Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 5a giornata di serie A


Udinese: non è sempre Istanbul. Zapata sembra uno di quei giocatori taroccati a Pes con tutti 99, se fa pipì nel bicchiere lo trasforma in una brocca vichinga. #Vincetene una per vedere se vi piace, voto: 4.

 

Milan: Balotelli tira una punizione da casa sua. Addirittura segna Zapata. Miha per non perdere l’abitudine, prende comunque a calci tutti. #calcio (in) serbo per te, voto: 7.

 

Inter: quando a 10 acquisti si aggiunge quello più importante, il culo, tu ti senti come Mushu di Mulan quando si siede sereno di fianco al grillo portafortuna, nonostante l’assalto degli unni. #Giulietta, mi spiace, ma per me è no, voto: Melo sentivo.

 

Verona: sulla traversa di Sala credo che a Verona abbiano sentito un terremoto del trentordicesimo grado della scala Mercalli. Hanno più infortuni dell’esercito americano in “Salvate il soldato Ryan”. #per fortuna che c’è il giubileo, voto: 10 ave maria e 20 padre nostri.

 

Juventus: 6 traverse, 1 gol, un rigore provocato ma non concesso, 34 tiri. Sembra la lista della spesa per la cena di Natale e invece. Invece è soltanto un pareggio. #Frosinone culone, voto: Rai, polizia arrestate il guardalinee.

 

Frosinone: segna Blanchard ed è uno di quei momenti che tutti i tifosi calcistici ricorderanno per sempre. Come quando al 128 minuto Holly faceva la rovesciata dalla sua area di rigore e la televisione si divideva in 5 parti per mostrare la reazione di tutti. #Respinge Pugnitopo, voto: 8×1000 alla camiceria di Stellone.

 

Sampdoria: cosa si può dire sulla Samp che non esca in automatico osservando il suo presidente. Se poi Andy Garcia (per gli amici Manolas, ndr) ha le amnesie e non sa più per chi giocare. #Ed-Er-O felicissimo in ginocchio sotto casa, voto: 8.

 

Roma: il sergente Garcia inizia a essere sospettato (io lo sospettavo fin dall’inizio) di essere un amico di Zorro, soprattutto quando incoraggia Manolas a fare le spaccate sulle pannocchie proprio al centro della porta. #Circo Massimo o al massimo un circo ?, voto: 4.

 

Fiorentina: Paulo Sousa è bello come il primo sole primaverile. La squadra va con due perette e tutto scorre dall’Arno in giù. #clima bucolico, voto: maremma santificata.

 

Bologna: ma il Bologna lo sa che questa non è l’edizione invernale del trofeo Tim ? #ma che cacchio dobbiamo fare ? Segnare ? Eh ?, voto: pagine gialle.

 

Lazio: tutti giocano a pallone, Felipe Anderson disegna. Se non si schiaccia due zubide dopo il gol di ieri sera per noi bomber è davvero finita. #sciao belllla, voto: da casa mia.

 

Genoa: potrei dirvi che inizia a dispiacermi. Ma i condizionali mi fanno cagare. Come Gasperini. #tiè, voto: la luna nera.

 

Chievo Verona: senza l’obbligo di guardare Maran, in faccia i giocatori scendono in campo più spigliati e i risultati non tardano ad arrivare. #madò che mostro, voto: 7.

 

Torino: bisogna sapere perdere. Capita a tutti. Non ne farei un dramma. Al massimo 5 serie di gradoni di corsa. #Ventura il vendicativo, voto: 5.

 

Carpi: Carpi è bella, Capri è meglio… sì, intanto impara a vincere. #orgoglio e pregiudizio, voto: 10.

 

Napoli: non si può sempre vincere 5-0…ma almeno giocare la partita…#Gamora, voto: 4.

 

Palermo: Zamparini ha il dito che freme sul telefono come Rocco il ditone al ballo delle debuttanti. #solo questione di tempo, voto: 333.

 

Sassuolo: cosa ha fatto Floccari? Due zubide anche per quest’uomo. #byblos, voto: 9.

 

Posticipo:

 

Empoli: hanno Saponara, devo aggiungere altro?

 

Atalanta: hanno saponette, devo aggiungere qualcosa?

 

Ps: la chicca per non dimenticare. MAI.

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.