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3 min

- di Jacopo Landi

Il pagellone della 19a giornata di serie A


Là, molto oltre le normali regole del rettangolo verde che è il campo di calcio, vivono gli eroi di gesta non preannunciate. Le rovesciate di Paquale Luiso. Il gol al Barça di Mauro Bressan. Le giocate di Ciccio Tavano e la parate di Pino Taglialatela. Là, molto oltre il normale tifo, vige una fede e una soltanto: “Possiamo essere eroi, tutti, per un giorno”.

Buon riposo, Duca Bianco


 

 Sampdoria: come un gigolò di second’ordine si sgonfia sul più bello, dopo il gol, negando il bis come Paganini. La difesa è più oscena delle storie tarocche di “C’è Posta per te” #SampCazzo, voto: 5.

 

Juventus: fa paura, ma non paura come Freddy Kruger, paura come quando Emily le esce. Due gol da due centrocampisti #volatili senza zucchero, voto: 10.

 

Inter: non male perdere 1-0 schierando 4 giocatori contro 11 e mangiandosi il mondo. Al di là di tutto, giocare senza centrocampo e con una condizione fisica del genere... è come dire di amare l’arte e passare la domenica al centro commerciale #arrestateli, voto: 4.

 

Sassuolo: se la gioca a viso aperto e quando l’Inter cazzeggia ne approfitta #nothingmore, voto: 7.

 

Roma: smettetela di mettere l’md nelle borracce... al secondo tempo i giocatori erano più disorientati di Rocco Siffredi davanti a un porno gay #machecazz, voto: 11 fattoni.

 

Milan: riavvolgi il nastro e cambia secondo tempo con primo. Il calcio alla bottiglietta di Miha rimane comunque il gesto tecnico più evidente della partita #che classe Beppe, voto: 2 giornate di squalifica.

 

Fiorentina: bella che non balla. Balle che ballano, quelle di Paulo Sousa #Gesù Bambino....ock9ue eyfwu, voto: 30 scomuniche sul campo.

 

Lazio: teorema curioso quella della Lazio, gioca solo contro le squadre forti di questa Serie A... riuscisse a farlo con tutte si sorprenderebbe di come la classifica potrebbe cambiare #ocus pocus, voto: 8.

 

Carpi: il Carpi come Spartacus, se si salva... proclamo festa nazionale nel granducato di Landangeles #ricchezza e beltà, voto: 30 dobloni d’oro.

 

Udinese: talmente increduli che sugli spalti i tifosi, tutti e sette cantano “Celiaco infame per te soltanto il pane” #qualcosa è andato storto, voto: 20 secondi al giro.

 

Frosinone: sarebbe stato carino se almeno ci avessi provato. Così, per vedere che effetto faceva #condizionali, voto: Rai, Polizia, arrestateli.

 

Napoli: in Africa, tutte le mattine, quando sorge il sole, una gazzella muore, cioè, si sveglia già morta, perché si vede che non stava molto bene il giorno prima e allora... Comunque, sempre in Africa, no? Tutte le mattine, quando sorge il sole, un leone, appena si sveglia, comincia a correre per evitare di fare la fine della gazzella che è morta il giorno prima. E poi, correndo, vede che c'è la gazzella morta il giorno prima lì e visto che... "Che cosa corro a fare? Mi fermo e gli do due mozzicate". Comunque, dove voglio arrivare? Non è importante che tu sei un crotalo o un pavone. L'importante è che se muori, me lo dici prima #cosa centrava ?, voto: super burla.

 

Torino: brutti momenti per il Quaglia a Torino, rischia di finire allo spiedo come un bel fagiano impallinato. La squadra vivacchia e Ventura va finchè lo lasciano andare #Orietta Berti, voto: 5/6.

 

Empoli: Maccarone e Saponara sono il 70% di una bellissima squadra, Giampaolo è la meteoropatia in persona #ora sono felice, ora odio tutti, voto: non lo so.

 

Verona: nizxnqwxnqwcpeife           cmehfcnweuihf          wfjmewh        FUWEHGWE  #asuqwux, voto: sxuiqhqe  Ps: se capite la lingua di Gigi Delneri questa pagella vi piacerà più di tutte le altre.

 

Palermo: il discorso di Sorrentino a fine partita è più leggendario di quello di Braveheart. Ma dubito che Ballardini lo avrà apprezzato #boom boom Picozza, voto: 7.

 

Atalanta: più in crisi di un preservativo bucato... tranquilli, alla prossima arriva l’Inter #si stava meglio quando si stava peggio, voto: 4.

 

Genoa: e anche qui non è che se Atene non ride Gasperini faccia dei sexy party... forse è il caso che Preziosi tiri fuori un’altra valigetta #giochi preziosi, voto: 5 anni di squalifica.

 

Bologna: il Milan dà, il Milan toglie. Non si può sempre vincere caro vecchio Donadoni #gioie e dolori, voto: 5 ½.

 

Chievo: forza Maran che sei tutti noi, Chievo in Europa with stars and diamonds #che bel ragazzo, voto: 7 diottrie sul campo.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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