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2 min

- di Jacopo Landi

Il pagellone della 26a giornata di serie A


Bologna: più preso bene di un anziano davanti a un cantiere. Corre a mille ma non troverebbe il gol neanche se fosse scritto in braille per Bocelli #politicamente scorretto, voto: Constant.

 

Juventus: più scarico del flauto di Rocco Siffredi dopo un’orgia di due giorni con dei draghi di Komodo. Ci mette poco impegno e meno voglia #poco da stare Allegri, voto: Leoni per Agnelli.

 

Verona: con le chiare indicazioni di mister Del Neri tutto è più facile. Il resto lo fanno Toni e Pazzini #i gemelli del goal, voto: qqq7 e il simbolo di Batman.

 

Chievo: prendete la pagella sopra, sostitute a Del Neri, Maran e a Toni e Pazzini un dj in crisi d’astinenza #il dado è tratto, voto: sballato.

 

Inter: Mourinho si siede in tribuna e Icardi trova 100 euro negli scarpini. Poi tre reti. E annessa vittoria #altro che San Gennaro, voto: il profeta di Setubal.

 

Sampdoria: corre, gioca, si diverte. Ma prende tre papagne mostrando un Ranocchia più incerto dell’italiano di Peppe Mascara #se io saprei, voto: te lo direi.

 

Atalanta: la differenza la fanno i dettagli, sempre. Segni due gol... se non ne avessi incassati 197 forse l’avresti portata a casa #ma certo ma certo, voto: -1 media inglese.

 

Fiorentina: brava, bella, pratica... e poi ci aggiungerei una dose di culo da fare invidia a Belen #bonji bonji bon bon bon, voto: Fiorentina al sangue.

 

Genoa: San Perin prega per noi, veglia su di noi e para per noi #idolo, voto: santo subito.

 

Udinese: una stagione riassunta in un rigore, al 90', sbagliato, da Di Natale che ha finito #nostalgia, voto: portami via.

 

Sassuolo: cifra tecnica e stilistica. Vince e convince. Un po’ meno i baffetti di Acerbi #non si può avere tutto, voto: pinzette.

 

Empoli: sarà un caso ma col calo di Saponara l’Empoli sta facendo meno punti di me sulla carta fedeltà dell’Esselunga #ovvietà, voto: mistero.

 

Torino: è tutto nello striscione ad Ace Ventura. Nel calcio non esiste riconoscenza #Mister Ventura, voto: maestro di calcio.

 

Carpi: chi va piano va sano e va lontano #carpi diem, voto: un punto alla volta.

 

Frosinone: partita più scialba della voce di Patty Pravo a San Siro. A una certa si è scaldato Stellone per la disperazione #vecchie glorie, voto: viagra.

 

Lazio: vedere un Candreva in queste condizioni spiega al meglio tutto quanto #spompati, voto: rubato.

 

Roma: passeggia allegra su un cadavere inerme. Lo fa bene, giocando bene. E Spalletti potrebbe avere più ragione di quanto non si pensi #realtà, voto: Lucianone.

 

Palermo: i giocatori scendono in campo e già esultano. All’uscita festeggiano i tifosi #male male, voto: Zamparini sperpera quattrini.

 

PRONOSTICO NAPOLI-MILAN

Napoli: se non ha il sangue alla bocca adesso, non è vero amore.

 

Milan: se vuole che il campionato continui ad avere un senso, non ci sono altri risultati possibili.

 

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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