Article image
,
3 min

- di Jacopo Landi

Il pagellone dell'11a giornata di serie A


Juventus: nel dubbio, io un giretto dall’esorcista lo farei. Ne capitano troppe. Khedira che si rompe di nuovo. Bovo che segna in quel modo. Padoin che gioca titolare al posto di Rugani. #la bestemmia del mondo in 80 giorni, voto: 10.000 euro di pizzo.

 

Torino: quando Bovo segna in quella maniera, Bruno Pizzul emerge alle spalle di Ventura e in un sibilo distrugge tutto “Secondo me, ehooooo la portiamo a casa noi”. Al 93’ Cuadrado su assist di Culovic la butta dentro togliendo sé stesso, i suoi compagni e Allegri dalla forca  #Fuerta Ventura, voto: pressione massima 210 su 170.

 

Inter: dice una leggenda che il ringhio di Medel rimbombi nella pancia di San Siro anche molto tempo dopo la fine della partita. Figuratevi la sera che segna il suo primo gol in Serie A. #IlPitbull, voto: 10 e cagne.

 

Roma: la bestemmia che gioca in porta ci mette tra i 30 e i 35 minuti per sdraiarsi sul tiro di Medel. Dzeko è più svogliato di Rocco Siffredi dinnanzi a un’orgia di ciorre. Tutto il resto è disfatta francese con Napoleone Garcia pronto a fare il leone da intervista #la Marsi...a casa, voto: 3 ore e mezza di treno.

 

Lazio: nel ‘98, in Francia, abbiamo scoperto come battere il Brasile drogando un giocatore. Ieri hanno allargato la cosa a un’intera rosa. Impresentabili. #non mi sento tanto bene, voto: rivoglio indietro molti euro.

 

Milan: non gioca una partita esaltante, però gioca. Tutto quello che non fa la Lazio. Il risultato era abbastanza scontato. #Bacca castagna, voto: 7.

 

Bologna: arriva Donadoni e si vince 3-0 facile. Destro ritrova il gol e Brienza riacquista una sembianza da essere umano capelluto. #le favole diventano realtà, voto: rientra prima di mezzanotte.

 

Atalanta: asfaltata come un imprenditore che si rifiuta di pagare il pizzo. Potreste dire di averla vista scendere in campo, ma non ne avrete mai la certezza. Alcuni dicono che di notte, tendendo l’orecchio, si possano sentire i lamenti dei trattori fantasmi #ululì ululà, voto: 4.

 

Fiorentina: passeggia senza rispetto sul cadavere di un Frosinone che era già morto senza saperlo. Quattro gol e la chiosa finale di un altezzosissimo Paulo Sousa che dice “possiamo fare di più”, #siamo ricchi, siamo ricchi, voto: 8.

 

Frosinone: prende più sberle di Stallone in Rocky I, solo che alla fine non vince l’incontro #finale alternativo, voto: 118.

Udinese: un altro entusiasmante 0-0… Chissà come mai poi la Serie a vende meno di Primera Division e Premier League. Chissà... #stocazzo, voto: 0.

 

Sassuolo: idem come sopra #stocazzo, voto: a 0 (non è bello quando lo fanno gli altri, vero?).

 

Genoa: tira su un fortino del quale John Wayne sarebbe stato orgolgioso. Un giocatore collassa in campo dopo essere entrato da 5 minuti, Burdisso tenta in tutti i modi di causare il suo rigore domenicale, ma questa volta non gli riesce. Lord Valdegasp per una vita si dimostra più utile di un buco del culo sul gomito #sorpresa, voto: ti odio comunque (doppia sorpresa).

 

Napoli: rimane la squadra più attrezzata per lo scudetto nonostante al sentire questa parola Sarri si tramuti in un bambino e scappi all’impazzata come neanche durante il lupo mangia frutta. Al rigore negato su Higuian, Insigne, chiama il clan Savastano di Gomorra e annuncia di avere la perfetta sceneggiatura per la terza stagione. #Strunz non ‘h fischiato ‘o’ rigoooooooooore, voto: San Gennaro fucilali tu.

 

Carpi: il Carpi senza Borriello è come una pornostar senza pene. Incompleto. Ne esce l’ennesimo, scialbo, 0-0 della domenica. I compagni vagano in campo tra magnum e la ricerca disperata di bagnatine. Ma la furia di Marcone è incontenibile e a sto giro non becca un cazzo nessuno # 10 ave maria e sei padri byblos, voto: 5 free drink.

 

Verona: considerando che perdeva ininterrottamente dall’ottobre del ‘73, un pareggio è un’ottima botta di vita. #povertà, voto: a fine partita con 300 euro al mese.

 

 

 

Posticipi:

 

Chievo: quando la tua punta ha il taglio di capelli di Meggiorini tutto è più difficile #argh.

 

Sampdoria: tra Fernando, Soriano, Eder e Muriel si salvi chi può #sudamerican sniper.

 

Palermo: 10 sconosciuti e Vasquez. Basterà ? #ilcappellodiiachinièquellodiharrypotter.

 

Empoli: Saponara, l’incontenibile allegria di Giampaolo e Maccarone #machenesanno.


Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu