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- di Giuliano

Hernanes, il Profeta mancato


Dopo 5 lunghi anni, l'Inter è tornata a occupare la vetta della classifica, ossia il posto che le compete. Merito di Roberto Mancini che ha saputo trasmettere alla squadra una mentalità vincente, basata su valori come spirito di gruppo, cultura del sacrificio e, ciò che più conta, concretezza. Il carisma di questo allenatore, poi, è riuscito a convincere la dirigenza a stravolgere nuovamente la rosa, nonostante un epilogo non proprio esaltante l'ultima stagione. Durante la scorsa sessione di mercato, il Mancio ha infatti avuto il coraggio di scaricare gli acquisti di gennaio (Shaqiri, Podolski e, se non si fosse murato alla Pinetina, pure Santon) e optare per scelte rischiose, persino impopolari. In primo luogo, non ci ha pensato due volte prima di dare il via libera a cessioni eccellenti, quali Kovacic ed Hernanes. E pur definendole "necessarie e dolorose", in cuor suo sapeva bene che quelle erano rogne di cui disfarsi al più presto. Soprattutto il brasiliano, inutile oggetto del mistero, che sembrava essere diventato, più che altro, la copia sbiadita del mago do Nascimento: in poche parole, una delusione.


In un anno e mezzo Hernanes raramente si è distinto per gol, assist o giocate degne di nota: la sua importanza è sempre stata legata alla sua fama di 'Profeta', ossia colui il quale ha doti di chiaroveggenza ed è perciò in grado di predire il futuro (anche della propria squadra). Stiamo parlando del primo acquisto di Thohir da proprietario dell'Inter, costatogli ben 18 milioni di euro.

Allora, vediamo insieme un po' di profezie di questo pirla brasileiro.

6 febbraio 2014. Nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo calciatore dell’Inter, gli fu chiesto cosa gli piacesse di più della sua nuova squadra. Così il brasiliano: "Che è stato l’unico dei club in Italia mai sceso in Serie B, e ciò vuol dire che è una società seria che sa come ottenere risultati. Poi è sempre stata lontana dagli scandali, e questo mi piace. Voglio vivere in pace facendo le cose corrette; ed essere in una società così, rinforza questo attaccamento".

2 aprile 2014. Hernanes a "Repubblica.it": "Io sono venuto qui per vincere. Abbiamo sprecato occasioni importanti, ma io vedo molta positività. Per me è arrivato il momento di gioire, perché vedo un futuro di grande prospettiva". Hernanes, parla quindi di Walter Mazzarri, l'allenatore che lo ha fortemente voluto a gennaio per rinforzare il centrocampo dell'Inter: "Un grande, ha una grande intelligenza calcistica, che ho visto in pochi allenatori".

20 aprile 2015. Così l'ex Lazio intervistato da "Sky sport": "In testa mia non c'è alcun cambiamento, voglio restare finché non vedo l'Inter vincere, questo è il mio obiettivo".

23 luglio 2015. Hernanes parla ai microfoni di "Inter Channel": «L'Inter ha fame, quest'anno si vince».

4 settembre 2015. Il centrocampista classe '85 passa alla Juventus, queste le sue prime parole da bianconero a "GloboEsporte": "La Juve è superiore all'Inter, visti i quattro scudetti consecutivi vinti".

9 settembre 2015. Da un'intervista al "Corriere dello Sport": "Sono arrivato alla Juve per fare il trequartista".

17 settembre 2015. Ancora Hernanes a "Tuttosport": "Juve, per te posso giocare in ogni ruolo".

Interemezzo random: Hernanes che si appresta a lasciare la Lazio. I tifosi biancocelesti distrutti:"No profe', come famo senza le tue profezie?"

Facciamo un breve riepilogo di come sono andate veramente le cose sulle quali si è pronunciato questo pseudo oracolo e giudicate voi stessi se è un calciatore, un profeta oppure uno spara boiate senza mira.

L'Inter nella stagione 2013-2014 si è classificata 5a in campionato deludendo le aspettative dei tifosi. Ancora peggio l'anno successivo, durante il quale si sono palesati i limiti tattici di un tecnico mediocre quale Mazzarri, tanto elogiato da Hernanes. E Inter mestamente 8a.

Estate 2015: dopo aver promesso fedeltà e vittorie, predicendo che la nuova annata sarebbe stata quella buona per i colori nerazzurri, l'ex San Paolo passa alla Juve sognando il successo. Si autoproclama prima trequartista, poi tuttofare: la Juventus inizia male e l'Inter - alla faccia sua - è prima in classifica. Tante profezie di cui purtroppo, neanche una azzeccata.


 

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