Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 22a giornata di serie A


Milan: nessuno saprà mai quanto effettivamente sia stato merito del Milan e quanto demerito dell’Inter ma: Donnarumma ha più personalità di Santon e Jovetic messi insieme, Bacca ha l’istinto killer e Niang una seconda occasione per segnare dopo il sanguinoso errore. Coreografia fantastica, il meglio però è sugli spalti. Berlusconi e Salvini incontenibili #teneteli, voto: tutti a cena da me, firmato Silvio.

 

Inter: parti già male con la coreografia tratta da Vasco Rossi, noto tifoso milanista. In un periodo in cui ti segna anche Pistorius, pensi bene di schierare il 2-2-18 fantasia di Oronzo Canà… il resto lo fa la paura che attanaglia la squadra. Da dopo la partita con la Lazio, qualcosa si è rotto e la stagione dell’Inter è finita #scusi, chi ha fatto palo, voto: Fantozzi.

 

Chievo: più sacrificale di un agnello il giorno di Pasqua, gli tolgono pure Paloschi e così sono costretti a schierare in attacco la coppia pandoro-panettone Paluani. E poi c’è una Juventus cannibale #ano mio fatti capanna, voto: 4 punti di sutura.

 

Juventus: inarrestabile, bella da vedere, compatta e fantasiosa. Niente da dire. Lasciate fluire il rumore degli applausi #clap clap, voto: ciao Verona.

 

Roma: il gol di tacco di Elsha è una bellezza per gli occhi. Speriamo che non si perda nei soliti meandri degli ultimi anni. Salah fino ad adesso è stato meno utile di un pizzettaro #daje, voto: 7.

 

Frosinone: dopo la rete contro la Roma Ciofani meriterebbe, o potrebbe pretendere, di farsi chiamare Ciofaninho. Purtroppo a calcio la difesa non è un optional. Chiedere all’Inter #ecco cosa serviva…,voto: 3 legnate.

 

Napoli: altra squadra meravigliosa. Adesso, con tutto il bene, che cazzo volete che vi dica eh? Eh ? Che vorrei essere a sbattermi Belen al posto di Higuain? e va bene #ve lo dico, voto: onestà per Landi.

 

Empoli: un gol non fa primavera, ma 5 pigne sono un’ottima scorta per l’inverno #le 4 stagioni, voto: questa fa male.

 

Bologna: in lizza fino all’ultimo per prendere Ranocchia, lo perde in favore della Samp. Ma proprio grazie a quest’ultimo vince la partita #la vita dà, la vita toglie, voto: 7.

 

Sampdoria: Ranocchia… se col bacio non ti trasformi in un principe proviamo con un limone duro #bocca di rosa, voto: De Andrè si rivolta nella tomba.

 

Genoa: Perin sono ormai anni che sta studiando da santo. Mi chiedo, dopo la partenza anche di Perotti, chi abbia intenzione di lanciare in attacco Preziosi? #action man? voto: alla frutta.

 

Fiorentina: le gira storto proprio tutto come dimostra anche Sousa, ma non sembra una partita che possa fare testo sul lungo periodo #errori prospettici, voto: 5.

 

Lazio: anche qui, partita di una noia che, Signore prendimi adesso. Sembra che la Serie A stia diventando come la Liga: Juve e Napoli, e dietro ogni tanto una tra Roma, Inter e Milan.

 

Udinese: idem come sopra. La mia protesta silenziosa. Mi avete rubato un racconto.

 

Verona: se ieri eri a Verona e invece di vedere la città hai guardato la partita, beh, complimentoni.

 

Torino: Immobile è meno utile di una dichiarazione dei redditi per un nulla tenente, e ho detto tutto.

 

Palermo: Un tiro a testa in 90 minuti e un gol. O molta noia o molta precisione.

 

Carpi: vedi sopra

 

Atalanta: addio col brivido, ciao German, adesso vai a tirare sportellate ai bisonti argentini.

 

Sassuolo: Berardi ha segnato 4 reti, ma questo è il primo su azione. #cecchino.

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.