Interventi a gamba tesa

I migliori attaccanti della Serie A del 2015


La fine dell’anno non può che essere un mese di bilanci. Anche per la redazione di Sportellate.it, che dopo aver ripreso possesso del sito finito per 6 interminabili giorni nelle mani dell’Isis, ha stilato una classifica relativa all’anno solare 2015 della serie A suddivisa per ruoli: portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti e allenatori. Le varie top 10 sono frutto delle votazioni a cui hanno partecipato (in rigoroso ordine alfabetico) Raffaele Campo, Andrea Dalla Pria, Lorenzo Lari, Alberto Paternò, Lucio Pelliccioni, Gian Marco Porcellini, Andrea Ravasi, Leonardo Salvato, Marco Sarto, Marco Toselli e Nicolò Vallone, i quali hanno inviato la propria top 10. Come abbiamo calcolato i voti? In pratica il primo classificato ha preso 10 punti, il secondo 9 e così via fino al decimo. Dalla somma di tutti i voti abbiamo elaborato i totali, poi convertiti in percentuale. A margine, un commento sulle varie graduatorie a cura di due collaboratori/redattori. Oggi è il turno degli attaccanti, buona lettura. E naturalmente buone feste da tutta la redazione!


10 Lorenzo Insigne (Napoli) 3,27%
9 Domenico Berardi (Sassuolo) 4,26%
8 Alvaro Morata (Juventus) 4,6%
7 Martins Eder (Sampdoria) 6,47%
6 Mohamed Salah (Fiorentina/Roma)
5 Luca Toni (Verona) 12,61%
4 Paulo Dybala (Palermo/Juve) 13,8%

3 MAURO ICARDI (INTER) 13,8%

Cos’è stato Icardi in questi ultimi mesi? La caparbietà di ottimizzare al massimo quei pochi palloni che giungevano dalle sue parti. E questo gol meglio di ogni altro fotografa l’ultima parte del suo anno.

2 CARLOS TEVEZ (JUVENTUS) 14,99%

Animalesco. Chissà quanto avrebbe potuto dare ancora alla serie A…

1 GONZALO HIGUAIN (NAPOLI) 18,74%

Totale e totalizzante. Questa versione di Gonzalo Higuain, vicina in un certo senso a quella cresciuta anni or sono in Argentina quando agiva da trequartista, è la più completa di sempre. Nonché la migliore di sempre.

Gian Marco Porcellini (@piskeporc) 

Qualche appunto sparso: detto che il duopolio Tevez-Higuain è ineccepibile (più giusto mettere il Pipita davanti, se non altro perché ha disputato tutto l’anno solare in Italia), mi sarebbe piaciuto vedere in terza posizione, anziché Icardi, uno tra Salah, Dybala e Toni. E li ho scritti in ordine di gradimento.

Il primo per il suo impatto folgorante con la serie A, il rapporto dribbling-intensità di corsa e la continuità di rendimento nonostante il cambio di maglia in giugno (dalla Fiorentina alla Roma), la “Joya” per lo stesso motivo (dal Palermo alla Juve, un salto ancor più grande), a cui aggiungo la capacità di reinventarsi mezza punta atipica, a fare l’enganche tra centrocampo e attacco, mentre Luca-Toni-maccheroni-pepperoni per la sua immortalità a dispetto degli anni e degli infortuni.

Icardi si è seduto sì sul trono dei cannonieri con Toni, ma nel 2015-’16 ha pagato più di ogni altro l’assenza di una struttura offensiva decodificata nell’Inter del “trasformismo” plasmata dal Mancio. Mi lascia abbastanza perplesso la presenza in classifica di Morata, protagonista marginale dello scudetto 2014-’15, castrato brutalmente da Allegri da settembre in avanti in ruoli improbabili. Mi sarebbe piaciuto vedere Insigne, il più in forma e continuo tra gli attaccanti italiani, qualche posizione più in alto, così come mi sarebbe piaciuto vedere in questa top 10 Quagliarella (14 reti nel 2015 e una costanza poco quagliarellesca) e Pavoletti (12 gol in quest’anno solare in 15 partite da titolare, non proprio malaccio).

Ps: i miei occhi hanno sanguinato quando ho letto le nomination per Gervinho, Totti, Zaza e Jovetic. Meno male che sono rimasti fuori dalla classifica.  


Andrea Dalla Pria 

Stupito da questa top 10: Berardi, Morata, Eder? Davvero? Non vedo perché allora escludere giocatori che garantiscono sempre gol come Gabbiadini, oppure l’acquisto viola più sottovalutato, Kalinic. Parlando del podio beh, qui io andrei a premiare tutto l’anno 2015, quindi condivido il primo posto di Higuain, ma Dybala dovrebbe essere secondo. Molti si chiederanno dove lascio il capocannoniere dello scorso campionato, Maurito Icardi, la costanza però va valutata e pesata in questa classifica. In più la “Joya” si sta imponendo nel suo primo top team, dopo l’esplosione nella provincia siciliana.

Anch’io al terzo posto avrei preferito Salah: al netto di infortuni, è stato determinante in entrambe le sue esperienze italiane. Toni è da scuola calcio, nel senso che è il giusto esempio per far capire ai giovani esaltati cosa significhi aver voglia di giocare a calcio. Tevez ha lasciato il segno, lo dico da juventino, ma anche da cultore della passione vera per la lotta in quel campo verde. Però a giugno se n’è andato.

Si cercano sempre i talenti, quei giocatori dalla fantasia degni di grandi momenti di nostalgia calcistica e poi vedo Insigne al decimo posto, bah. Almeno Sarri ha capito con che capitale calcistico abbia a che fare.
Discorso a parte per i voti ad un Totti al tramonto, o ancora a Gervinho e Menez, quest’ultima una meteora come del resto il bel gioco al Milan negli ultimi anni. Menzione speciale per Ilicic e Pavoletti, forti e mai stanchi di migliorare.


 

 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.