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3 min

- di maxwell

AAA Cercasi Zar disperatamente


Va bene che i miracoli esistono, ma, in tutta onestà, la Russia ha meno probabilità di trionfare che Ivan Drago di battere Rocky nel prossimo passaggio televisivo di Rocky IV. E se almeno nel film il colosso sovietico ci andava vicino, difficilmente gli 11 del commissario tecnico Slutskij faranno altrettanto. Però il paragone cinematografico potrebbe essere (tristemente) azzeccato, almeno in questo periodo. Infatti l'alter-ego di Lundgren, per spiezzare in due Stallone e sembrare ancor più meschino agli occhi del mondo, era strafatto di sostanze illecite, come sembra, ahinoi, la squadra olimpionica di Putin. Per ora pare che almeno il mondo pallonaro sia stato risparmiato da questa macchia che ha infangato l'atletica. Però una questione di doping di stato potrebbe provocare pesanti strascichi, e di sicuro la WADA e gli altri organi antidoping marcheranno a uomo per primi gli atleti di Mosca e dintorni.


Modulo e stile di gioco

russia 451 buono

La certezza da cui la squadra riparte è la difesa, a cominciare dal portiere, l'esperto Akinfeev. Davanti a lui gli irrinunciabili Ignashevich e Berezutzki (Vasili,visto che il gemello di sangue lo guarderà dalla panchina). Sulle fasce l'unica sicurezza è Smolnikov, mentre sulla destra potrebbe appostarsi un esordiente agli europei (alla verde età di 35 anni!) come Kuzmin. Anche se potrebbe essere nuovamente riciclato come terzino Shirokov, o il più collaudato nel ruolo Kombarov.

Nelle ultime uscite il centrocampo è sempre stato composto da 5 elementi, con un gioco piuttosto prevedibile e non propriamente guardiolista: saltarlo velocemente ed affidarsi alle ali per arrivare sul fondo. Per cercare la testa dell'unica punta, Dzyuba, soprannominato (ma chissà da chi poi) lo Zlatan russo. Shatov, Shirokov e Dzagoev il terzetto che dovrebbe rifornire gli assist al gigante moscovita o raccoglierne le sponde,con alle spalle una coppia che ha ruotato molto nelle ultime uscite, a fare da schermo alla difesa. In avanti il solo Dzyuba a sostenere il peso dell'attacco sulle sue possenti spalle (ma oltre a quelle, ha ben poco da mettere in mostra) visto che il più talentuoso Kokorin sarà spostato anche lui sulla trequarti a fare l'incursore.

Artem Dzyuba, lo Zlatan russo. Un soprannome che puzza assai di vodka.

dzyuba

La scioccante notizia che ha toccato tutti i VERI appassionati di calcio è l'esclusione di una delle più grandi promesse realizzate solo a metà, il solo ed unico Alexander Kerzhakov. Possibile che un cuore degli Urali come lui non abbia trovato un posto che ha ottenuto anche un Neustädter qualunque, che di russo non ha nemmeno il passaporto? Le ultime due parole vanno però spese senza dubbio per lo sfortunatissimo Cheryshev, che dopo i mondiali del 2014, salterà anche gli europei causa infortunio. Un giocatore entrato nella storia dalla porta principale in questa stagione per aver eliminato dalla Copa del Rey nientemeno che il Real Madrid. E fin qui niente di così strano, ma l'impresa è stato farlo indossando la camiseta blanca e giocare da squalificato, facendo perdere il match a tavolino ai Blancos. Davvero i complimenti al giocatore e a volpe Benitez non saranno mai abbastanza per una mandrakata così.

Cosa va

Il rodaggio della squadra russa è finito da un pezzo, e una buona spina dorsale è essenziale per evitare figuracce nelle competizioni internazionali. I giocatori si conoscono, giocano un calcio molto lontano dalla perfezione estetica, ma comunque efficace e collaudato. Proprio per questo può essere un vantaggio la mancanza di primedonne in campo. Insomma,una vera e propria squadra operaia, come vuole la tradizione bolscevica.

Cosa non va

Un caso che fino ad ora il commissario tecnico sia stato tirato in ballo solo di striscio? Non proprio. In realtà la colpa non sarebbe neppure propriamente di Slutskij, visti i mezzi che ha a disposizione. Ma la squadra difetta di alternative tattiche valide, sopratutto in mezzo al campo. La volontà di saltare regolarmente i mediani e cercare la profondità e i cross per l'unica punta diventa alla lunga prevedibile e facilmente contrastabile.

Però guarda cosa succede quando provano a palleggiare da dietro: ripartenza francese e gol di Kante.

https://youtu.be/h8DkkvTceh0

In più, con tutto il rispetto del tecnico russo, a Shirokov e compagni manca il DNA vincente. E se neppure Capello è riuscito a insegnarglielo difficilmente lo troveranno in questi pochi giorni. Del resto, dal discioglimento dell'URSS, che cosa hanno messo più nella (già povera a dire il vero)bacheca calcistica?

Pronostico

Riepilogando quanto detto finora sulla nazionale Russa: gioco noioso, carenza di talenti ammazza-partite, mancanza di DNA vincente, allenatore non all'altezza. Forse la situazione è un po' meno tragica di quanto possa sembrare: vero che non saranno abituati a vincere, ma neppure a perdere. In più considerando il girone non proibitivo (Galles e Slovacchia non sono alieni e la stessa nazionale dei tre leoni si fa spesso sorprendere nei momenti che contano), gli ottavi non sono una visione utopistica. Ma difficilmente si potranno spingere oltre. A meno che Ivan Drago non si voglia prendere la sua rivincita in un improbabile sequel...


 

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