noi calciofili avrebbe potuto apprezzare le imprese di Irlanda del Nord, Ungheria, Islanda o Galles. Niente cori per Will Grigg, visto che la Green&White Army sarebbe stata surclassata da tutte le cogironiste, Ucraina compresa (seconda forza del girone davanti alla Polonia, per inciso). Niente 3-3 pirotecnico tra Ungheria e Portogallo, visto che, Dszudszak a parte, i magiari farebbero fatica a non prenderne 5 da CR7 e soci. Niente Geyser Sound per le imprese della piccola Islanda: Sightorsson e Gylfi Sigurdsson esclusi, è difficile trovarne 6 o 7 che superino la valutazione complessiva di 70/100. E, infine, niente cammino da favola per i gallesi: qualificatisi come ultimi tra le migliori terze, hanno dovuto affrontare subito la Germania, ostacolo insormontabile per Bale e compagni.

Tra l’altro, la Konami ha scelto Gareth Bale e il suo Galles come immagine di copertina del gioco. Ci avevano visto lungo…

pes2016

Curioso analizzare il girone B. La rosa migliore, dati alla mano, sembra essere quella russa, superiore di quasi un punto alla nazionale dei Tre Leoni guidata da Hodgson. I realizzatori dei videogiochi ci avevano visto lungo sull’inesperienza della rosa inglese, che passa dai totem sacri come Rooney (valutazione 86) e Cahill (84), a giovani non ancora esplosi quali Alli (75) e Rashford (59, il più “scarso” di tutto il torneo). Ci avevano visto un po’ meno lungo sulla qualità dei calciatori russi, che in Francia hanno raccolto la miseria di un punto. Evidentemente a nulla sono servite le giocate di Dzyuba (80), Kokorin (80) e Smolnikov (80).

Cinque i giocatori con un overall pari o superiore al 90: Bale, Neuer, Sergio Ramos, Ibrahimovic e, ovviamente, Cristiano Ronaldo. Solo il portierone tedesco e il gellato difensore iberico riescono però a superare gli ottavi, segno che anche nel mondo virtuale, il singolo difficilmente ha la meglio sul collettivo.

CR7, il giocatore più forte degli Europei secondo Fifa16. Non basterà a superare il Belgio agli ottavi di finale.

CR7, il giocatore più forte degli Europei secondo Fifa16.

So cosa vi starete chiedendo… e gli Azzurri? La nostra Italia, definita “la Nazionale più scarsa di sempre”, avrà sorpreso anche in Fifa e Pes o avrà dato ragione ai tanti detrattori? Innanzitutto, possiamo anticipare che anche in questo tabellone abbiamo incontrato la Germania ai quarti di finale. Anche qui, niente impresa, però. Ci siamo arresi ai tedeschi lottando con unghie e denti grazie alle stelle della nostra selezione: Thiago Motta (overall di 86 su Pes per lui), Chiellini (87 su Fifa) e il capitano, Gigi Buffon (84 per l’EA Sports, 88 per i rivali della Konami). Purtroppo Giaccherini (74) e Bernardeschi (75) non sono apparsi pronti al confronto con Kroos (87) e Gotze (86). In ogni caso, chi pensava che dovessimo giocarcela con la Svezia per il secondo posto si sbagliava… e dalle parti della EA Sports già lo sapevano: la nostra rosa era di pochi decimali superiore a quella del quotatissimo (nel calcio reale) Belgio.

Nel mondo virtuale sono stati i ragazzi di Del Bosque ad alzare la Coppa il 10 luglio. A Saint-Denis a soccombere sotto i colpi di David Silva (89), Busquets (86) e Iniesta (88) è toccato ai tedeschi campioni del mondo in carica, capeggiati da Muller (89) e Boateng (89).

Il tabellone completo: senza il fattore “imprevedibilità” forse sarebbe andata proprio così…

 

FifaPesSportellate

Poche sorprese sulle finaliste, dunque. Poche sorprese in generale, se pensiamo che la Francia padrona di casa è giunta fino alla semifinale, nella parte destra del tabellone.

In un futuro (magari neanche non troppo remoto) quei geni dei creatori e sviluppatori di Fifa e Pes riusciranno ad inserire un fattore di imprevedibilità ed episodicità nel gioco che si spinge oltre il grado di stanchezza/condizione del singolo giocatore o di duttilità degli stessi nei vari sistemi di gioco, rendendo tutto ancora più reale. Fino ad allora, però, continuerò a pensare che il calcio giocato è lo sport più bello del mondo. E il meno prevedibile, fortunatamente.


Milanese innamorato del gioco del pallone: Sudamerica, Inghilterra, Juve, dilettanti e calcio giovanile über alles.