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3 min

- di Jacopo Landi

Il pagellone della 34a giornata di serie A


Napoli: se Mertens e Gabbiadini son da tenere fuori, chiudete la Serie A (più di quanto non abbia già fatto da sola). Allan quando corre è più brutto di Jafar senza turbante #raccapricciante, voto: Sa Sa Sarri.


Bologna:
l’evoluzione di terzo livello dello “scansamose”, quando la fantasia esce e si trasforma in magia #magic english, voto: 30 frustate ma nessun denaro.

 

Sassuolo: con un uomo in più e rigore a favore pareggia la partita. È una contrattazione peggiore dello scambio Cannavaro-Carini #marò mood on, voto: ergastolo.


Sampdoria:
Ranocchia doveva rilanciarsi alla Samp, di fatto ha rilanciato svariati avversari, diversi ogni domenica #imprese a metà, voto: non basta il bacio proviamo il limone duro.

 

Chievo: capirai, in 11 contro 9 potevano schierare direttamente Campedelli... ovviamente quando la partita non conta più una fava bollita, questi disgraziati tirano fuori dei gol più belli del culo di Belen #mainagioia, voto: a matita.


Frosinone:
Frosinone culone al centro di un attacco del palazzo che non vuole Ciofani in nazionale. Non aggiungo altro #Frosinone nel cuore, voto: vinci per l’ultrà (io me stesso medesimo).

 

Empoli: Saponara è più fuori forma di Coco dopo una notte di... quelle, limitiamoci a dire... di quelle #saponetta, voto: male male.


Verona:
entra Toni e un disgraziato a cazzo gli fotte un gol iper meritato. Nasci, cresci, vinci il mondiale, giochi nel Bayern e poi finisci al Verona dove ti ciulano i gol. E poi muori, ma quello vale per tutti #severo ma giusto, voto: con la penna rossa.

 

Genoa: a volte le bestemmie non bastano, e così ti metti a contare le treccine di Laxalt sperando che sopraggiunga il sonno. Ma poi Gasperini arriva in conferenza stampa e allora… le bestemmie non basteranno. Ma sono un inizio #san pio prega per me, voto: il purgatorio non esiste, è solo un Veneto per poveri.


Inter:
qua le bestemmie si evolvono in complesse combinazioni territorio-linguistiche. La condizione fisica più precaria di Fantozzi di gente che si allena due volte al giorno, tutti i giorni, tutto l’anno e con solo una competizione è da punire col sangue fatto uscire a colpi di sciarpa di cachemire #mentecatti, voto: tiri mancini.

 

Juventus: solo applausi. Punto. Basta. #primi della classe, voto: con lode e scopatina accademica a scelta.


Lazio:
poverini, ci provano. Ma è come un Pistorius senza protesi che sfida Bolt in una gara di corsa #armi impari, voto: debacle.

 

Palermo: la barzelletta continua #Zamparao, voto: uhm... ci starebbe bene uno scossone dopo questo pareggio.


Atalanta:
chi non vince contro il Palermo è complice #infami, voto: ritorno a Bergamo sugli agrumi di Sicilia..

 

Roma: la partita sembra scritta da quelli di “C’è posta per te”. Comunque sappiate che Spalletti adesso sta tirando giù Madonne e angioletti #due rigori solari negati, voto: vinci con l’unico che non c’era.


Torino:
passi in vantaggio due volte. Ti salvano il culo su due rigori solari e tu cosa pensi bene di fare? Prendere tre gol #mavaffanculo, voto: vai, di corsa.

 

Udinese: De Canio io lo amo follemente per sempre, da sempre. Sarà quella sua aria paciosa da Snorlax di quartiere #pokemon, voto: livello altissimo.


Fiorentina:
Sousa è in vacanza da circa 3 mesi. Stipendiato. Chiamalo scemo #fare il portoghese, voto: “ma io no sono pirla” cit.

 

Posticipo:

Milan: se non vinci contro il Carpi, come prossimo allenatore chiama Enrico Papi.

 

Carpi: Se non vinci contro il Milan, sereno... settimana prossima ti arriva un tapiro.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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