Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 34a giornata di serie A

FLORENCE, ITALY – OCTOBER 04: Paulo Sousa manager of ACF Fiorentina greets fans prior to the Serie A match between ACF Fiorentina and Atalanta BC at Stadio Artemio Franchi on October 4, 2015 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)


Napoli: se Mertens e Gabbiadini son da tenere fuori, chiudete la Serie A (più di quanto non abbia già fatto da sola). Allan quando corre è più brutto di Jafar senza turbante #raccapricciante, voto: Sa Sa Sarri.


Bologna:
l’evoluzione di terzo livello dello “scansamose”, quando la fantasia esce e si trasforma in magia #magic english, voto: 30 frustate ma nessun denaro.

 

Sassuolo: con un uomo in più e rigore a favore pareggia la partita. È una contrattazione peggiore dello scambio Cannavaro-Carini #marò mood on, voto: ergastolo.


Sampdoria:
Ranocchia doveva rilanciarsi alla Samp, di fatto ha rilanciato svariati avversari, diversi ogni domenica #imprese a metà, voto: non basta il bacio proviamo il limone duro.

 

Chievo: capirai, in 11 contro 9 potevano schierare direttamente Campedelli… ovviamente quando la partita non conta più una fava bollita, questi disgraziati tirano fuori dei gol più belli del culo di Belen #mainagioia, voto: a matita.


Frosinone:
Frosinone culone al centro di un attacco del palazzo che non vuole Ciofani in nazionale. Non aggiungo altro #Frosinone nel cuore, voto: vinci per l’ultrà (io me stesso medesimo).

 

Empoli: Saponara è più fuori forma di Coco dopo una notte di… quelle, limitiamoci a dire… di quelle #saponetta, voto: male male.


Verona:
entra Toni e un disgraziato a cazzo gli fotte un gol iper meritato. Nasci, cresci, vinci il mondiale, giochi nel Bayern e poi finisci al Verona dove ti ciulano i gol. E poi muori, ma quello vale per tutti #severo ma giusto, voto: con la penna rossa.

 

Genoa: a volte le bestemmie non bastano, e così ti metti a contare le treccine di Laxalt sperando che sopraggiunga il sonno. Ma poi Gasperini arriva in conferenza stampa e allora… le bestemmie non basteranno. Ma sono un inizio #san pio prega per me, voto: il purgatorio non esiste, è solo un Veneto per poveri.


Inter:
qua le bestemmie si evolvono in complesse combinazioni territorio-linguistiche. La condizione fisica più precaria di Fantozzi di gente che si allena due volte al giorno, tutti i giorni, tutto l’anno e con solo una competizione è da punire col sangue fatto uscire a colpi di sciarpa di cachemire #mentecatti, voto: tiri mancini.

 

Juventus: solo applausi. Punto. Basta. #primi della classe, voto: con lode e scopatina accademica a scelta.


Lazio:
poverini, ci provano. Ma è come un Pistorius senza protesi che sfida Bolt in una gara di corsa #armi impari, voto: debacle.

 

Palermo: la barzelletta continua #Zamparao, voto: uhm… ci starebbe bene uno scossone dopo questo pareggio.


Atalanta:
chi non vince contro il Palermo è complice #infami, voto: ritorno a Bergamo sugli agrumi di Sicilia..

 

Roma: la partita sembra scritta da quelli di “C’è posta per te”. Comunque sappiate che Spalletti adesso sta tirando giù Madonne e angioletti #due rigori solari negati, voto: vinci con l’unico che non c’era.


Torino:
passi in vantaggio due volte. Ti salvano il culo su due rigori solari e tu cosa pensi bene di fare? Prendere tre gol #mavaffanculo, voto: vai, di corsa.

 

Udinese: De Canio io lo amo follemente per sempre, da sempre. Sarà quella sua aria paciosa da Snorlax di quartiere #pokemon, voto: livello altissimo.


Fiorentina:
Sousa è in vacanza da circa 3 mesi. Stipendiato. Chiamalo scemo #fare il portoghese, voto: “ma io no sono pirla” cit.

 

Posticipo:

Milan: se non vinci contro il Carpi, come prossimo allenatore chiama Enrico Papi.

 

Carpi: Se non vinci contro il Milan, sereno… settimana prossima ti arriva un tapiro.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.

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