Interventi a gamba tesa

Italia-Svezia 1-0, bar sport post partita


Da buoni italiani medi, amiamo il calcio, la nazionale e il bar sport. Mescolandoli di solito si ottengono risultati aberranti, ma noi ci abbiamo comunque provato. Questo è il risultato.


Gian Marco Porcellini (@piskeporc): “2-0 al Belgio, 1-0 alla Svezia e qualificazione agli ottavi con una partita d’anticipo. Ci avresti creduto anche solo un mese fa?”

Lorenzo Lari (@lorenzolari90): “Ni. Nel senso che ero straconvinto questa squadra passasse il girone, ma che con un turno d’anticipo si avesse già la quasi certezza del primo posto no… Che poi a guardar bene manco ci conviene così tanto passar per primi. O sbaglio?”

GMP: “Ho letto persino un articolo del Corriere della Sera che caldeggiava un secondo posto anziché il primo. Forse sarebbe meglio finire nel lato del Portogallo (ammesso che arrivi primo) piuttosto che in quello di Spagna/Croazia, però sai, mi sembrano argomenti molto italici che personalmente lasciano il tempo che trovano. Anche perché, e torno al punto di partenza, un mese fa nell’immaginario comune questa squadra non avrebbe superato il girone”.

LL: “D’accordissimo, te lo chiedevo principalmente perché avevo letto pure io considerazioni del genere e volevo un minimo sapere su che cosa si fondassero. Passando alla prestazione odierna, oggi chi ti è piaciuto di più?”

GMP: “Mi sembri Rimedio che interroga invano Zenga. Se me lo consenti, voto Walterone. Una gran bella intuizione della Rai, dopo aver toppato col Trap. Ha ritmo, in più ti trasmette la sua energia e le sue competenze. E bada bene che sapere di calcio e saperlo raccontare in ambito mediatico sono due cose completamente diverse. Ma tu le stai guardando sulla Rai o su Sky?”

LL: “Ti volevo punzecchiare sulla partita, ma se vuoi passare al ‘contorno’ sfondi una porta aperta. Oggi l’ho vista con Caressa ed ho ancora l’orticaria”.

GMP: “E dire che il Caressa similcazzone che ho ascoltato quest’anno in Europa League non mi era neppure dispiaciuto, ma in Francia-Romania era completamente fuori fase. Male anche oggi immagino. Peggio dei nostri?”

LL: “Secondo me sì. Ha urlato tutta la partita come un invasato scandalizzandosi per cose che non esistevano, ma volendo sempre e comunque passare dalla parte della ragione. Onestamente l’unico modo che avevo per sopportarlo era metterla sul ridere. Che fatica però. Forse oggi solo il nostro Pellè peggio di lui. Pellè che qualche giorno fa era stato uno dei 3-4 migliori in campo, quindi posso perdonarlo. Caressa no”.

GMP: “Caressa lo puoi sostituire cambiando canale, Pellè con Zaza. In realtà neppure lo juventino ha fatto cose stratosferiche (sia chiaro, se non riuscivamo a risalire il campo la colpa non era delle punte, quanto un problema più collettivo), però guarda come si è aggrappato sul fallo laterale di Chiellini, con cui ha servito Eder. Quell’azione, ma prendo anche il fallo dello stesso Eder su Ibra nel secondo tempo, è la chiave di lettura delle scelte offensive di Conte. Ha voluto gente intensa e reattiva. In entrambe le fasi”.

LL: “Vero. Vorrei far notare poi come Eder, che fino al gol era stato insultato in continuazione da chi avevo intorno, era riuscito a recuperare tipo 489 palloni. Non è la seconda punta dei sogni, ma l’utilità è indiscutibile. Ah, due parole su Giaccherinho le vogliamo spendere?”

“Eder, ce l’ha”.

GMP: “Nel secondo tempo Eder l’ho visto molto più attivo nella pressione e non mi era dispiaciuto, anche perché purtroppo non abbiamo seconde punte di ruolo in grado di rifinire l’azione (l’unico è Insigne che ti può dare qualcosa, ma preferisce partire da posizione più esterne). Giaccherini ha creato superiorità numerica nel secondo tempo dal vertice dell’area, partita in crescendo. Però non facciamo gli italiani che se vincono è tutto rose e fiori”.

LL: “Giaccherini sa molto di Leicester della nostra nazionale, quindi lui sì che È TUTTO ROSE E FIORI. A parte le cagate, permettimi di andare controcorrente riguardo alla spesso citata stanchezza fisica dei nostri. Secondo me fisicamente stiamo benissimo (sarebbe altrimenti inspiegabile quel gol di Eder) i problemi oggi erano principalmente mentali e dovuti alla nostra strutturazione. Estremizzo: non mi sorprenderebbe vedere un’Italia bella da vedere e divertentissima contro una Francia e vedere un altro obbrobrio con l’Irlanda. Non so se mi spiego.”

