Interventi a gamba tesa

Inghilterra, sognare si può


L’Inghilterra ha debuttato ad Euro 2016 con un pareggio per 1-1 contro la Russia. Il risultato, oltre ad essere maturato sul finale ed in maniera abbastanza rocambolesca, non rende giustizia alla grande prova dei ragazzi di Roy Hodgson. Ma dove può arrivare effettivamente questa squadra?


Il primo tempo degli inglesi mi ha esaltato particolarmente. Walker è il comune denominatore della fase offensiva più pericolosa che la squadra possa produrre. La differenza, quando si parte da destra invece che da sinistra – Rose non pervenuto – si sente eccome. Lallana ha tirato fuori il meglio che Klopp ha saputo costruire attorno allo stile di gioco del ragazzo, che adesso è maturato e pronto per la competizione.

Rooney in versione centrocampista non sconta affatto la novità tattica di Hodgson – poche apparizioni in quel ruolo con lo United ai tempi di Moyes, per un elemento che, come già sottolineato dal direttore de “L’Ultimo Uomo” Daniele Manusia, si sta trasformando in un accentratore/moltiplicatore di linee di passaggio – sbagliando pochissimi passaggi e risultando costante ed efficace. Alli e Kane giocano a memoria, alternando sostanza, a tocchi di classe e giocate spregiudicate che tanto hanno fatto innamorare i tifosi Spurs. Insomma, quanto a singoli non c’è da lamentarsi in casa Inghilterra…

La mappa dei passaggi ricevuti dal numero 10 dello United, autore di 47/55 passaggi completati. Sempre più tuttocampista.

rooney
Il gioco è quello che ha contraddistinto la formazione britannica negli ultimi anni. Ovvero sviluppo della manovra sulle fasce, ed azioni offensive finalizzate al cross dal fondo, talvolta con l’incrocio della mezzala con il laterale che si scambiano pallone e posizione per attaccare l’area.

L’unico rimprovero attribuibile agli inglesi, è stato quello di non cercare in maniera costante Walker, passando troppe volte dai piedi dell’opposto Rose, che come detto, non ha fatto una bella gara. La mano dell’allenatore si vede molto in una fase offensiva ordinata, ripetuta, ma non sterile.

Alli apre sul lato di Waker, cross basso per Lallana che attacca il primo palo. Uno dei tanti pericoli prodotti dalla catena di destra.

Se il pacchetto difensivo risulta ancora insufficiente – vedi il gol di Vasilij Berezuckij – a giudicare da quelle rare volte in cui è stato impegnato con la Russia, l’esclusione di Vardy dal primo minuto non mi lascia affatto sorpreso. La totale assenza di esperienza internazionale, la costanza da verificare negli anni (non, nella singola stagione) e le notizie di mercato che lo mettono al centro di un fitto intrigo tra Leicester ed Arsenal, hanno portato all’esclusione della punta dei Foxes. Come pronosticabile, mi aspetto di vederlo subentrare a partita in corso, piuttosto che vestire una maglia da titolare.

Il fatto di avere conquistato un solo punto all’esordio, nelle fasi a gironi di un torneo dal quale verranno eliminate solo 8 squadre su 24, non dovrebbe creare particolari problemi in vista della qualificazione – che mi pare scontata – per i “Tre Leoni”. Per quanto concerne l’approccio mentale alla gara, va sottolineata una netta inversione di tendenza rispetto alle ultime competizioni: gli inglesi hanno giocato senza quell’ansia, tensione e pressione mediatica, che ne avevano così negativamente influenzato le prestazioni. Al contrario, i britannici esprimono un calcio fatto di intensità continua, decisione, e grande sicurezza. A tratti, si sono divertiti, soprattutto nel primo tempo, giustamente compiaciuti del gioco espresso.

E Marcus?

Il grande assente dell’esordio è Marcus Rashford. Il predestinato ha segnato in occasione di tutti gli esordi nella scorsa stagione: gol in Europa League, due gol ed un assist in campionato – contro l’Arsenal – ed infine gol all’esordio in nazionale. L’astro nascente del calcio inglese ha già rinnovato il suo contratto con lo United, andando a guadagnare 16 volte in più rispetto a quanto percepito fino adesso. Qualora Lallana o Sterling dovessero rifiatare, mi piacerebbe vedere 20 minuti di Rashford, un po’ come accaduto per Emre Mor in casa turca.

In conclusione, ritengo l’Inghilterra già agli ottavi, nonostante il mezzo passo falso iniziale (e nonostante il temibile “derby” con i cugini gallesi). Successivamente, anche a seconda degli accoppiamenti, non mi sorprenderei se si spingessero fino alle semifinali. E perché no – visto che l’Inghilterra non ha mai vinto l’Europeo – non sognare qualcosa in più…


 

Giacomo, Bologna, 23/04/1989. Ex top 20 del ranking italiano cadetti di scherma. Ama lo sport e la buona cucina. Co-fondatore di Sportellate.it