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3 min

- di Jacopo Landi

Il pagellone della 9a giornata di serie A


Palermo: se gli Stati Uniti avessero controllato fin dall’inizio sotto il cappello di Mr Iachini, avrebbero trovato le armi che cercavano molto tempo fa. Per il resto Vazquez ha due piedi meravigliosi ma non ancora il ritmo da grande squadra. Kulovic ha cambiato casacca e adesso staziona al sud. Al gol di Gilardino piovono madonne. In un senso e nell’altro #zoccolo di gnu, voto: 180 in Serie A.

 

Inter: per una sua qualche religione/educazione la squadra di Milano gioca solo un tempo a partita. Perisic è già entrato nel cuore, ma madonna mia se è brutto. A fine partita si è sentito, dagli spogliatoi nerazzurri, un coro mixato di bestemmie franco-serbe intonato dal duo Ljajic/Biabiany. Sorrentino è il Nightmare dell’Inter #ma porco...., voto: assolvimi padre.

 

Empoli: Disorienta il Genoa mandando in campo due scioglilingua armeni. I genoani ci cascano in piedi e Giampaolo l’allegro la porta a casa, celebrando il tutto con tre giorni di lutto nazionale #ombre di campanile spinte forti, voto: 10 misteri dolorosi.

 

Genoa: tiè Gasperini, tiè faccia di serpente. Grifondoro vince sempre... torna a strisciare nella tua tana. Se non hai vinto è colpa dell’Inter che non ti ha comprato i giocatori, ma certo, ma certo. Portiamoti agli indiani in cambio dei marò #Gasperini Gasbarroni, voto: 1 per 2.

 

Carpi: incredibile, non vince neanche le amichevoli interne. E dire che era pure passato in vantaggio. In compenso a Carpi l’intera rosa tira su carrettate di gnocca agli ordini di Maestro Borriello #Le ho provate tutte, voto: 30 la bocca 50 l’amore.

 

Bologna: nella gara dei poveri si dimostra un po’ meno povero del Carpi regalando un’altra settimana a Delio Braccio di Ferro Rossi. Delio, dopali!!! Gli spinaci non bastano più #Borbogna, voto: 6.

 

Juventus: passeggia serenamente sul cadavere già freddo di un’Atalanta meno bellicosa di Malgioglio in un bar gay. Il rigore sbagliato di Pogba unito al 10/75 in onore di Pelè sono due cose di un'ignoranza che neanche Zamorano #ma cosa mi dici mai, voto: 7

 

Atalanta: non avrebbero vinto neanche mettendo i trattori davanti alla porta. Figurati giocando in undici contro undici quando Paletta pensa che sia una sfida a paintball e secca Dybala che neanche in Rambo #libertààààààààà, voto: 10 anni di carcere

 

Torino: bene ma non benissimo. Più masticati di un osso per cani. Il buon Ace Ventura non manda giù il risultato e negli spogliatoi disintegra l’antro anale dei suoi partendo da quello finissimo di Moli Molinaro #Ace vendetta, voto: 4

 

Lazio: sembra finalmente tornata la bella squadra dell’anno scorso. Klose una classe infinita. Felipe Anderson infila le solite castagne #ottobre, voto: tiriamo fuori i marron glace

 

Milan: ha meno sicurezza di Maurizio Costanzo su una Moto Gp. Fortunatamente riesce a vincere una partita. Per una settimana Miha potrà scappare dalla guerra #salva Miha con un sms da due euro al 45588, voto: 30 ore per Miha

 

Sassuolo: decimato dall’espulsione di Consigli, riesce a riprenderla con Berardi ma paga l’ennesima amnesia. Quelli del Milan sono storditi ma si ricordano ancora come si segna a porta vuota #chi l’avrebbe mai detto, voto: manuale del calcio

 

Fiorentina: anche qui sembra che Kulovic abbia girato le spalle. Chiamata a due prove verità, le perde entrambe. In più ci aggiunge il tonfo in Europa League #offerte che neanche Mastrota, voto: amicici

 

Roma: ma Salah sarà pirla. A parte questo sembra che almeno in campionato i giallorossi abbiano ingranato. Adesso sono uccelli per diabetici #cazzi acidi, voto: 8

 

Chievo Verona: ha un’occasione, contro un avversario più forte. Non la sfrutta. E perde. #la matematica non è un’opinione, voto: 2

 

Napoli: che stecche tira Higuain. Il Napoli gioca davvero bene. #niente da dire, voto: 9

 

Sampdoria: infierisce su un Verona meno competitivo di Alonso quest’anno. Però quando gira, la squadra di Zenga fa brillare gli occhi #spider man, voto: 8

 

Verona: forza Hellas. Forza Mandorla. Non si molla un cazzo. Giulietta richiede la sua vendetta. Su questo balcone o su un altro. #Orgoglio , voto: 5

 

Udinese: che cazzo di partita noiosa è mai questa? Decisa da un gol segnato per uno svenimento del portiere? #machecazz, voto: ridatemi il mio tempo

 

Frosinone: idem come sopra #idem con patate, voto: manco quello

 

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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