Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 15a giornata di serie A


Lazio: più in crisi di Obama che tenta di giustificare l’ennesima sparatoria. Klose è un fantasma che al cospetto Casper è un dilettante. I due migliori della rosa scaldano la panchina e Pioli inizia a mettere annunci su seconda mano. #E come ti dissi a Lomazzo me stai a rompe er…., voto: bip.

 

Juventus: gioca 20 minuti e contro questa Lazio sono anche troppi. Alex Sandro è più efficiente di un freccia rossa, Dybala fa più danni della diarrea. Ma per carità di Dio che qualcuno impedisca ad Allegri di avvicinarsi alla sala conferenze # penso che sia importante vincere, voto: concetti rivoluzionari ne abbiamo?

 

Torino: usufruisce di un rigore scandaloso anche per Byron Moreno e continua inspiegabilmente (e impunemente) a schierare Maxi Lopez, ma nel complesso non demerita mai. La calma che infonde Ventura dalla panchina dovrebbe essere studiata all’università #pace dei sensi, voto: Tibet libero.

 

Roma: da quando hanno detto a Manolas che è la controfigura di Andy Garcia, il greco non becca più neanche gli stop quando gioca a muretto. Segna un gol fortunoso e meritato, ma poi mostra la fragilità psicologica di Rocco Siffredi quando la moglie gli annuncia le mestruazioni #fragilità, voto: stringimi forte.

 

Inter: potrebbe vincere, dopo Frosinone, ancora 4-0 ma con la precisione di un ubriaco a una battuta di caccia alla volpe, si accontenta di un ictus per Perin per segnare un gol infame e tornare in vetta #interista sette bellezze, voto: più Melo meno, più vengo meno, per non venire più meno, non Melo meno più o per lo meno Melo meno di meno.

 

Genoa: Gasperini si complimenta per l’ottima partita della sua squadra. Ovvero: 11 cristiani dietro la linea della palla, presi a pallate e caso mai fai un tiro in porta #punti di svista, voto: arrestatelo.

 

Bologna: sogno o son Destro? Che Mattia e che Donadoni. Rivoluzione possibile nella città sindacale d’Italia #compagni, voto: falce e tortello.

 

Napoli: quando dopo una partita, pur importante come quella contro l’Inter, ti lanci in proclami e giri di campo, dimostri di non essere pronto a vincere. Troppo fragile, ancora poco abituato. Vanno a Bologna con lo stesso atteggiamento delle Spice Girls in gita premio, Mattia Destro ricorda loro che questo non è paese per prede facili #vinceremo, vinceremo, vinceremo…alla prossima, voto: ma io sono bolognese.

 

Atalanta: premesso che il Palermo è più in bambola di quelle di plastica e più ammutinato di quelli del Bounty, l’Atalanta di mastro Reja fa il suo, segnando ben tre gol e respirando boccate d’aria buona e fresca #REJA, voto: 10.

 

Palermo: sostanzialmente basta leggere su… qua voglio solo fare un applauso a quella esimia testa di Zamparini per la lungimiranza e le dichiarazioni fuori luogo. Mi raccomando continua a parlare di Dybala #specchi per le allodole, voto: picchiata libera.

 

Fiorentina: lo ammetto, per me Paulo Sousa è come i Duran Duran per le fichette anni ’80. Un filosofo prestato al calcio, un uomo vero, che non alza mai la voce, che insegna, che è vicino alla gente. Se questo campionato non dovesse vincerlo la squadra per cui tifo, al di là per l’antipatia sociale che provo per i Della Valle, vorrei vedere Paulo sul tetto del mondo. Se il calcio fosse formato da persone come lui, verrebbe insegnato negli atenei #PauloSousa, voto: il grande.

 

Udinese: senti parlare Colantuono e “Ho fatto i complimenti ai miei perché con questo atteggiamento ci toglieremo tante soddisfazioni, oggi ci hanno regalato una prestazione importante (chissà per altro cosa cazzo è una “prestazione importante”). Ascolti e dici “bhè avranno vinto ¾ zero… strano perché sembrava avesse vinto la Fiorentina. E infatti” #la droga fa male, voto: niente vino per una settimana.

 

Frosinone: a sto giro dice male al sempre amato Frosinone Culone. Speriamo sia solo una battuta d’arresto #non fermate il sogno, voto: Rai, polizia, arrestate il guardalinee.

 

Chievo: a me Paloschi mette una carica che neanche Maradona dopo sei raglie di fila. Sempre sul pezzo, sempre pungente. Grande Albertone #potaaaaaaaaaa, voto: 8 e tre quarti.

 

Verona: Giulietta è resuscitata solo per avvelenarsi di nuovo. L’addio del Mandorlo, personalmente, fa molto male. Neanche Josè Mourinho da Nazareth potrebbe fare qualcosa con questa rosa… ma ovviamente un capro espiatorio fa sempre comodo, se poi è Luigi dell’Isis #Mando non ti dimentico, voto: non si spara sulla croce rossa.

 

Empoli: veder giocare Saponara è come vedere la tua donna, una bella donna, nuda #piacevolezze, voto: pomeriggio porcelli.

 

Sampdoria: bell’impatto che ha avuto Vincenzone Montella. Quando la calma e la lungimiranza nelle scelte fanno la differenza. #bene ma non benissimo, voto: la vendetta di Zenga.

 

Sassuolo: altra squadra che gioca un bel calcio divertente. E bravo di Francesco. E bravo Floccarone, mio #Sassuolo caput mundi, voto: 9.

 

Carpi: col Carpi non si cazzeggia. Come direbbe Sgarbi “Carpi, Carpi Carpi”, #carpi diem, voto: Borriello in the sky with diamonds.

 

Milan: fa meno punti di quando la Minardi correva in formula 1, i tifosi si sorreggono sperando che andrà meglio, ma prontamente Sinisa arriva in conferenza e “Sereni, andrà anche peggio”, #nasci, cresci, mai na gioia, ma na gioia, mai na gioia, voto: rosario a oltranza.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.