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3 min

- di Jacopo Landi

Il pagellone della 32a giornata di serie A


Frosinone: Frosinone culone, ma a ’sto giro mica tanto. Tre legni. Mastro lindo in panchina, Rosi illegale in almeno trentordici stati e il resto sono bestemmie a mezza bocca #famiglia cristiana, voto: via crucis.

 

Inter: Il gol di Icardi è come un’erezione: un complimento sincero al gioco del calcio. I tre legni del Frosinone sono un complimento al culo del gioco #turista per sempre, voto: punto tutto.

 

Chievo: Pellissier è nostalgico già ora che ancora gioca. Il resto è una partita meno interessante di quelle di allenamento della New Team di un giovane Oliver Hutton #manga, voto: Sergione mio.

 

Carpi: Carpi diem, Castori rosica... l’unica Lasagna indigesta l’hanno rifilata all’Inter #vi possino... voto: castori (animali) infame per te solo le lame.

 

Sassuolo: il presidente del Sassuolo, Squinzi, è un noto tifoso milanista... secondo voi i risultati delle due compagini sono un caso? #Enrico Ruggeri, voto: mistero.

 

Genoa: e niente, il Genoa si è galvanizzato e ora gioca e vince meglio e più del Barcellona #magia nera, voto: Gaspemort.

 

Milan: per provarci ci prova. Ma anche con un pene da 18 cm suonati con Rocco Siffredi perdi lo stesso e Pogba... insomma, sembra extra large #pornentus, voto: 6 politico.

 

Juventus: che dire... del membro di Pogba abbiamo già parlato, della voglia degli altri 10 io non la vedevo neanche in Bobo Vieri al party di Ferragosto al pineta #bei tempi, voto: sapore di mare.

 

Empoli: qualcosa pare svegliarsi. Anche se con la Fiorentina di questi tempi, vincerebbe anche la nazionale cantanti. Ma non l’inter #tranne te, voto: Sousa Fibra.

 

Fiorentina: più demoralizzati di un uomo che punta una figa su instagram salvo scoprire con raccapriccio che questa è fottutamente fotogenica...e basta #chiavica, voto: 90 la paura.

 

Napoli: più incazzati di un toro alla corrida, il resto è tutto in lingua elfica. Il solito vizietto di mister Delneri #Tolkien, voto: Veronagard.

 

Verona: le speranze erano poche, dopo pochi minuti diventano nulle, pensando al viaggio di ritorno parte un valzer di bestemmie, che la principessa Sissi è resuscitata #Sissi alzati e cammina, voto: un applauso per l’impegno.

 

Sampdoria: sulla scia di Empoli e Genoa. Però serve a poco avere la media gol del Barcellona se per le prime 19 giornate ti sei fatto i cazzi tuoi guardando i video dello chef Tony #scansa fatiche, voto: bello che non balla.

 

Udinese: giusto il tempo di rovinare il campionato al Napoli e via a fare provviste per il prossimo inverno #ah come giocava Zico, voto: 2 calici di rosso.

 

Torino: punta tutto sull’orgoglio e vince la seconda partita di fila. L’Inter fa miracoli... per gli altri #benedetti, voto: nel nome di Ace Ventura.

 

Atalanta: più a picco del Titanic dopo che si è diviso in due. Reja fa il capitano, Pinilla Di Caprio... subbuglio nello spogliatoio per chi deve fare Rose #cazzi acidi, voto: ma Pinilla sa disegnare?

 

Palermo: qua entriamo in una matriosca di delusione. Talmente profonda che Zamparini sta pensando di ricomprare il Venezia e chiamare in panchina Maifredi #il calcio di una volta, voto: bianco e nero.

 

Lazio: Klose è bello come una donna con la quarta che ti fa un massaggio senza mani #sogno o son desto, voto: Kimbo.

 

Posticipo

 

Roma: la squadra è in palla e gioca in casa. E dopo il furto a casa Nainggolan... uhm passare a metà campo non sarà facile.

 

Bologna: pare vittima sacrificale. Ma pare che io non abbia mai azzeccato un pronostico e quindi preparate un sexy party a Bologna.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.
JL


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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