Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 27a giornata di serie A


Empoli: meno combattivo di un vagabondo sedato col cloroformio. Trova un pareggio a caso e lì rimane. La Roma no. #chi si accontenta gode ?, voto: 3 sberle.

 

Roma: Stephan è tornato. Il primo gol… che ve lo dico a fare #il faraone, voto: 10.

 

Milan: in striscia più positiva di Diego Armando ai tempi d’oro, concede qualcosa ma poi sbanca il jackpot #casinò, voto: tin tin tin.

 

Torino: esattamente il contrario del Milan, quando ti dice male #semplicemente ti dice male, voto: non me lo dire.

 

Palermo: una partita di una noia cosmica, unico sussulto quando Zamparini acquista il Bologna all’inizio dell’intervallo ma poi lo cede subito dopo #emozioni, voto: 44 Zamparini in fila per tre col resto di due.

 

Bologna: idem come sopra. #vergogna, voto: tutto il resto è noia.

 

Carpi: tra Carpi e Fiorentina ci sono più rigori che nel resto del globo. Un altro punto in cascina e via andare #chi va piano va sano e va lontano, voto: 30 km/h.

 

Atalanta: l’impressione è sempre che possa fare qualcosa di più se non finisse par farsi fottere #fare per fermare le rimonte, voto: pive nel sacco.

 

Chievo: anche qui, smacchiare un tappeto riserva emozioni più forti. Azzecca un’azione (per altro sempre uguale in tutti i campi) e se la porta a casa #schemi consolidati, voto: 3 punti.

 

Genoa: il signore oscuro oggi sarà fumante. La squadra è più indisponente dei pantaloni a zampa d’elefante #fuori moda, voto: 6 out.

 

Sampdoria: un gol al primo tempo. Uno al secondo e tutta la questione si risolve così con Lady Gaga al Marassi a osannare Fernando. #hit, voto: Don’t call my name Fernando.

 

Frosinone: Frosinone culone stecca. Ma tranquilli, arbitro e guardalinee sono già stati arrestati #prontezza, voto: 10 madonne sul campo.

 

Udinese: non limpidissima, ma è pur sempre una vittoria. Di Natale è più invecchiato di Colantuono. #tempi moderni, voto: le primavere.

 

Verona: il flow è macabro tipo boom 2-0 #nsycnyecwebnweriurenv, voto: Cit. Gigi Delneri.

 

Juventus: è la squadra più forte e lo sa. Cucina l’Inter a fuoco lento, poi D’Ambrosio si rompe i coglioni e ripropone la propria versione del cavallo di troia. #storia, voto: 4.

 

Inter: tra Murillo e D’Amrbosio….embè…però c’è sempre Miranda che è così bello, elegante e meraviglioso da vedere giocare #parola di Alvaro Morata, voto: pollo 10+.

 

Posticipi

 

Lazio: squadra in forma e ringalluzzita dall’Europa League. Partita aperta.

 

Sassuolo: frizzante la squadra del buon Di Francesco. Risultato coin flip.

 

Fiorentina: la Fiorentina non ha opzioni oltre alla vittoria ma…

 

Napoli: …anche il Napoli.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.
JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.