Interventi a gamba tesa

Le palle di Blatter


Oltre la linea c’è un mondo pallonaro che molti non conoscono. Oltre la linea ci sono i dirigenti, gli allenatori, gli osservatori, gli agenti, i faccendieri, i genitori e i tifosi. Oltre la linea gli interventi a gamba tesa non sono mai sanzionati. Oltre la linea la visuale è diversa. Oltre la linea ci sono storie da raccontare.


“Nella Fifa non è mai successo, ma io sono stato testimone di sorteggi, a livello europeo, nei quali questo è accaduto”.

Ecco che l’ex comandante della FIFA squalificato per 6 anni per i noti fatti legati a corruzione e conflitto d’interessi, durante un’intervista al giornale argentino “La Naciòn” dichiara che i sorteggi delle coppe europee in passato sono stati truccati.

Testimone lui stesso medesimo.

Fa pure un nome, uno solo, quello di Artemio Franchi che dell’UEFA è stato presidente dal 1973 e pure vicepresidente della FIFA qualche anno dopo, unico secondo il buon Sepp ad avere il potere di pilotare un sorteggio che nel caso specifico ha aiutato una squadra italiana. Sul quando e su chi abbia usufruito di questo trattamento di favore (si parla comunque di fine anni ’70) non dice nulla l’imperatore poi deposto e condannato che per decenni ha fatto della FIFA il suo regno incontrastato, ci tiene però a sottolineare (e lo fa più volte) che nella sua federazione mai è accaduto che venisse pilotato un sorteggio in questo modo.

Mai.

Capito?

Anche se qualcuno in passato ha sospettato proprio di lui e dei suoi rapporti molto amichevoli con il presidente della federazione argentina Julio Grondona scomparso nel 2014, tanto da insinuare che un sorteggio pilotato rischiasse di vedere coinvolta la nazionale di Messi & C. in occasione di Brasile 2014, il presidente condannato – proprio lui – ora invece accusa.

Ora, anno 2016.

Testimone oculare ma silente, tanto basterebbe per chiedere perché non ha detto e fatto nulla quando avrebbe dovuto, e se questo suo tacere non sia catalogabile in un reato di omessa denuncia, nell’intervista in cui lancia la pesante accusa spiega anche la tecnica utilizzata per pilotare i sorteggi: raffreddando le palline in frigorifero. Praticamente quello che tutti da sempre immaginano possa accadere ogni qualvolta ci sia un sorteggio, un’urna e delle palline da far girare prima e sorteggiare poi.

Diciamo però che da un personaggio così, se proprio dobbiamo ancora sentirlo parlare, ci aspettiamo altri tipi di dichiarazioni, vorremmo svelasse qualche altro segreto, o magari sentirlo ammettere qualche “marachella” attingendo da altri aneddoti più recenti e verificabili (per esempio rivolti a persone ancora in vita in grado di controbattere) altrimenti il consiglio è quello di un dignitoso silenzio accomodandosi – finalmente – oltre la linea.

Perché Blatter, le palline fredde e l’acqua calda sono tutte cose che conosciamo da tempo.


 

Luca Vargiu nato a Genova nel 1971 con due mesi di anticipo e nel giorno di Pasqua, ha iniziato fin da subito a disturbare i piani delle persone che la domenica pensano di stare tranquilli. Agente di calciatori non per passione ma per sfida, non campa grazie al pallone. Cresciuto in Gradinata Nord ama il calcio così tanto da odiarlo spesso, ha scritto di calcio in alcuni libri (Procuratore? No, grazie! - Oltre la linea – Contrasti, storie di calcio sospeso, Vincolo 108 e dintorni, Ancora oltre la linea) e minaccia di continuare a farlo.

3 Responses to “Le palle di Blatter”

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