GMP: “Personalmente ti posso dire che la Svezia mi ha stupito per come ha preparato la gara: me l’aspettavo più bassa, come baricentro, invece ha optato per una squadra corta e discretamente alta, che ci ha impedito di portare il pallone negli ultimi due terzi di campo per almeno un tempo. Contro il Belgio la nostra forza nell’uscita della palla dalla difesa è stato il movimento delle mezzali ad aprirsi. Le quali, allargandosi sugli esterni, permettevano ai quinti di centrocampo di restare alti (e quindi i terzini belgi non si potevano alzare), e a quel punto i due mediani avversari non sapevano mai se uscire sugli interni o schermare gli attaccanti. Nel dubbio sono rimasti a mezza via e ci hanno permesso di fare quello che volevamo. Oggi invece tutto ciò non è successo e ci siamo intestarditi nel lancio in profondità o sulla corsa dei laterali, non esattamente una giocata semplice da eseguire su situazione statica. Non so se anche tu hai avuto la stessa impressione”.

Il blocco svedese disposto in 30 metri scarsi. Chiellini, dopo l’ennesimo giro palla difensivo (91 passaggi complessivi tra i 3) tenta un lancio in profondità a salve.

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LL: “Identica, ma non sarei stato in grado di esporla così bene. Che poi oltre a tutto questo, anche la nostra precisione oggi è andata a farsi benedire (353 passaggi completati con un misero 79% di precisione). All’esordio tanti ultimi passaggi sbagliati, ma nell’ultimo terzo di campo ci arrivavamo tranquillamente, oggi a parte tutti i problemi elencati errori anche elementari. Cambiando argomento, come ti spieghi che siamo arrivati a ben 13 punti guadagnati negli ultimi 10 minuti di gioco in 19 partite di Europeo?”

gol scadere

GMP: “Perché quando l’intensità scema, in un europeo livellato verso il basso come questo (si può dire?), secondo me si creano presupposti più favorevoli per la giocata del singolo. Penso soprattutto ai gol di Payet”.

LL: “Ahhh come gioca Payet cit.” Comunque non saprei: diciamo che le grandi non sembrano così ‘grandi’ e le ‘piccole’ così ‘piccole’, ma faccio ancora fatica a capire dove arrivino meriti delle une e demeriti delle altre. Di sicuro il passaggio a 24 squadre a posteriori può dirsi giusto: nessuna squadra materasso e tutte le nazionali finora competitive. Ecco sicuramente a livello tattico si è visto veramente poco di innovativo, ma quando si tratta di nazionali è anche normale sia così. Chiudo limitandomi a due nomi di squadre che mi hanno colpito, una per la fase di possesso e una di non: Croazia e Polonia (quanto mi piace Krychowiak).

Decisivo anche con il piede debole. O presunto tale.

GMP: “Non ho avuto la fortuna di seguirle, quindi non posso aggiungere niente. Voglio tornare nuovamente sulla nostra nazionale: la chiave di tutto è l’intensità, ma quando non c’è (come oggi) il nostro sistema estremamente codificato perde di efficacia. L’unica alternativa può essere la ricerca della superiorità numerica sugli esterni. Ti chiedo: secondo te con l’Irlanda si può osare di più nell’1vs1, magari inserendo qualche esterno più offensivo? Candreva, forse perché sente il peso di giocare da quinto, mi sembra molto conservativo nelle scelte”.

LL: “Il Candreva della partita col Belgio mi era piaciuto assai, oggi una serie di cross veramente troppo timidi. Non penso che con l’Irlanda partirà subito con i vari Bernardeschi/El Shaarawy, ma secondo me sicuramente a partita in corso uno dei due esordirà (più probabile il primo del secondo). Ultima osservazione poi direi di chiudere (nella speranza che i nostri lettori non si siano già addormentati): non vorrei passare come il solito filojuventino, ma sembra a me o Ibra quando becca “quel maiale di Chiellini” (cit.) non la vede veramente mai?”

GMP: “Fantastica citazione di Albin Ekdal, che se non altro verrà ricordato per qualcosa che non sia la somiglianza con Avicii. È vero, nel prepartita ci avevo pensato pure io e mi sentivo abbastanza tranquillo, anche perché nella Svezia Ibra deve giocare più lontano per sobbarcarsi parte della regia. Il resto l’ha fatto il miglior Giorgione della stagione”.

LL: “Comunque ha appena segnato Perisic e Croazia in vantaggio. Che resti tra noi, ma io questi preferirei evitarli per ora”.

GMP: “Io scappo, mi aspetta la compilation dei migliori falli laterali di Euro 2016. Come dicono in tv? Vi invitiamo a seguire il resto della programmazione? Allora io invito i più coraggiosi, se proprio non hanno di meglio da fare, a seguirci su questo mirabolante sito”.


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.