Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 36a giornata di serie A


Udinese: più in vacanza di Amauri su una Costa Crociera. Occhio però alla zona retrocessione, distante solo 3 punti  #Amaro De Canio, voto: voglio il cambio.

 

Torino: facile fare i bulli con i deboli e i deboli con le pornostar e le pornostar con i comunisti #ops ho fatto confusione, voto: gallo matto.

 

Chievo: rimborsatemi l’abbonamento di Sky a me e ai miei due coglioni. Ma perché in Inghilterra anche nelle partite infime vanno a 4.000 allora e in Italia c’è meno ritmo che in una gara di bocce tra anziani sbronzi? #porque, voto: 30 frustate.

 

Fiorentina: leggi sopra e aggiungi l’aggravante di un Paulo Sousa con un comportamento inqualificabile, che per altro la dirigenza viola si merita tutto #infami, voto: Marcos Fernando Alonso.

 

Juventus: cosa si può aggiungere su questa corazzata? Segna anche Hernanes #il profeta non richiesto, voto: ALLEGRI.

 

Carpi: partita più che dignitosa e poi con Lasagna in campo all’ora di pranzo non sbagli mai #giovanni rana, voto: 18 euro di conto.

 

Empoli: altra partita che tienimi dal divertimento #andate a lavorare, voto: Saponara caduta nella doccia.

 

Bologna: idem come sopra, con l’aggravante che sono in vacanza dal mese di febbraio #professionisti, voto: del riposo.

 

Milan: fa più ridere di una barzelletta, con Brocchi però si è visto qualcosa di diverso… un gran Frosinone #11 Brocchi sul campo, voto: haka bagnata, haka fortunata?

 

Frosinone: gioca come il Real Madrid concedendo agli avversari, purtroppo, lo stesso numero di rigori che competerebbero al Cervia #la vita dà la vita toglie, voto: così così.

 

Palermo: che bel giocatore Francone di Sicilia, peccato si muova a 4 chilometri orari, non proprio il toccasana per ravvivare la manovra del Milan #consigli per gli acquisti, voto: punto tutto, 6 milioni.

 

Sampdoria: se Ranocchia la piantasse di farsi di Md prima di entrare in campo il suo gioco, per certo, ne gioverebbe #Andreino che succede?, voto: sogno o son desto?

 

Lazio: gioca una partita di pallone. Vince #onesto, voto: 8.

 

Inter: non gioca una partitella e riesce comunque a perdere #divino, voto: vi aspettano in miniera.

 

Sassuolo: quando vinci col solo culo, che gran domenica è #fortuna, voto: aiuta gli audaci. Sempre.

 

Verona: discorso opposto ma spiace tanto, tanto, perdere questa società e questa città #Verona nel cuore, voto: torna presto.

 

Posticipi

 

Genoa: se non è l’Inter gli interessa poco o nulla, difficile che vinca.

 

Roma: a nessuno frega un cazzo della partita. Francescone gioca o no? Dzeko lo vedo carico… ma non si spara mai.

 

Napoli: ormai quello che doveva dire l’ha detto. Il campionato italiano è meno avvincente degli spot di Banderas.

 

Atalanta: idem, ormai conta poco… giusto per presentarsi a Ibiza senza pancetta.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.
JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.